
STIRPE LUPORUM
Linee antiche
La leggenda vuole che la Luporum stirpe origini dal console romano Publio Rutilio Lupo che morì nel 90 a.C., l'anno stesso del suo consolato, dando origine alle famiglie senatoriali romane dei Virii Lupi e dei Rutilii Lupi dalle quali, secondo recenti ricerche prosopografiche, epigrafiche ed onomastiche, derivò quella gallo-senatoriale ("germanica") di San Lupo(ca. 383 - 478 d.C.), vescovo di Troyes nel V secolo, noto alla leggenda per avere fermato Attila alle porte della città.
A sua volta il genealogista seicentesco parmense Ippolito Calandrini nella sua opera "Il publio Svezzese, ovvero, Historia Dell’Antichissima e Nobilissima Famiglia degli Illustrissimi Signori de’ Lupis Marchesi di Soragna e vita Del Glorioso S. Lupo Vescovo e confessore", stampata a Parma nel 1653, fa discendere la famiglia Lupis da un fratello di San Lupo di Troyes, Sisulfo (o Gisulfo) (morto dopo il 448), che fu scudiere di due re Merovingi, Meroveo e Childerico I (San Lupo e il fratello erano entrambi figli di Eparchius (Epirochio Franconio) nobile di Toul), tracciandone una genealogia completa.
L'opera di Calandrini fa riferimento a molte fonti, sia storiografiche, come per esempio le cronache di Matteo Villani, sia notarili e documentarie. Molte di queste fonti non è ormai più possibile verificarle, trattandosi di documenti molto antichi, anteriori all'anno Mille, ormai irrimediabilmente perduti. Ad eccezione, però, della pergamena dell'VIII secolo di Liutprando, re dei Longobardi, che fa riferimento al primo marchese de' Lupis di Soragna, ancora conservata nell'archivio dei principi Meli Lupi nella Rocca di Soragna presso Parma, tutt'ora proprietà della famiglia.
Eparchius (Epirochio Franconio) virus nob. of Toul suggested by M. Settipani's latest book about the nobility of the Midi
= [--?--] * Ieul, Metz, Moselle, Lorraine, France, abt 383 A.D.;
A.
Saint Lupo of Troyes
* Ieul, Metz, Moselle, Lorraine, France,
abt 383 A.D.; + 478 A.D..
Nato a Ieul, Metz,
Moselle, Lorraine, France, intorno al 383, Lupo si fece monaco nell'abbazia di
Lèrins dopo aver distribuito ai poveri tutti i suoi beni. Eletto vescovo di
Troyes nel 426, difese la città dalla furia devastatrice degli Unni e combattè
strenuamente la pullulante eresia ariana. Il martirologio romano ne ricorda la
"deposizione" il 29 luglio, giorno in cui la Chiesa Beneventana ne ha sempre
celebrato la memoria. Il culto di san Lupo, in Benevento e nella sua diocesi,
risale almeno al IX-X secolo. Già nel IX secolo esisteva in Benevento una badia
benedettina intitolata al suo nome, i cui abati esercitavano giurisdizione
spirituale e temporale sul villagio fortificato di san Lupo (arcidiocesi e
provincia di Benevento).
Quando, nel 1450, papa Niccolò V soppresse la badia, i beni e la agiurisdizione
di essa furono annessi al capitolo metropolitano, che da quel tempo onora il
santo vescovo trecense come suo insigne patrono. Patrono di san Lupo (BN) che lo
venera dal 27 al 29 luglio con la processione del grano. (Fonte:
www.diocesidibenevento.org)
“Fu S. Lupo Nobilissimo
Cittadino della Città di Ieul vicina a Metz di Lorena, e suo Padre si chiamò
Epirochio di Sangue illustre, quale del 448 condotto a Roma Sisulfo suo figliolo
minore, al servigio di Maroveo Re di Francia fu dedicato, qual accogliendolo in
Casa sua, l'honorò di vantaggio, in riguardo della sua Nobiltà. Del titolo di
suo Scudiere, carica in quel tempo delle principali di Corte; lasciò Lupo
giovane anch'esso, ma con affettuoso spirito di paterno amore, ad un suo Zio
raccomandollo, quale di lui con vigilante prontezza, hebbe particolare cura: che
allo studio delle Lettere s'applicasse procurò, nelle quali molto profitto
facendo, diventò nell'eloquenza insigne: è facil cosa l'imprimere nei cuori di
chi vive desideroso di eternal salute l'Amor Divino, e strada evangelica, punti
principali per conseguire la vera perfettione: i figli, che nell'età puerili si
essercitano (sic) nelle virtù Christinae sono i diletti del Creatore: gionto
all'età conveniente deliberò congiongersi col volere di Dio in matrimonio, ma
prima di venir all'effetto, pensò di trovar Donna in tutta confacente al suo
genio, cioè timorata di Dio (è il timor di Dio un vaso, che in sè rachiude ogni
virtù Christianaç consideratione che dovrebbe essere il primo motivo all'huomo
che desidera ammogliarsi: alli animi virtuosi è più caro l'unità de' voleri che
l'unione de' corpi). Una Sorella di Sant'Hilario vescovo d'Arli prese per
moglie, honestissima, & al culto di Dio intenta, colla quale visse sette anni
con sommo contento dell'Anima sua (...) , dopo per più perfettamente potere
accendersi nel servire Iddio, di commune consentimento tra loro si divisero,
tutti i gusti del senso, e vanitadi del Secolo, lasciando da parte, la Casa, i
Parenti, e gli Amici abbandonò Lupo (...) & al Monastero Lirinese, che in quel
temo fioriva, si trsferì; in opinione di molti Santo, per essere addottrinato, e
da Santo Honorato.”
da Ippolito Calandrini "Il publio Svezzese" Parma 1653
= Pimeniola figlia di father of Pimeniola e ____ ____, * 400 A.D..
A.1. Hilaire virus nob. Langres (Ilario) * abt 420 A.D. Per la sua discendenza vedi:. GENEALOGIA DA LUPO DI TROYES A LUPO DI AQUITANIA
= Quieta
B..
Saint Vincent
of Lerins
+ abt 445 A.D.. Saint Vincent was born in Toul in Gaul; he was the brother of
Saint Lupus, Bishop of Troyes, who was a companion of Saint Germanus of Auxerre.
Saint Vincent was first a soldier, then left the world to become a monk of the
renowned monastery of Lerins, where he was also ordained priest. He is known for
his Commonitorium, which he wrote as an aid to distinguish the true teachings of
the Church from the confusions of heretics; his most memorable saying is that
Christians must follow that Faith which has been believed "everywhere, always,
and by all." He wrote the Commonitorium about the year 434, three years after
the Third Ecumenical Council in Ephesus, which he mentions in the Commonitorium,
and defends calling the holy Virgin Theotokos, "She who gave birth to God," in
opposition to the teachings of Nestorius which were condemned at the Third
Council.
Saint Vincent reposed in peace about the year 445.
C . Sisulfus (Sisulfo) (Gisulfo) (nel 448 AD venne condotto a Roma dal padre. Fu scudiere del re dei Franchi Meroveo + aft 448 A.D.. Scrive Ippolito Calandrini ne "Il publio Svezzese. Dell'antichissima e nobilissima famiglia degli illustrissimi signori marchesi di Soragna e vita del glorioso San Lupo vescovo e confessore" stampato in Parma, per i tipi di Mario Vigna, nel 1653, che Sisulfo (o Gisulfo) dopo la morte del fratello San Lupo, vescovo di Troyes, "pensò il modo col quale esso, e suoi descendenti, la felicissima memoria del Santo conservare si dovesse; e così di Franconio il Cognome, col quale chiamato venia, determinò di lasciare, e sottoscriversi Sisulfo Lupo. E per corpo d'impresa, una Lupa di color Celeste ergendosi, animata dal motto T. E. D: con le quali lettere l'amor verso del fratello eccessivo palesar voleva, cioé Teco Esso Desidero, e con detto motivo ebbe l'arma de' Lupis il suo principio illustre".Sempre secondo Ippolito Calandrini ne "Il publio Svezzese" Sisulfo fu preso come Scudiere del re di Francia Meroveo all'eta' di 18 anni e servi' per 26 anni sempre come scudiere del re Childerico. Lascio' il suo posto di scudiere reale al figlio Lupo, che servì dall'eta' di 26 anni il successore re Clodio
= Una dama provenzale alla corte di re Meroveo
2.1. Eparchius (Epirochio) (gemello di Lupo)
2.2. Lupo gemello di Eparchius; Scudiere Reale di Clodio, Re dei Franchi + aft 481 A.D.. Eredito' dal padre la carica di scudiere reale del re Clodio
= [--?--]
3.1. Sisulfo (Gisulfo) (Alla corte di re Childeberto)
= [--?--]
4.1. Lupo bis all'eta' di 50 anni sposa una Dichi
= NN Dichi
5.1. Lupo postumo Alla corte di Clotario + aft 561 A.D..
= Una dama di Parigi
6.1. Sisulfo (Gisulfo)
6.2. Arnesit (Arnesito)
6.3. Lupo Alla corte di re Dagoberto + aft 603 A.D..
= Catelinda del Friuli nipote di Agone duca del Friuli dal 653 al 662
7.1. Agone
7.2. NN daughter 2
7.3. Clotario
7.4. NN daughter
7.5. Sisulfo (Gisulfo)
7.6. Lupo duca del Friuli fu fatto duca nel 662; morto in battaglia nel 647 AD * bef 662 A.D.; + Friuli, Italy, 647 A.D.. ANNO 662 d.C. - Narra Paolo Diacono: "Morto Agone, fu fatto duca Lupo (662). Questi, per una strada che in antico era stata costruita attraverso il mare (doveva essere una "sopraelevata" che univa Aquileia a Grado Ndr.), entrò con la cavalleria nell'isola di Grado; mise a sacco la città e recuperò e portò via i tesori che erano stati trasferiti da Aquileia
= Amilda Schiavona marchesa di alcuni castelli in Friuli
8.1. Sisulfo (Gisulfo)
= Romilda signora de Stati figlia di Giulio NN e ____ ____
9.1. Grimoaldo
= Ruggera
10.1. Raimondino
= [--?--]
10.2. Clotario
= [--?--]
11.1. Bonifacio si trasferisce a Roma con il fratello Ugolotto
11.2. Berengario si trasferisce a Venezia
= [--?--]
12.1. Alessandro in Germania
12.2. Desiderio in Francia
12.3. Ugo in Germania
12.4. Sisulfo (Gisulfo) (in Francia)
12.5. 1° marchese
Bonifacio si sposa a Roma e diviene marchese di Soragna e del castello del luogo
della Motta
Viene Nominato in un diploma di Re Liutprando in data 8 agosto 712, il più
antico documento nel quale si parla del titolo di marchese di Soragna e della
famiglia Lupis.
Del titolo di Marchese di Soragna, dato sempre sotto forma di investitura
feudale di origine imperiale, sono sempre stati investiti TUTTI i rappresentanti
maschi della famiglia, fino al 13 giugno1495, quando Bonifacio de' Lupis (+
24-1/4-2-1497), Marchese di Soragna, istituisce la primogenitura a favore del
figlio Diofebo.
= [--?--]
13.1. Giovanni marchese di Soragna nato a Soragna
13.2. Berengario
13.3. Ramondino si trasferisce a Roma
13.4. Orazio si trasferisce a Roma
13.5. Montino soldato
13.6. 2° marchese Ugolotto marchese di Soragna nato a Soragna
= [--?--]
14.1. 3° marchese Bonifacio marchese di Soragna insieme al fratello Raimondo fu il primo a vivere a Parma Secondo il Calandrini, oltre che in Soragna, possedeva beni in Francia, Toscana e Parma
= [--?--]
15.1. sacerdote Ubertino
15.2. 4° marchese Lanfranco di Soragna + Padova, Italia (Italy).
= [--?--]
16.1. 5° marchese Ugolino di Soragna 974 AD + aft 974 A.D..
= [--?--]
17.1. 6° marchese Ubertino di Soragna
= una gentildonna di Parma
18.1. Lanfranco
18.2. Stefano
18.3. Berengario
18.4. Cavalcabò
18.5. Giovanni
18.6. Orlando
18.7. Altre nove figlie femmine
18.8. 7° marchese Ugolino o Ugolotto di Soragna
= [--?--]
19.1. 8° marchese Ugolino di Soragna si traferisce da Roma a Firenze
= Una dama di casa Gonzaga di Mantova
20.1. 9° marchese Ubertino di Soragna
= Una dama dei conti di Lione sep. nella cappella Lupis in Sant'Antonio di Padova, Padova, Italia (Italy).
21.1. Ugolotto de Lupis
21.2. Anselmo de Lupis Crociato. Combatte a Gerusalemme
21.3. Altre figlie femmine tutte monache a Padova
21.4. 10° marchese Bonifacio de Lupis di Soragna
= Una dama di Casa Lusignano dei re di Cipro e Gerusalemme
22.1. Gerardo de Lupis Signore di Soragna nel 1176
22.2. Galeazzo de Lupis visse a Roma e Firenze
22.3. 11° marchese Ubertino de Lupis di Soragna; ebbe due mogli
= wife nbr 1 of Ubertino de Lupis morta dopo otto mesi di matrimonio
= wife nbr 2 of Ubertino de Lupis
23.1. daughter nbr 2 of Ubertino de Lupis
23.2. daughter nbr 1 of Ubertino de Lupis
23.3. 12° marchese Guido de' (Wido o Widone) Lupis Marchese di Soragna
CAPOSTIPITE DEI LUPI DI SORAGNA 1198) + aft 11 nov 1203. Marchese e castellano di Soragna, Podestà di Parma nel 1198, Podestà di Brescia nel 1208.
= una sorella di Bernardo di Rolando Rossi (di San Secondo?) (di Parma) figlia di Rolando Rossi di San Secondo di Parma e ____ ____
24.1. Sopramonte de
(Monte de) Lupis (1237)
Nel 1237 divide con i fratelli l'avito possesso di Soragna
(+ cade a Grola 1250), Marchese di Soragna, Vicario del Podestà di Pavia nel
1246, Podestà di Milano nel 1249
= [--?--]
24.2. 13° marchese Roberto (Eberto) de Lupis (Marchese Giudice Imperiale marchese di Soragna; CAPOSTIPITE DEI LUPIS DI PUGLIA, CALABRIA e SICILIA
Il più antico documento nel
quale si parla del titolo di marchese di Soragna e della famiglia Lupis è un
diploma di Re Liutprando in data 8 agosto 712.
Del titolo di Marchese di Soragna, dato sempre sotto forma di investitura
feudale di origine imperiale, sono sempre stati investiti TUTTI i rappresentanti
maschi della famiglia, fino al 13-6-1495, quando Bonifacio de' Lupis (+
24-1/4-2-1497), Marchese di Soragna, istituisce la primogenitura a favore del
figlio Diofebo.
I discendenti di Roberto (detto Eberto) Lupis, trasferitosi in Puglia dopo la
nomina a Giudice Imperiale, abbandonano il predicato di Soragna (che continua
nel ramo del fratello Guido di Soragna), per conservare il titolo di Marchese.
= [--?--] * Giovinazzo (BA), Italy, abt 1100;
24.3. Rolando de (Orlando) Lupis (Ambasciatore di Parma nel 1252) Marchese di Soragna, ambasciatore della città di Parma a Brescia nel 1252, Podestà di Pistoia nel 1234, Podestà di Novara nel 1249, Podestà di Mantova nel 1253
24.4. Goffredo de Lupis
CAVALIERE TEMPLARE 1252
+ aft 1261. Viveva a Napoli nel 1252
Cavaliere dell'Ordine dei Templari
24.5. Ugo de Lupis 13° marchese di Soragna Podestà di Cremona nel 1229 + between 16 giu 1247 & 1253. Marchese di Soragna, Podestà di Cremona nel 1229, Podestà di Pisa nel 1232 e 1233, Podestà di Ravenna nel 1235.
= Alessandra NN
24.6. Guido II de (Lupi) Lupis (Marchese di Soragna) + aft 1244. Marchese di Soragna, forse fu Podestà di Jesi nel 1275. I suoi discendenti gestivano in comune con i cugini il castello di Soragna.
= Margherita Fieschi una nipote del Papa Innocenzo IV
24.7. Pietro de Lupis console di Acqui nel 1205 + aft 1205. CAPOSTIPITE DEI LUPI DI MOIRANO
= [--?--]
23.4. Sopramonte de Lupis si divide Sorgna con il fratello Guido 11 nov. 1203 + aft 11 nov 1203.
22.4. barone Lupo de' Lupis maresciallo del re Giovanni di Boemia. Nominato barone nel 1164 + aft 1164. CAPOSTIPITE DEI LUPIS DI BERGAMO E SAN GIOVANNI BIANCO (BE)
= [--?--]
23.5. Antonio de' Lupis + aft 1256.
= [--?--]
24.8. Detesalvus de' (Detesalvo) (Salvo) Lupis (1256)
= [--?--]
24.9. Pietro de' Lupis
= [--?--]
22.5. Armano de Lupis Signore di Soragna nel 1176 secondo il Campi
= Una dama di Casa Pallavicino
19.2. Manfredino de' Lupis Capitano in Ungheria; Secondo il Campi dovrebbe essere il CAPOSTIPITE DEI LUPIS DI CANOLO (RE)
Il luogo di Canolo o Canoli (terra de Canulis) è nominato fino dal 935 in una carta del Monastero di S.Prospero di Reggio, ed anche in un’altra del 963 (Cod. Dip. I,104 e 127).Era ivi la potente famiglia dei Lupi, che, secondo la cronaca di fra Salimbene, discendeva dai figli di Manfredo. Infatti all’anno 1266 narrando l’occupazione di Colorno fatta dai Guelfi dice che in quel la occasione restarono uccisi molti Ghibellini, fra i quali Manfredino de Canula de Regio . che il Pallavicino aveva creato Capitano, e soggiunse Hic erat ex filiis Manfredi de Mutina, et erat tanto pul critudinis, quod Absalom filiius David vix prevalebat ei . Questa fa miglia prese il nome dal Castello di Canolo di cui si fece padrona. In un documento del Monastero di S.Tommaso di Reggio del 1255 è nominata la Curia de Canulis , e fra i possidenti di essa filii D. Gerardi Lupi . Nel 1265 il Castello di Canolo fu occupato dai Sessi che erano Ghibellini, ma poco appresso i Guelfi lo ripresero. Il Comune di Reggio molte volte ebbe a combattere i Lupi di Canolo, e nel 1308 fu costretto ad assediare il Castello che dopo tre giorni fu costretto ad arrendersi, e tutti quelli che lo difendevano vi rimasero o morti o prigionieri ed uno dei Lupi vi fu appiccato. Nel 1311 Ni colò, Manfredino, Antonio e Iacopo de’ Lupi di Canolo furono im prigionati dal Comune di Reggio, e nel 1315 allorché si pubblicaro no i fulminanti decreti contro i Nobili della Palude, si ordinò che tali decreti si estendessero anche ai Lupi da Canolo. Nonostante ciò essi continuarono nel possesso del Castello, poiché un documento del 1334 ci mostra che allora ne era padrone Antonio figlio del fu Iaco po Lupi. In seguito il Castello andò distrutto ed ora se ne veggono appena le tracce (Dir. Topogr. I, 129).Dopo le vicende fortunose dell’età di mezzo, Canolo divenne una semplice Villa del Distretto di Reggio, soggetta nella massima parte alla stessa Comunità di Reggio, meno una piccola frazione che era dipendente dal Comune di Correggio. In seguito fece e fa ancora parte del suddetto Comune di Correggio. Durante il primo regno d’Italia. Canolo era Comune di 3° classe.La Chiesa di Canolo la troviamo nominata la prima volta in una Pergamena del Monastero di S.Prospero dell’anno 1144, nella quale è nominato un Iohannes Clericus de Canole , e se la Bolla apocrifa di Innocenzo II a favore della Collegiata di Correggio meritasse fe de, almeno per questo riguardo, ne avremmo cenno fino dal 1140, perché da essa sapremmo che la Chiesa di Canolo insieme a quella di Budrio sarebbe stata fondata dai Lupi, Feudatarii del Castello di Canolo che ne divennero padroni.
= [--?--]
19.3. Lucrezio de' Lupis
19.4. Anselmo de' Lupis
15.3. Stefano de' Lupis
15.4. Berengario de' Lupis soldato Permuta alcuni beni col cugino Cavalcabò de Lupis il 4 ago. 918 + aft 4 ago 918 A.D.; sep. Lupis Chapel, Sant'Antonio di Padova, Padova, Italia (Italy). Permuta alcuni beni col cugino Cavalcabò de Lupis il 4 ago. 918 per rogito del notaio Francesco Balestrieri di Parma del 4 agosto 918. Sepolto a Padova
14.2. Raimondino de' Lupis
= [--?--]
15.5. Francesco de' Lupis
= una gentildonna di Parma
15.6. Cavalcabò de' Lupis
= una gentildonna di Parma
14.3. Gio Paolo de' Lupis Gentiluomo di Corte
14.4. Bartolomeo de' Lupis
14.5. Filippo de' Lupis
14.6. Francesco de' Lupis
14.7. Giulio de' Lupis
14.8. Anselmo de' Lupis
14.9. NN daughter of Bonifacio de' Lupis
14.10. NN daughter 2 of Bonifacio de' Lupis
11.3. Ugolotto morto a Roma
10.3. Giulio
10.4. Lupo duca di Guascogna
10.5. sacerdote Sisulfo
10.6. Arnefit o Arnesit si trasferisce in Inghilterra
10.7. Bonifacio soldato
10.8. Ugolino soldato
10.9. suor Catelinda
10.10. Ruggera
9.2. NN daughter of Sisulfo
9.3. NN daughter 2 of Sisulfo
9.4. Giulio Prefetto(?) in Egitto
8.2. Arnesito (Arnesit)
8.3. Theodarada del Friuli
= Romwald I Duke of Benevento
9.5. Grimoaldo II Duke of Benevento
= [--?--]
4.2. Lupo morto a 29 anni
3.2. Altri 3 figli
FONTI:
Ippolito Calandrini: Il publio Svezzese, ovvero, Historia Dell’Antichissima e Nobilissima Famiglia degli Illustrissimi Signori de’ Lupis Marchesi di Soragna e vita Del Glorioso S. Lupo Vescovo e confessore, Parma, 1653
INDICE DELLE FAMIGLIE NOBILI DEL MEDITERRANEO
|
|