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A1. Gabriele Sanchez, Tesoriere Generale del Regno
d'Aragona per il Re Ferdinando il Cattolico, con suo figlio Luigi; ottenne
inoltre l'ufficio di Tesoriere Regio del Regno di Napoli dal defunto zio
Francesco, ampliato con il cugino Antonio.
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B1. Luigi Sanchez, Tesoriere Generale del Regno
d'Aragona con suo padre (privilegio confermatogli dalla regina di Spagna
Giovanna la Pazza e da Carlo V). |
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B2. Gabriele Sanchez; Cavaliere di S. Giacomo; uno
dei 200 Cavalier eletti dalla regina di Spagna Giovanna la Pazza come sua
guardia personale.
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C1. Luigi Sanchez, Maggiordomo dell'arsenale di
Napoli (1586) per il re Filippo II di Spagna (carica ottenuta per i
servigi della famiglia alla Corona). |
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A2. Alonso I Sanchez, Dottore in Legge; Tesoriere del
re Ferdinando il Cattolico, che servì in molti altri incarichi.
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B1. Don Alonso II Sanchez (+ 1564, sepolto nella
Chiesa dell'Annunziata in Napoli) Barone di Grottola in Basilicata; Patrizio
Napoletano (Seggio di Montagna); ottenne da Carlo V 200 scudi annui per i
servigi resi dal padre; seguì a Napoli la regina Giovanna di Napoli, sorella
di Ferdinando il Cattolico e moglie di Ferdinando I, stabilendo così nel
Vice-Regno napoletano un nuovo ramo della famiglia; Ambasciatore presso il
Duca di Savoia; presso il re Ferdinando il Cattolico; Ambasciatore di corte
a Venezia (1521-1528); Tesoriere Generale del Regno di Napoli per Carlo V
(1525); il Duca di Milano Francesco Sforza gli donò una rendita di 600 scudi
annui per servigi resi; allo stesso modo anche l'Imperatore Ferdinando gli
donò una rendita di 200 scudi annui per i servigi resi e poi un'altra
rendita di 400 ducati annui (per se ed i suoi eredi) sui proventi di Terra
di Lavoro, in Campania; anche il Principe d'Orange, Vicerè del Regno, gli
donò poi 800 ducati annui (per se ed i suoi eredi) sulle terre di Giumella
ed altre entrate di Barletta (1529); Ambasciatore del Vicerè Cardinale
Colonna presso Carlo V (1531) da cui ottenne come premio 3000 ducati;
ottenne il privilegio di poter trasferire ad un suo figlio l'ufficio di
Tesoriere (1546) e scelse Alfonso; Consigliere di Stato di Filippo II (1555)
che concesse il privilegio di trasferire l'ufficio di Tesoriere anche se
fosse premortogli il figlio designato; comprò la casa di Consalvo de Cordoba
in piazza S. Giacomo Maggiore; sp. Donna Brianda Ruiz figlia di D.
Sancio (suo parente), Tesoriere in Napoli.
Capostipite dei Marchesi di Grottola e di vari rami nobili nel Regno di
Napoli.
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C1. Don Alonso III Sanchez,
Patrizio Napoletano; Tesoriere Generale del Regno di Napoli (scelto per
privilegio del padre); 2° Barone di Grottola (poi 1° Marchese dal
16-3-1574); Consigliere di Stato di Filippo II (1564) che gli concesse il
privilegio di trasferire l'ufficio di Tesoriere a chi volesse (e lo vendè
a Giovan Battista Caracciolo); sp. Donna Caterina De Luna.
I suoi discendenti assunsero il cognome Sanchez de Luna.
(vedi)
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D1. Don
Alonso IV Sanchez de Luna (premorto al padre), Patrizio
Napoletano, ufficiale nell'Armata Navale. |
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D2. Don
Giovanni Sanchez de Luna (+ 1613), Patrizio Napoletano; 1°
Signore di Sant'Arpino; Dottore in Legge; Giudice della Vicaria
criminale; Consigliere del Consiglio di Santa Chiara (1591); Decano e
Propresidente di detto Consiglio; Consigliere di Stato (creato da
Filippo III nel 1613, ma poco prima che morisse).
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E1.
Don Alonso V Sanchez de Luna; 2° Signore di Sant'Arpino e
Patrizio Napoletano
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F1.
Don Giovanni Sanchez de Luna; 3° Signore di Sant'Arpino e
Patrizio Napoletano; Capostipite
dei Duchi di Sant'Arpino estinti agli inizi del XIX secolo (vedi) |
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F2.
Don Antonio Sanchez de Luna; Con-Signore di Sant'Arpino;
Patrizio di Napoletano. |
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F3.
Don Gabriele Sanchez de Luna; Con-Signore di Sant'Arpino;
Patrizio Napoletano. |
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D3. Don
Gabriele Sanchez de Luna, Patrizio Napoletano; Chierico;
Cappellano Maggiore del Regno di Napoli; Consigliere di Stato nel Regno
di Napoli (creato da Filippo III); Primo Ecclesiastico. |
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D4. Don
Antonio Sanchez de Luna, Patrizio Napoletano; uomo d'arme;
Governatore di Lecce e Barletta; Castellano di Taranto (creato da
Filippo III), ruolo che non potè rivestire perchè morì. |
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D5. Don
Girolamo Sanchez de Luna; Nobile di Spagna e del Vice-Regno di
Napoli; Patrizio di Napoli (Seggio di Montagna); Cavaliere
gerosolomitano; Commendatore di Maruggi. |
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D6. Don
Giaimo Sanchez de Luna, Patrizio di Napoli (Seggio di Montagna);
morto giovanissimo. |
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C2. Don Luigi Sanchez,
ottenne da Filippo II una pensione annua di 400 ducati (per il suo
servizio nell guerra di Siena), con il privilegio di trasmetterne 200 al
suo primogenito; Governatore dell'Aquila (1579); Governatore della
provincia di Capitanata e del contado del Molise (1581).
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E1. Don Luigi Sanchez;
Governatore di Nola.
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F1. Don Giovanni Sanchez;
Padre minore in S. Maria Maggiore. |
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F2. Don Carlo Sanchez. |
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F3. Don Vincenzo Sanchez. |
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E2. Don Michele Sanchez.
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C3. Don Gabriele Sanchez;
Chierico. |
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C4. Don Francesco Sanchez,
Chierico. |
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C5. Don Giovanni Sanchez,
Chierico. |
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C6. Don Giulio Sanchez;
Governatore di Isernia, Lanciano, Bari, Taranto e Capua; acquistò la
castellania della città di Aversa.
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D1. Don Giovanni Sanchez,
Dottore in Legge; Auditore di Calabria Citra e Ultra; Giudice della
Vicaria Civile (1614); ottenne da Filippo IV il titolo di Marchese di
Gagliati, e prima che morisse lo passò al figlio; sp. Donna Camilla
Murano dei Signori di Gagliati.
Capostipite dei Marchesi di Gagliati.
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E1. Don Giulio Sanchez;
2° Marchese di Gagliati; sp. Donna Giovanna Carafa,
figlia di Don Alfonso dei Duchi di Nocera, Cavaliere di Calatrava e di
Costanza Gambacorta dei Signori di Frasso
(vedi/see) |
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D2. Don Francesco Sanchez
(+ giovane). |
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D3. Don Giaimo (Jaime)
Sanchez (+ giovane). |
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D4. Don Pietro Sanchez
(+ giovane). |
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