PAPPACODA

 

 

 

I Pappacoda erano considerati di origine francese, di Lione con esattezza, venuti a Napoli con la conquista angioina. Altre fonti li davano per originari dell’isola d’Ischia. In realtà la dinastia era napoletana e faceva parte delle cosidette sei famiglie “aquarie”, così denominate dal patronato sulla chiesa di San Pietro a Fusariello in Aquaro, ereditato dai Proculo (a loro volta estinti con sei sorelle sposate rispettivamente in Pappacoda, Strambone, Venato, di Gennaro, de Dura e Macedonio). Secondo la tradizione le famiglie “aquarie” poi fondarono il Seggio di Porto. Giordano probabilmente era fratello di Aiolfo Pappacoda, ammiraglio del Re Carlo I di Sicilia che permise la conquista di Ischia, e di una Giovanna, sposata ad Antonello Paladino. L’Ammirato menziona anche un Liguoro, milite, che ebbe ricompensa per i servigi resi al suo sovrano nel 1278.

 

 

Giordano Pappacoda, Patrizio Napoletano del Seggio di Porto. Sposa N.N.

 

A1. Stefano, Patrizio Napoletano.

       = ……… Severino

 

B1. Leonetto, Patrizio Napoletano, fu Capitano d’armi sotto il Re Carlo III di Sicilia, nel 1384 fu uno dei  cavalieri del Seggio di Porto incaricati di accompagnare Carlo III quando questo incontrò il Duca d’Angiò.

             = Giovannella de Andreis “di Viterbo”, parente di Pietro Paolo de Andreis di Viterbo Conte di Belcastro

 

C1. Artuso († forse sepolto vivo, ca. 1433), Patrizio Napoletano; Cavaliere, comprò nel 1390 i feudi di Pappasidero, Castel Abbatemarco e Barbicano; comprò dal Re Ladislao I di Sicilia i feudi di Barbaro, Cropani e Zagarise nel 1405 (tali feudi furono venduti dalla vedova Antonia ai Ruffo nel 1429), Gran Siniscalco del Regno di Sicilia nel 1410, Ciambellano Regio nel 1411, condottiero di 200 lance del Re Ladislao I e poi al servizio della Regina Giovanna II, della quale fu l’amante per qualche tempo. Fece erigere la cappella funeraria di famiglia nella chiesa di San Giovanni Evangelista a Napoli.

= Antonia Sersale, figlia di Andrea, Patrizio di Sorrento, e di Brigida Caracciolo († post 1429, sepolta in Santa Maria della Neve a Napoli) (vedi/see)

 

D1. Francesco, Patrizio Napoletano, visse facendo il notaio.

       = Covella di Gennaro, figlia di Bartolomeo, Patrizio Napoletano, e già vedova di Emilio Severino

 

E1. Annibale, Patrizio Napoletano, Cavaliere al servizio di Ferdinando I Re di Napoli, che lo investì delle terre di Ajeta e Tortorella.

E2. Artuso II († 1510), Barone di Massafra investito da Ferdinando I Re di Napoli nel 1497, Patrizio Napoletano; Gentiluomo del Re di Napoli nel 1484 insieme al fratello Giacomo.

             = Antonia Mileto

 

             F1. Alfonso († 1511), 2° Barone di Massafra e Patrizio Napoletano.

F2. Giovanni Antonio († inizi 1538), Patrizio Napoletano, Coadiutore dello zio Sigismondo e poi Vescovo di Tropea dal 1536.

             F3. Francesco († I-1576), 3° Barone di Massafra dal 1511 e Patrizio Napoletano.

= Isabella Siscara, figlia di Paolo 2° Conte di Aiello e di Giulia Carafa dei Conti di Airola († 1571) (vedi/see)

 

                   G1. Artuso III, 4° Barone di Massafra dal 1576 e Patrizio Napoletano.

                          = Ippolita Siscara, figlia di Alfonso 4° Conte di Aiello e di Minuccia Porzio (vedi/see)

 

                           H1. Francesco († premorto al padre), Patrizio Napoletano.

                           H2. Alfonso, 5° Barone di Massafra e Patrizio Napoletano.

= 18-II-1577 Delizia Gesualdo, figlia di Fabio Signore di Ruvo e Pescopagano e di Laura Loffredo (vedi/see)

 

                                  I1. Artuso IV († 12-XI-1626), 6° Barone di Massafra e Patrizio Napoletano.

                                        = 9-XII-1599 Maddalena de Castellet († 6-V-1609).

 

J1. Celidonia (?) (* Massafra 4-II-1601 † ?), monaca nel monastero della SS. Trinità di Napoli dal 1617.

J2. Isabella (* 30-IV-1609 † ?)

       = Ercole Pappacoda Marchese di Capurso (vedi/see) oltre)

 

I2. Antonio († 28-XII-1628), 7° Barone di Massafra dal 1626, Patrizio Napoletano, Cavaliere dell’Ordine di Malta dal 1593.      

 

G2. Giovanni Lorenzo († 8-VII-1576), Patrizio Napoletano; divenne favorito di Bona Sforza Regina di Polonia, che lo lasciò erede dei feudi di Noia, Capurso e Triggiano (investito di  tali feudi il 19-V-1556); ebbe incarico affinchè la sua protettrice lasciasse erede del principato di Rossano e del ducato di Bari il Re Filippo II di Spagna, che a sua volta ricompensò Giovanni Lorenzo elevandolo a 1° Marchese di Capurso con Privilegio dato a Bruxelles il 23-IV-1558; Castellano della città di Bari con Privilegio dato a Bruxelles il 6-IV-1558. Fu ricchissimo, possedeva un patrimonio valutato circa 200.000 ducati, ma lasciò forti debiti alla sua morte.

a)      = (compromesso per i beni feudali sui quali assicurare la dote con Privilegio: Toledo 23-VI-1560) Caterina de Alarcon y Mendoza, figlia di Pietro de Mendoza 2° Marchese della Valle Siciliana e di Isabella de Alarcon dei Marchesi della Valle Siciliana

b)      = Napoli 5-III-1566 Donna Giovanna (o Caterina) de Lannoy, figlia di Don Cesare Barone di Prata, dei Principi di Sulmona, e di Donna Beatrice Acquaviva d’Aragona dei Duchi di Atri (vedi/see)

 

H1. [ex 2°] Ippolita, investita del titolo di Duchessa di Cancellara (feudo ereditato nel 1621 dal secondo marito) con Privilegio dato a Madrid il 16-IV-1628 e autorizzata a lasciarlo al figlio Alfonso Carafa, compra il feudo di Grottaglie da Federico Carafa nel 1622, vende a Marcantonio Muscettola nel 1623 i feudi di Montemesola, San Crispieri e Grottaglie.

a)      = Napoli 18-VIII-1584 Don Antonio Carafa dei Duchi di Nocera, Patrizio Napoletano (vedi/see)

b)      = 24-V-1600 Marino Caracciolo Signore di Cancellara e Patrizio Napoletano (vedi/see)

H2. [ex 2°] Isabella (* Bari 25-II-1565 † 1601 circa, sepolta nella Cattedrale di Bari), favorì l’insediamento dei Carmelitani a Noia.

       = Napoli 26-I-1584 Don Pompeo I Carafa 1° Duca di Noia (vedi/see)

H3. [ex 2°] Gisulfo († VII-1607), 2° Marchese di Capurso, 2° Conte di Noia e Signore  di Triggiano dal 1576 (vende la contea di Noia al cognato Pompeo Carafa nel 1600 perché carico di debiti), Patrizio Napoletano; Castellano di Bari come successore del padre con Privilegio dato a Madrid il 28-VIII-1583.

= Napoli 27-II-1597 Isabella Frangipani della Tolfa, figlia di Giovanni Battista 3° Conte di Serino e di Giovanna Carafa 3° Marchesa di San Lucido (* 1583 ca. † ?).

 

       I1. Giovanna († IX-1621), 3° Marchesa di Capurso e Signora di Triggiano dal 1607.

             = Ercole Pappacoda, Patrizio Napoletano (vedi/see) oltre)

       I2. Costanza

             = Napoli 8-VI-1614 Francesco del Tufo 5° Marchese di Lavello (vedi/see)

 

H4. [ex 2°] Francesca (* Napoli 15-III-1573 † ?)

       = Napoli 22-I-1595 Giovanni Vincenzo del Balzo Barone di Santa Croce (vedi/see)

H5. [ex 2°] Ercole, Patrizio Napoletano.

 

                   G3. Alfonso, Patrizio Napoletano.

                   G4. Giulia

a)      = Giovanni Antonio Mastrogiudice, Patrizio Napoletano

b)      = Fabio di Gennaro, Patrizio Napoletano (vedi/see)

                   G5. Laura

                          = Giacomo d’Ayello Barone di Melpignano

 

E3. Baldassarre († VIII-1520), Patrizio Napoletano, Consigliere e Cavallerizzo Maggiore del Re Federico I di Napoli, compra la città di Lacedonia per 7.000 ducati il 24-IV-1501, Sindico di Napoli per il Seggio di Porto.

a)      = Mariella Tomacelli

b)      = Silvia Brancaccio, figlia di Giovanni Battista, Patrizio Napoletano, e di Diana Pignatelli (vedi/see)

 

F1. Ferrante († 7-V-1581), 2° Barone di Lacedonia dal 1520 (investito nel 1521), assolto da fellonia dietro il pagamento di 5.000 ducati nel 1529, vende il feudo di Lacedonia ai Carafa per 6.000 ducati nel 1566.

= Cornelia d’Azzia, figlia di Giovanni Bernardino 1° Conte di Noia e di Geronima Brancaccio Signora di Nusco (vedi/see)

 

      G1. Scipione († ante 1581), 3° Barone di Lacedonia (feudo che ricompra ai Carafa nel 1569).

      G2. Carlo, 4° Barone di Lacedonia succedendo al fratello Scipione e che rivende ai Carafa.

= Virginia Albertini, figlia di Giovanni Battista Barone di Matonti, Montecorice e Novella, e di Vittoria d’Azzìa (* 26-X-1562 † ?) (vedi/see)

 

             H1. Vittoria

                    = Ettore Pignatelli Signore di Orta e Toritto, Patrizio Napoletano (vedi/see)

             H2. Cornelia

                    = Napoli 7-VII-1603 Francesco d’Azzìa, Nobile di Capua

             H3. Marco Antonio, Patrizio Napoletano, Cavaliere dell’Ordine di Calatrava.

          

      G3. Ottavio († 21-VII-1597), Patrizio Napoletano.

             = Lucrezia Carafa, figlia di Fabio Signore di Baselice e di Isabella Villano (vedi/see)

 

H1. Cornelia

                    = Giovanni Domenico Pansini

H2. Teodora (* 7-VI-1587 † ?), monaca nel monastero di Santa Maria Donna Regina a Napoli dal 1604. 

H3. Francesco (* Napoli 19-VII-1590 † ?), Patrizio Napoletano.

                    = Giovanna Pandone

 

      G4. Muzio († 12-IX-1594), Patrizio Napoletano.

= Napoli 13-VI-1580 Aurelia Pignatelli, figlia di Antonio, Patrizio Napoletano, e di Vincenza Capece Galeota (vedi/see)

 

H1. Scipione (* 1581 † ante 4-VI-1641, in tale data gli succede Partenio Petagna nella carica di Presidente della Camera della Sommaria), Patrizio Napoletano, potrebbe essere quello Scipione Pappacoda che fu Presidente della Camera della Sommaria con Privilegio dato a Madrid il 26-VII-1621.

                    = Isabella Vannelli

H2. Girolamo (* Napoli 25-VIII-1582 † 8-III-1607), Patrizio Napoletano.

H3. Antonio, Patrizio Napoletano, Cavaliere dell’Ordine di Malta dal 1633.

H4. (Parentela probabile) Vittoria

                                                     = Scipione Orsini dei Conti di Pacentro (vedi/see)

 

G5. Baldassarre, Patrizio Napoletano.

 

F2. Cesare, Patrizio Napoletano.

= Caterina Toraldo, figlia di Gaspare 1° Marchese di Polignano e di Porzia Carafa dei Conti di Policastro (vedi/see)

 

G1. Federico († 8-VI-1608), Patrizio Napoletano, compra la baronia di Tricase per 9.000 carlini d’argento da Fabio Castriota (vendita ratificata dagli eredi del Castriota il 13-X-1569) e la refuta al figlio Cesare nel 1570, compra la signoria di Pisciotta.

             = 1-III-1564 Giovanna Severino

 

 H1. Cesare (* 1567 † Napoli 6-VIII-1621), Patrizio Napoletano, Barone di Tricase dal 1570 al 1588 anno in cui la vende a Scipione Santabarbara; 1° Marchese di Pisciotta con Privilegio dato a Lerma il 7-X-1617, Giudice criminale della Gran Corte Vicaria nel 1616.

a)      = Donna Adriana/Brianna Acquaviva d’Aragona, figlia di Don Giovanni Bernardino II 4° Duca di Nardò e di Caterina Toraldo dei Marchesi di Polignano († 1587/1590) (vedi/see)

b)      = Napoli 24-V-1590 Aurelia della Marra

 

I1. [ex 1°] Inigo († Napoli 22-VIII-1619), Patrizio Napoletano.

= Napoli 1-VIII-1606 Francesca Lombardo 3° Contessa di Gambatesa dal 1596, figlia ed erede del Conte Brunoro Lombardo e di Isabella di Tocco († Napoli I-1666, sepolta nella casa professa dei padri gesuiti del Gesù Nuovo a Napoli) (vedi/see)

I2. [ex 1°] Vincenzo (* Napoli 29-I-1586 † ?), Patrizio Napoletano, frate cappuccino.

I3. [ex 2°] Francesco (* Napoli 20-X-1591 † ?), Patrizio Napoletano, gesuita.

I4. [ex 2°] Nicola Federico (* Nola 5-VI-1593 † 25-I-1654), 2° Marchese di Pisciotta dal 1621 e Patrizio Napoletano.

= Porzia Mattei, figlia di Mario Barone di Paganica, Nobile Romano, e di Prudenza Cenci, Nobile Romana

 

J1. Francesco († 23-VIII-1656), 3° Marchese di Pisciotta dal 1654 e Patrizio Napoletano.

= Napoli 21-II-1652 Livia Gesualdo, figlia di Giovanni Girolamo Signore di Santo Stefano e di Donna Isabella della Marra dei Duchi della Guardia (* Santo Stefano 27-IV-1631 † ?) (vedi/see), già vedova di Don Antonio Severo Carmignano Principe di Massafra.

 

K1. Don Domenico (* Pisciotta 17-III-1653 † 1-V-1723), 4° Marchese di Pisciotta dal 1656 e Patrizio Napoletano, 1° Principe di Centola con Privilegio dato a Madrid il 14-II-1666, Signore di Cuccaro, San Serio e Molfa.

= 167… Donna Giovanna Pappacoda dei Principi di Triggiano (* Bari 3-IX-1657 † Napoli 15-XI-1719) (vedi/see) oltre)

 

L1. Donna Eleonora Agata (* Pisciotta 2-II-1679 † ?), monaca “Suor Angela Teresa” nel monastero della SS. Trinità di Napoli dal 1695.

L2. Donna Isabella Carmela (* Pisciotta 15-VII-1681 † Cotronei 25-XII-1701)

       = Don Carlo Caracciolo 3° Duca di Belcastro (vedi/see)

L3. Donna Chiara Anna (* Pisciotta 3-IX-1682 † ?), monaca “suor Giovanna Teresa” nel monastero della SS. Trinità di Napoli dal 1698.

L4. Donna Porzia Aurelia (* Pisciotta 21-V-1684 † ?), monaca nel monastero di Santa Maria Donna Romita a Napoli dal 1700.

L5. Donna Teresa Serafina (* Pisciotta 18-VII-1685 † ?), monaca “suor Anna Teresa” nel monastero della Croce di Lucca a Napoli dal 1701.

L6. Donna Antonia Anna (* Pisciotta 26-VII-1686 † ?), monaca “suor Maria Emanuela” nel monastero della Croce di Lucca a Napoli dal 1702.

L7. Don Salvatore (* Pisciotta 28-VI-1688 † Napoli 16-IV-1744), 2° Principe di Centola, 5° Marchese di Pisciotta, Signore di Cuccaro, San Serio e Molfa dal 1723, Patrizio Napoletano.

= Napoli 15-IX-1737 Donna Costanza Eleonora del Giudice 4° Principessa di Cellamare, 4° Duchessa di Giovinazzo e Grande di Spagna di prima classe dal 1733, figlia ed erede del Principe Don Antonio e di Donna Anna Camilla Borghese dei Principi di Sulmona (* 4-IV-1697 † 18-II-1770) (vedi/see), già vedova di Gian Francesco Caracciolo 3° Principe di Villa Santa Maria.

 

       M1. Donna Maria Anna (* Napoli 29-VI e † ivi 15-VII-1738).

 

 L8. Donna Eleonora Agnese (* Pisciotta 4-XI-1689 † ?)

a)      = Benedetto Pisanelli Marchese di Galatone

       b)   = Don Stefano Oliva Grimaldi 4° Principe di Gerace (vedi/see)

 L9. Donna Francesca Margherita (* Pisciotta 31-III-1691 † ?).

                                L10. Don Giuseppe (* Centola 12-V-1692 † 21-V-1773), 3° Principe di Centola, 6° Marchese di

                                        Pisciotta, Signore di Cuccaro, San Serio e Molfa dal 1723 e Patrizio Napoletano; membro del Consiglio di   

                                        Reggenza del Regno di Napoli dal 1759.

= 14-IX-1741 Donna Maria Anna Spinelli Barrile, figlia di Don Tommaso 7° Marchese di Fuscaldo e di Donna Carlotta Spinelli Savelli dei Principi di Cariati (* Paola 15-XII-1711 † 26-VII-1781) (vedi/see), già vedova di Don Gennaro Maria di Somma 7° Principe di Colle.

 

M1. Donna Anna Maria (* Napoli 16-VIII-1743 † infante).

M2. Donna Giovanna († Napoli 1-VII-1809), 4° Principe di Centola, 7° Marchesa di Pisciotta, Signora di Cuccaro, San Serio e Molfa dal 1773.

                 = 5-XI-1762 Don Giovanni Carlo Doria 6° Principe d’Angri (vedi/see)

M3. Donna Carlotta (* Napoli 7-II-1746 † infante).

 

L11. Donna Rosa Barbara (* Pisciotta 6-XI-1693 † ?), monaca “suor Maria Rosa” nel monastero della SS. Trinità di Napoli dal 1710.

L12. Donna Eleonora Margherita (* Pisciotta 23-VIII-1694 † ?).

L13. Donna Angela Giustina (* Pisciotta 26-IX-1695 † ?), monaca “suor Anna Margherita” nel monastero della SS. Trinità di Napoli dal 1711.

 

K2. Federico (* Pisciotta 22-VI-1654 † 2-VII-1719), Patrizio Napoletano, Abate di San Vito a Taranto.

K3. Antonio († infante), Patrizio Napoletano.

K4. Mario († infante), Patrizio Napoletano.

 

J2. Maria Prudenza (* Pisciotta 11-I-162… † ?).

J3. Aurelia (* Pisciotta 14-X-1623 † ?), monaca “suor Maria Giacinta” nel monastero della SS. Trinità di Napoli dal 1639.

J4. Gaspare († 1674), Patrizio Napoletano, Cavaliere dell’Ordine di Malta dal 1631, Capitano di una galea dell’Ordine.

J5. Cesare (* 1627 † Napoli 2-I-1665), Patrizio Napoletano, Abate di San Bartolomeo in Galdo.

J6. Carlo, Patrizio Napoletano.

J7. Anna Maria (* Pisciotta 1-X-1632 † ?).

 

I5. [ex 2°] Scipione (* Nola 28-III-1594 † infante), Patrizio Napoletano.

I6. [ex 2°] Giovanna (* Pisciotta 20-I-1595 † infante).

I7. [ex 2°] Giovanna (* Pisciotta 8-XII-1596 † ?), monaca “suor Maria Battista” nel monastero della SS. Trinità di Napoli dal 1609.

I8. [ex 2°] Luigi († 17-XII-1670), Patrizio Napoletano, Vescovo di Capaccio con sede effettiva a Pisciotta 1635/1639, Vescovo di Lecce dal 1639; fece ricostruire la Cattedrale di Lecce e fu propugnatore del barocco leccese.

I9. [ex 2°] Ercole, Patrizio Napoletano, frate cappuccino.

 

      G2. Vincenzo, Patrizio Napoletano, monaco cappuccino.

G3. Ercole, Patrizio Napoletano, Marchese di Capurso e Signore di Triggiano maritali

 nomine. Vende Massafra ai Carmignano nel 1633.

a)      = Giovanna Pappacoda 3° Marchesa di Capurso e Signora di Triggiano († IX-1621) (vedi/see) sopra)

b)      = Isabella Pappacoda dei Baroni di Massafra (* 30-IV-1609 † ?) (vedi/see) sopra)

 

H1. [ex 1°] Feliciana

H2. [ex 1°] Cherubina

H3. [ex 1°] Francesco, 4° Marchese di Capurso, Patrizio Napoletano, Castellano di Bari ebbe conferma dell’antico privilegio secondo cui poteva tenere la carica a vita e di refutarla ad un erede con Privilegio dato a Zaragoza l’11-III-1644.

H4. [ex 1°] Giuseppe, 5° Marchese di Capurso e Signore di Triggiano, 1° Principe di Triggiano con Privilegio dato a Zaragoza il 5-X-1645, Patrizio Napoletano.

= 164….. Donna Elena Cavaniglia, figlia di Don Michele 2° Duca di San Giovanni Rotondo e di Eleonora Cavaniglia (vedi/see)

 

I1. Don Francesco (* Capurso ….. † Monte Sant’Angelo 18-XII-1680), 6° Marchese di Capurso e Patrizio Napoletano, Castellano di Bari a vita con Privilegio dato a Madrid il 27-IV-1666.

= Napoli 2-III-1678 Donna Teresa Oliva Grimaldi, figlia di Don Giovan Francesco 2° Principe di Gerace e 4° Duca di Terranova e di Maria Lelia Oliva Grimaldi (* 1661 † Genova 5-VII-1702) (vedi/see)

 

              J1. Donna Elena († infante).

 

I2. Donna Costanza (* 1642 ca. † Napoli 3-IX-1670)

              = 1653 Don Domenico Giudice 2° Principe di Cellamare (vedi/see)

I3. Donna Eleonora (* Bari 5-IV-1644 † ?), monaca nel monastero di Santa Maria Donna Romita a Napoli dal 1666.

I4. Don Giovanni Lorenzo († 2-V-1715), 2° Principe di Triggiano e 7° Marchese di Capurso alla morte del padre, Patrizio Napoletano.

= Donna Benedetta de Angelis Principessa di Mesagne, Principessa di Bitetto, Marchesa di Ceglie, Marchesa di San Chirico, Marchesa di Paupisi, Baronessa di  Finocchieto, Signora di Palo del Colle

 

J1. Donna Elena (* Capurso 8-XII-1685 † ?), monaca nel monastero di Santa Maria Donna Romita a Napoli dal 1707.

J2. Don Nicola († 1741), 3° Principe di Triggiano, Principe di Mesagne, Principe di Bitetto, 8° Marchese di Capurso, Marchese di Ceglie, Marchese di San Chirico, Marchese di Paupisi, Barone di Finocchieto e Signore di Palo del Colle dal 1715 e Patrizio Napoletano.

= Donna Porzia Tuttavilla, figlia di Don Orazio II 5° Duca di Calabritto e di Donna Faustina Caracciolo dei Duchi di Montenegro († Napoli 9-XII-1776) (vedi/see)

J3. Don Francesco (* 1689 † Napoli 17-I-1763), 4° Principe di Triggiano, Principe di Mesagne, Principe di Bitetto, 9° Marchese di Capurso, Marchese di Ceglie, Marchese di San Chirico, Marchese di Paupisi, Barone di Finocchieto e Signore di Palo del Colle dal 1741 e Patrizio Napoletano.

= Cimitile 28-V-1747 Donna Porzia Albertini, figlia di Don Giuseppe 2° Principe di Cimitile e di Isabella dei Marchesi Lomellini (* Cimitile 26-XI-1719 † Napoli 22-V-1803) (vedi/see)

 

K1. Donna Isabella (* Napoli 18-II-1748 † ?).

K2. Donna Elena (* Napoli 9-I-1749 † ?).

K3. Donna Anna Maria (* Napoli 4-VII-1750 † 3-V-1775), 5° Principessa di Triggiano, Principessa di Mesagne, Principessa di Bitetto, 10° Marchesa di Capurso, Marchesa di Ceglie, Marchesa di San Chirico, Marchesa di Paupisi, Baronessa di Finocchieto e Signora di Palo del Colle dal 1763.

= Napoli 17-XII-1770 Don Giovanni Battista III Filomarino 10° Principe della Rocca d’Aspro (vedi/see)

K4. Donna Maria Giuseppa (* Napoli 2-XII-1751 † ?), monaca nel monastero della Croce di Lucca a Napoli dal 1772.

K5. Donna Costanza (* 7-XI-1754 † 4-IV-1757).

K6. Donna Carmela (* Napoli 25-IV-1756 † ?), monaca “suor Maria Carmela” nel monastero della Croce di Lucca a Napoli dal 1778.

 

        I5. Don Antonio († infante), Patrizio Napoletano.

        I6. Donna Giovanna (* Bari 3-IX-1657 † Napoli 15-XI-1719)

             = 167….. Don Domenico Pappacoda 1° Principe di Centola (vedi/see) sopra)

        I7. Don Antonio (* Napoli 9-XI-1659 † ?), Patrizio Napoletano.

 

H5. [ex 1°] Gisulfo, Patrizio Napoletano, gesuita; potrebbe essere quel Gisulfo Pappacoda che comprò il castello di Aiello con il titolo di Marchese dal Principe di Avellino con Privilegio dato a Madrid il 12-VIII-1667.

H6. [ex 1°] Ercole, Patrizio Napoletano, prete.

 

      G4. Fabio, Patrizio Napoletano, Cavaliere dell’Ordine di Malta dal 1568.

      G5. Fabrizio, Patrizio Napoletano, morì giovane lasciando tre figli fanciulli.

= Camilla Filomarino, figlia di Marcantonio, Patrizio Napoletano, e di Maddalena Capece Piscicelli (vedi/see)

     

 H1. Ercole, Patrizio Napoletano.

 H2. Baldassarre, Patrizio Napoletano.

 H3. Antonio, Patrizio Napoletano.

 

F3. Tiberio, Patrizio Napoletano.

F4. Ottavio, Patrizio Napoletano.

F5. Lucrezia

      = Mario Pagano, Patrizio Napoletano

F6. Laura

      = Flaminio Orsini dei Conti di Pacentro (vedi/see)

 

E4. Sigismondo (* 23-III-1456 † Napoli 3-XI-1536, sepolto ivi nella cappella gentilizia di San Giovanni Maggiore), Patrizio Napoletano, Dottore in leggi, Vescovo di Venosa 1493/1499, Vescovo di Tropea dal 1499, eletto Cardinale con il titolo di Santa Maria degli Angeli il 21-XI-1527 ma rifiuta.

E5. Trusolina

= (capitoli matrimoniali: notar Zuppino, di Nola) Ciro I Mastrilli 3° Signore di Comignano

 Ponteselice e Nobile di Capua (vedi/see)

E6. Giacomo († assassinato, L’Aquila 1485), Patrizio Napoletano, menzionato come Gentiluomo del

Re Ferdinando I di Napoli nel 1484, inviato a sedare la ribellione di L’Aquila e venne ucciso dagli insorti.

E7. Ettore († 1535), Patrizio Napoletano, fu al servizio del Re Federico I di Napoli, che lo investì della baronia di Larino.

= Eleonora/Dianora d’Ayerbe, figlia di Sancio  1° Barone di Simari e di Bianca Sanz dei Signore di Caivano (vedi/see)

 

              F1. Pardo († giovane), 2° Barone di Larino e Patrizio Napoletano.

= Eleonora Pignatelli, figlia di Giovanni, Signore di Martignano e Patrizio Napoletano, e di Clementina Effrem (vedi/see)

 

G1. Eleonora

       = Giovanni Battista di Sangro, Patrizio Napoletano (vedi/see)

G2. Pardo (* postumo 15….. † 1566), 3° Barone di Larino e Patrizio Napoletano.

a)      = ………. di Capua, figlia di Francesco Signore di Roccaromana e di Laudomia Arcamone (vedi/see)

b)      = Eleonora (o Dianora) Caracciolo, figlia di Bernabò Signore di Sicignano e di Margherita Caracciolo d’Aragona dei Signori di Pisciotta († 1574) (vedi/see)

     G3. (Parentela probabile) Delia

            = Claudio Caracciolo, Patrizio Napoletano (vedi/see)

 

E8. Angelo (* 1471 ca. † Napoli 1537, sepolto ivi nella cappella gentilizia di San Giovanni Maggiore), Patrizio Napoletano, Vescovo di Martorano dal 1497.

    

D2. Antonio detto Antonello, Patrizio Napoletano, fu inviato a sedare i tumulti della città dell’Aquila su ordine del Re Alfonso V d’Aragona.

= (100 once di dote) 1463 Diana Venato, figlia di Gurone, Patrizio Napoletano, e di Maddalena Sannazzaro (vedi/see)

 

       E1. Mario, Patrizio Napoletano.

             = Vincenza d’Alessandro

 

F1. Scipione († Milano, poco dopo 1522), Patrizio Napoletano, fu al servizio di Prospero Colonna come comandante di lance, morì poco dopo la conquista del ducato di Milano da parte del Colonna.

F2. Ladislao († in Lombardia 15…), Patrizio Napoletano, fu al servizio imperiale e morì in guerra.

F3. Antonio († in Lombardia 15…), Patrizio Napoletano, fu al servizio imperiale e morì in guerra.

F4. Troiano († 25-VII-1565), Patrizio Napoletano.

         = Isabella Palmieri, nipote del Cardinale Palmieri.

 

        G1. Mario (vivente attorno al 1581, menzionato dal Terminio), Patrizio Napoletano.

= Andriana Concublet, figlia di Pietrantonio Marchese ereditario d’Arena e di Isabella Sanseverino dei Signori di Viggianello (vedi/see)

 

  F5. Andreana

        = N.H. Paolo Origlia, Patrizio Napoletano e Patrizio Veneto (vedi/see)

 

E2. Troiano († ca. 1510), Patrizio Napoletano, celebre condottiero: combatté per Venezia nel 1477, nel 1483 per il Re di Napoli ma nel 1486 partecipò alla Congiura dei Baroni e fu bandito; nel 1494 passa al servizio del Re di Francia, che lo investe del feudo e titolo di Duca di Termoli nel 1495; confiscato di tutti i feudi al ritorno del Re di Napoli nel X-1496 (furono dati ai di Capua), e dei beni, compresa la sua residenza napoletana nel Seggio di Porto che fu data a Fabrizio Colonna; dopo il 1496 rimase al servizio del Re di Francia nel Ducato di Milano, dove nel 1500 gli furono concessi dei beni, fu Governatore di Castelleone dal VII-1509.

= Masella Messanelli 14° Signora di Missanello, Signora di Gallicchio, Castellano, Pietradacino e  Gorgoglione, figlia ed erede di Ruggero II e di Giacoma di Morra (vedi/see), già vedova di Antonello Gattola, Patrizio Napoletano.

       E3. Margherita

             = Luigi Gattola, Patrizio Napoletano

E4. Luise Berardino, Patrizio Napoletano, nel 1480 fece parte di un gruppo di cavalieri napoletani che concessero un territorio proprietà del Seggio di Porto.

              = Angela d’Afflitto, figlia di Renzo, Patrizio Napoletano (vedi/see)

 

D4. Landola

       = Angelo di Costanzo, Patrizio Napoletano

D5. Giovanna

       = Antonino …..

 

C2. Baordo, Patrizio Napoletano, Cavaliere, rimasto prigioniero nella battaglia di Roccasecca nel 1411 fu riscattato dal Re Ladislao I di Sicilia.

C3. Antonello, Patrizio Napoletano, Cavaliere, rimasto prigioniero nella battaglia di Roccasecca nel 1411 fu  riscattato dal Re Ladislao I di Sicilia.

C4. Giovanni Nicola, Patrizio Napoletano.

 

       B2. Carletto, Patrizio Napoletano.

       B3. Bartolomeo, Patrizio Napoletano.

       B4. Regina

             = ……..

       B5. Beatrice

 

A2. Sergio, Patrizio Napoletano.

A3. Valente, Patrizio Napoletano, Regio Milite, secondo l’Ammirato nel 1292 ebbe una pensione di 12 grani perchè  invalido di guerra (perse un occhio e le mani in un combattimento contro gli aragonesi).

 

 

INDICE DELLE FAMIGLIE NOBILI DEL MEDITERRANEO

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Comitato Scientifico Scientifico Editoriale del
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Libro d'Oro della Nobiltà Mediterranea
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(Presidente: il XIII duca di San Donato, dott. don Marco, marchese Lupis Macedonio Palermo dei principi di Santa Margherita)

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