TORELLI

 

Stipite e Linee Antiche

 

 

Pietro, detto Torello, abitava a Ferrara, citato come teste dell’investitura di alcune decime alla famiglia Alighieri da parte di Graziano Vescovo di Ferrara il 6-II-1083 e di un’investitura conferita nel 1104 a Nordillo da Castelvecchio da parte di Landolfo Vescovo di Ferrara, infine viene citato in documenti del 1119 (contese di giurisdizione tra Ferrara e l’Arcivescovo di Ravenna) e del 7-XII-1123 (ove é teste di un placito celebrato all’Abbazia di Vangadizza)

= …………………

 

A1. Guido, detto Salinguerra TORELLI, viveva a Ferrara, dove era ascritto all’Ordine dei Capitani, Capitano del Popolo di Ferrara nel 1120, Arbitro di Contese di Confine fra Venezia e Ferrara nel 1178 (+Ferrara 1193, in età avanzatissima)

= …………………

 

B1. Torello, nel 1164 era il primo Vassallo dell’Arcivescovo di Ravenna nelle terre di Ferrara, nel 1186 fu investito dal Vescovo di Ferrara di alcuni beni (già allodiali in un’altra famiglia) a titolo di feudo, Arbitro di contese fra alcuni esponenti della famiglia d’Este nel 1178, Giudice della Corte Imperiale dal 1184 (+1195 ca.)

= …………………..

 

C1. SALINGUERRA I, eletto Signore di Ferrara col titolo di Podestà nel 1206, deposto dagli estensi nel 1208 tornò al potere nel 1209, cacciato nuovamente nel 1211, riprese una terza volta il potere nel 1221, col titolo di Podestà dal 1227, deposto il 1-II-1240 e condotto in esilio a Venezia, ebbe in dono nel 1209 dall’Imperatore parte dei beni della Contessa Matilde, ossia i feudi di Medicina e di parte di Argellato in Diocesi di Bologna, di Carpi, Mobaranzone e Pieve Santa Maria in quella di Modena e di Carpineto, Bismantova, Mandria, Bianello, Bondeno, Mozole, Fosdondo e Pecognaga in quella di Reggio, confermati da Papa Innocenzo III con atto di fedeltà giurato a Carpi il 7-IX-1215, fu poi privato dal Papa di Carpi e Mombaranzone che furono date al Comune di Modena con atto del 17-IV-1217, Podestà di Ferrara nel 1195, Giudice delle Appellazioni di Ferrara nel 1195, Commissario Imperiale dell’abbazia di Nonantola nel 1197, Capo del Consiglio Generale della Repubblica di Ferrara dal 1198, Podestà di Ferrara nel 1199 e nel 1203, Podestà di Verona nel 1200 e nel 1230, Podestà di Modena nel 1205, Podestà di Mantova nel 1221 (*1160 ca., +Venezia 25-VII-1244, sepolto nella Chiesa di San Nicolò di Lio)

= a) Retrude ………..

= b) Sibilla da Montefiore, figlia di Uguccione da Montefiore

= c) Sofia da Romano, vedova di Enrico II Signore di Egna, figlia di Ezzelino II da Romano e di Adelaide dei Conti di Mangone (+Ferrara post 1260) (vedi/see Ezzelini)

 

D1. [ex 1°] Bartolomea (+ante 1252)

= 1215 Jacopino Rangoni, Consignore di Marsaglia (vedi/see)

D2. [ex 1°] Arriverio (+post 1212)

D3. [ex 1°] Paolo, visse oscuramente a Poppi nel Casentino

= Lucrezia ……., nobile ferrarese

 

E1. Beato (detto Santo dalla tradizione popolare) Torello, Eremita Laico della Congregazione Benedettina di Vallombrosa dal 1222, si ritiròad Avellaneto nel Casentino e operò numerosi miracoli, confermato nel 1597 nel Culto come Venerabile per il Casentino e la Congregazione Vallombrosana, la Congregazione dei Riti concedette il 18-I-1752 il suo Culto nell’Uffizio e nella Messa alla Città di Forlì e per Breve Pontificio del 7-III-1761 fu confermato Patrono della Città di Forlì (*Poppi 1202, +Poppi 16-III-1282)

 

 

D4. [ex 2°] Giacomo, detto Torello, investito dei beni Matildini come 1° Conte di Carpineto e Signore di Medicina e di parte di Argellato, di Pieve Santa Maria, Bismantova, Mandria, Bianello, Bondeno, Mozole, Fosdondo e Pecognaga dal 1245 (Investitura Imperiale), tuttavia essendo stato Federico II proprio nel 1245 dichiarato deposto dal Concilio di Lione, il Papa Innocenzo IV consentì che i suoi nipoti Fogliani si impadronissero della contea di Carpineto e degli altri feudi (+Casoria 1254, sepolto nella Chiesa di San Benedetto di Casoria)

= Venezia 1240 ca. la N.D. Maria Morosini, Patrizia Veneta

 

E1. SALINGUERRA II, acclamato Signore di Ferrara nel 1309, fu poco dopo deposto dal legato Pontificio Arnaldo da Pelagrua, tentò di riprendere la città nel 1310 ma il tentativo non ebbe buon esito (+post 1310)

= Giovanna Pallavicino, figlia del Marchese Oberto Pallavicino e di Sofia dei Signori di Egna (vedi/see)

 

F1. Giacomo

= ……………….

 

G1. Torello, tra i capi ghibellini emiliani

= ……………..

 

H1. Tommaso, viveva in Emilia ed era Capitano di Ventura

= …………………

 

I1. Paolo, si trasferì a Forlì, ove fu ascritto al Patriziato (+post 1380)

= ………………

 

J1. Francesco, Patrizio di Forlì (+post 1413). Da lui discesero i Torelli di Forlì

 

 

G2. Luca, per alcuni da lui discenderebbero i Torelli di Fano

 

 

F2. Alberto, detto Botacino, si trasferì a Mantova, dove fu ascritto al Patriziato e ricevette dal Vescovo investitura di beni feudali il 13-III-1307, Capitano delle Milizie Mantovane dal 1309

= 1308 Beatrice Malaspina, figlia di Morello Malaspina, Marchese di Giovagallo, e di Alagia Fieschi dei Conti di Lavagna (vedi/see)

 

G1. Torello, ereditò dal padre i feudi della Chiesa Mantovana, Cavaliere (armato dai Gonzaga), Patrizio di Mantova

= 1329 Isabella del Carretto, figlia di Albertino del Carretto dei Marchesi di Savona, Signore di Cairo e Dego e di 2/3 di Spigno, e di Tiburzia Fieschi dei Conti di Lavagna (vedi/see)

 

H1. Guido, Patrizio di Mantova, nel 1357 entrò in dissapori coi Gonzaga e passò al servizio dei Visconti di Milano

= Eleonora Gonzaga, figlia di Filippino Gonzaga, Vicario Imperiale di Reggio, e di Anna di Dovara (vedi/see)

 

I1. Marsilio, Patrizio di Mantova, Podestà di Bologna nel 1402 (+Ferrara 1411, sepolto nella Chiesa di San Francesco di Mantova)

= la Contessa Elena d’Arco, figlia di Niccolò Conte di Arco e di Beatrice dei Conti di Castelbarco (test. Mantova 16-II-1419) (vedi/see)

 

J1. GUIDO I, ebbe il privilegio di aggiungere il cognome VISCONTI dal Duca di Milano Filippo Maria il 6-VII-1428, Signore Sovrano di Guastalla e Montechiarugolo (con Marano, Monticelli, Tortiano, Basilicagoiano, Martorano, Lesignano dei Bagni e Pegorale) dal 9-X-1406, confermato dal Duca di Milano il 23-I-1415, elevate entrambe a Contea il 6-VII-1428 dal Duca di Milano, ricevette i titoli di Principe di Capua e di Primo Barone di Puglia dalla Regina di il 12-IV-1424 ma fu privato di titoli e feudi nel 1435 all’avvento degli Aragonesi, Signore del Vicariato di Settimo con Villareggio dal 1441, Signore di Zeccone, Casei e Cornale dal 1441, Patrizio di Mantova, ascritto ai Patriziati di Parma, Milano e Pavia nel 1441, Capitano delle Armate dei Gonzaga di Mantova dal 1397, nel settembre 1402 passò al servizio dei Duchi di Milano, Governatore di Reggio per Ottobono Terzi nel 1408, Capitano delle Armate degli Estensi dal giugno 1409, passò al servizio dei Duchi di Milano nel 1415, Depositario Ducale di Novi nell’ottobre 1415, Consigliere del Duca di Milano dal marzo 1420, Governatore di Genova per il Duca di Milano dal marzo 1422 al dicembre 1422, Governatore di Forlì per Niccolò d’Este dal maggio 1423, Comandante della Spedizione Milanese di Soccorso a Giovanna II Regina di Napoli dal novembre 1423, Luogotenente del Duca di Milano in Valtellina e Valcamonica dal 1432 (*1379, +Milano 8-VII-1449, sepolto nella Chiesa di San Francesco di Mantova). Per la sua discendenza si veda la Parte II

J2. Niccolò, Patrizio di Mantova, chiamato il 9-X-1406 a succedere al fratello nella Signoria di Guastalla in caso di estinzione della linea di costui (+post 1406, ante 1419)

J3. Amurat, Patrizio di Mantova, chiamato il 9-X-1406 a succedere al fratello nella Signoria di Guastalla in caso di estinzione della linea di costui (test. 11-IX-1422)

= a) Nicolosa ...........

= b) Alessia Alidosi, figlia di Azzo Alidosi, Signore di Imola, e di Rengarda Manfredi dei Signori di Faenza (vedi/see)

 

K1. Guido, Patrizio di Mantova (test. Mantova 1448)

= Agata Malatesta, figlia di Giovanni III Malatesta, Conte di Sogliano, e di Lucrezia Malatesta (vedi/see)

K2. Antonio, Patrizio di Mantova

K3. Beatrice

= Isnardo Malaspina, Marchese di Cremolino (+1467) (vedi/see)

 

 

J4. Guglielmo, Patrizio di Mantova, chiamato il 9-X-1406 coi discendenti a succedere al fratello nella Signoria di Guastalla in caso di estinzione della linea di costui (+post 1406, ante 1419)

= ……………….

 

K1. Antonio, Patrizio di Mantova

= ……………….

 

L1. Guido, Patrizio di Mantova

= …………………..

 

M1. Marcantonio, Patrizio di Mantova, ebbe per sentenza dei tribunali di Milano aggiudicata nel 1532 la porzione dei dazi di Guastalla spettante a Paolo Torelli di Montechiarugolo, cedette ogni diritto su Guastalla ai Gonzaga il 28-VII-1546. Ebbe discendenza a Mantova, estintasi durante la peste del 1630.

 

 

K2. Guido, Patrizio di Mantova

 

 

J5. Giovanna

= Filippino degli Abati

 

 

I2. Guido, Patrizio di Mantova

I3. Nicola, Patrizio di Mantova

I4. Guglielmo, Patrizio di Mantova

 

 

H2. Alberto, si trasferì a Sarzana, dove fu ascritto alla Nobiltà. Tra i suoi discendenti si ricordano il Frate Carmelitano Vittorio, missionario ed esploratore nelle Indie Orientali, e il Frate Agostiniano Aurelio, giureconsulto, morto nel 1664, con cui la famiglia si estinse.

 

 

G2. Alberto, Patrizio di Mantova

G3. Gallino, Patrizio di Mantova

 

 

F3. Tommaso (+post 1338)

F4. Bartolomeo, si trasferì a Mantova, dove fu ascritto al Patriziato e ricevette dal Vescovo investitura di beni feudali il 13-III-1307 (+post 1307)

F5. Giovanni, si trasferì a Mantova, dove fu ascritto al Patriziato e ricevette dal Vescovo investitura di beni feudali il 13-III-1307

= ………………..

 

G1. Pietro, Patrizio di Mantova, Anziano del Comune di Mantova, Membro del Consiglio Generale di Mantova nel 1360

= ………………….

 

H1. Giovanni, Patrizio di Mantova, Membro del Consiglio Generale di Mantova nel 1399 (test. 3-IX-1399)

= …………………..

 

I1. Pietro, Patrizio di Mantova (+senza prole)

I2. Galeazzo, Patrizio di Mantova (+senza prole)

 

 

H2. Beatrice

= Marsilio Gonzaga, Patrizio di Mantova (+post 1388) (vedi/see)

H3. Margherita

= Raimondo Guazzardi, Patrizio di Mantova

H4. Lucida

= Guido Rambaldo degli Ippoliti, Patrizio di Mantova

 

 

G2. Torello, Patrizio di Mantova

G3. Sigismondo, Frate Agostiniano

 

 

F6. Anna

= Manfredo Malaspina, Marchese di Giovagallo (+post 1344) (vedi/see)

 

 

E2. Viviano

 

 

D5. [ex 2°] Tommaso, Capitano delle Milizie Bolognesi nel 1228

D6. [ex 2°] Fraisenda, Monaca Clarissa in un Monastero di Bologna

D7. [ex 3°] Salinguerra, detto Giustinello, perdonato da Azzo d’Este e prosciolto dalla proscrizione e reintegrato nei beni di famiglia (*Venezia 1240, +ante 1339)

 

E1. [naturale da ………..] Tommaso (+post 1339)

E2. [naturale da ………..] Pisano (+ante 1339)

E3. [naturale da ………..] Anna (+post 1339)

 

 

D8. [ex 3°] Rizzardo, perdonato da Azzo d’Este e prosciolto dalla proscrizione e reintegrato nei beni di famiglia (*gemello con Salinguerra, Venezia 1240, +post 1260)

 

 

C2. Arriverio

= Margherita degli Adelardi, figlia di Guglielmo degli Adelardi, capo dei Guelfi di Ferrara, poi sposa o concubina (dopo rapimento) del Marchese Azzo V d’Este

 

D1. Tommasino, bandito da Ferrara con sentenza del 6-XII-1212 del Consiglio Generale della Repubblica Ferrarese, Capitano delle Milizie Bolognesi nel 1228, fu Procuratore dello zio in un trattato con Padova del 1234 (+ante 1245)

D2. Albertino, bandito da Ferrara con sentenza del 6-XII-1212 del Consiglio Generale della Repubblica Ferrarese, assassinò nel 1213 il podestà di Modena Baldovino dei Visdomini (+ante 1245)

= ………..

 

E1. India

= Loderingo degli Andalò, nobile bolognese di parte ghibellina, Podestà di Firenze e fondatore dell’Ordine della Milizia di Maria Gloriosa Madre di Dio (Frati Gaudenti), inserito da Dante tra gli Ipocriti, Inferno, canto XXIII (*Bologna 1210 ca., +Ronzano 1293)

 

 

C3. [il Litta lo dice fratello di Salinguerra II ma è improbabile per questioni cronologiche] Pietro, andò in esilio in seguito alle disgrazie del fratello

= …………………

 

D1. Torello, viveva a Foligno ai tempi delle guerre di Federico II

= ………………….

 

E1. Torello, nel 1248 era già tra i capi ghibellini di Foligno, fu Capitano delle Milizie della Città (+ucciso in battaglia contro i Perugini). Da lui discesero i Torelli di Foligno

 

 

A2. Pietro, si trasferì a Bologna (+post 1104)

= ………………

 

B1. Torello, Console della Repubblica di Bologna nel 1142

= ………………..

 

C1. Azzo, Oratore della Repubblica di Bologna all’Imperatore nel 1147

C2. Pietro, Console della Repubblica di Bologna nel 1198, Procuratore del Comune di Bologna nel 1206 e nel 1211, Podestà di Reggio nel 1210, Deputato alle Convenzioni con Faenza nel 1214, Podestà di Castel San Pietro nel 1220, Podestà di Faenza nel 1220, Podestà di Pistoia nel 1228

= ………………..

 

D1. Salinguerra (+post 1279)

= ………………..

 

E1. Torello, Podestà di Reggio nel 1289

= ………………

 

F1. Salinguerra

F2. Pier Torello (+post 1298)

= ……………….

 

G1. Galvano (+post 1370)

G2. Ranieri, Cavaliere dell’Ordine della Milizia di Santa Maria Gloriosa Madre di Dio (detto dei Frati Gaudenti)

 

 

F3. Gherardo, Capitano delle Milizie Bolognesi nel 1298

 

 

E2. Alessandro (+post 1284)

= ………………….

 

F1. Bartoluccio

F2. Matteo, Capitano delle Milizie Bolognesi inviate in soccorso ai Guelfi di Firenze nel 1307 e nel 1312

 

 

E3. Boarello

E4. Ermengarda

 

 

D2. Ugolino (+post 1284)

= ……………..

 

E1. Pier Torello

 

 

D3. Forzamonte

D4. Galvano

 

 

C3. Jacopo, Pretore della Montagna di Bologna nel 1220

C4. Maccagnano (+post 1220)

= ……………….

 

D1. Egidio (+post 1268)

= ……………..

 

E1. Guido (+post 1268)

= ………………….

 

F1. Gianfrancesco, Cavaliere dell’Ordine della Milizia di Santa Maria Gloriosa Madre di Dio (detto dei Frati Gaudenti)

 

 

D2. Marsigliotto (+post 1268)

= ……………..

 

E1. Egidio, nel 1304 era Deputato alla decisione di soccorrere Forlì

 

 

D3. Tommaso

D4. Simone

D5. Salinguerra

 

 

B2. Viviano, si stabilì a Fano, ove fu ammesso alle cariche civiche ed ascritto al Patriziato

= …………….

 

C1. Azzolino, Patrizio di Fano, Massaro del Comune di Fano nel 1203

= ……………..

 

D1. Luca, Patrizio di Fano (+post 1290, in età assai avanzata)

= ……………….

 

E1. Simone, Patrizio di Fano, Dottore in Medicina. Da lui discesero i Torelli di Fano

 

 

A3. [posizione quasi sicuramente errata] Viviano, secondo il Litta il progenitore dei Torelli fanesi sarebbe figlio di Pietro di Ferrara e non di Pietro di Bologna, in base a documenti del XVI secolo, ma la cronologia mostra come la cosa sia improbabile. Inoltre la simmetria dell’uso dei nomi Azzo (Azzolino) e Pietro nelle generazioni mostra come l’ipotesi da noi riportata sia plausibile.

 

INDICE DELLE FAMIGLIE NOBILI DEL MEDITERRANEO

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Comitato Scientifico Scientifico Editoriale del
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Libro d'Oro della Nobiltà Mediterranea
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(Presidente: il XIII duca di San Donato, dott. don Marco, marchese Lupis Macedonio Palermo dei principi di Santa Margherita)

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