
Riconosciuto capostipite dei Sanseverino è Ruggero
(+ 2-11-1023), cavaliere normanno, con ogni probabilità figlio di Crispino,
Signore di Arnes (Normandia), della stirpe del duca Rollone. Alcuni documenti
custoditi nell’abbazia di Cava de’ Tirreni invece menzionano un cavaliere
normanno di nome Tichel. Ruggero fu padre documentato di
Turigisio (da cui i Sanseverino) e
Angerio (capostipite dei Filamgeri)
e probabilmente di un Silvano che fu capostipite dei Gravina. Da un altro
fratello o forse cugino di Turgisio discendono i
Sambiase
1.1
Angerio, cavaliere
normanno, capostipite dei Filangieri
1.2
Silvano capostipite dei
Gravina
1.3
Rainone (Arnone, Rainalfo) (inizio del XII secolo), menzionato nei
manoscritti della Badia di Cava de’ Tirreni. Sposa N.N.
Ruggero
Sanseverino o Sambiase (* ante 1150 + testamento: 1190), Signore di
Martorano e Sambiase; secondo il De Lellis portava, nei documenti coevi, il
doppio cognome o alternativamente Sanseverino o Sambiase: Il cognome Sanseverino
fu abbandonato dopo il 1166: in quell’anno fu siglato il matrimonio tra
Guglielmo Sanseverino Signore di Sanseverino (cugino di Ruggero Sambiase) e
Isabella Guarna, avvenuto senza consenso sovrano e causa della prima
persecuzione regia contro la celebre dinastia. Sposa tra il 1150/1160 ca. Maria,
figlia di Giovanni Grifeo Signore di Partanna (nozze incerte)
da cui i Sambiase
1.4 Turigisio (+ ca.
11-1081), Signore di Sanseverino e Rota, cavaliere normanno; capostipite dei
Sanseverino. Sposa N.N.
A1. Ruggero (+ 3-1125),
Signore di Sanseverino e Rota, Signore di tutti i castelli della valle di Rota
(Roccapiemonte,
Santa Maria a Castello di Lanzara, Nocera, Castel San Giorgio,
Bracigliano, Forino ecc.); si fece monaco nel monastero
della SS. Trinità da vedovo; fece le seguenti donazioni al monastero
benedettino della SS. Trinità di Cava: il 3-1082
donò 7 terreni situati a Piedimonte, il 5-1083 donò un territorio posto a
Roccapiemonte, e infine nel 9-1112 donò un
vassallo, nel giugno 1121 donò vari terreni con stabili e vassalli.
= ante 3-1116/ante 1118 Sica, figlia di Landolfo (secondogenito di
Guaimaro Principe di Salerno) e di Emilia d’Aquino
dei Duchi di Gaeta (+ post 6-1121), già vedova di Goffredo di Medania.
B1. Turgisio (+ incidente, da giovane).
B2. Roberto I, Signore di Lauro.
= Saracena (+ 1178).
C1. Roberto II (+ 31-8-1183), Signore di Lauro, Conte di
Caserta, Gran Giustiziere e Connestabile del Regno di
Sicilia.
a)
= Giuditta
b)
= Agnese,
figlia di Ruggero Gentilis, di Celano, e di Alferada (risposata a Berthold von
Kunsberg Conte di
Molise).
D1. (ex 1°) Riccardo (+ 2-1183)
= …….
E1. Enrico (+ 1182).
D2. (ex 2°) Ruggero “il Vecchio” (+ 1189), Conte di Tricarico,
Signore di Serino, Tricarico, Montalbano,
Pietragalla,
San Giuliano, Andrea, Abriola, Tolva, Armento e Montemuro. Nel 1188 in occasione
dell’appello
alla crociata Ruggero mise a disposizione 50 uomini d’armi a cavallo e 100
uomini a piedi, un
numero
superiore ai propri impegni feudali.
a)
= Sibilia
b)
= Rogasia,
figlia o sorella di Goffredo Conte di Tricarico (+ 1188), erede di Tricarico.
E1. (ex 1°) Giordano,
Signore di Serino, Solofra e Sant’Agata dei Goti dal 1189 ca.
E2. (ex 1°) Giacomo I,
Conte di Tricarico, Signore di Serino, Solfora e Abriola.
a)
= 8-9-1188
Mabilia, figlia di Landolfo I da Ceccano e di Egidia
(vedi/see)
b)
=
1207/1210 ca. Elvira d’Altavilla Contessa di Lecce, figlia di Tancredi I
d’Altavilla Re di Sicilia e
di Sibilla d’Aquino dei Signori di Roccasecca (* 1180/1183 ca. + ?)
(vedi/see), già vedova di Gualtiero
III di Brienne Principe di Taranto.
F1. (ex 2°, ma parentela dubbia,
potrebbe anche essere figlio di un Simone e nipote di Giacomo I)
Giacomo II di Tricarico, Signore di Serino,
Solofra e Abriola.
= ………
G1. Nicola, Signore di
Solfora, Serino e Abriola.
G2. Roberto (+ giustiziato
durante il regno di Carlo I d’Angiò …..), fu ribelle e perciò venne
diseredato dal fratello Nicola.
= …….
H1. Jacopo (+ post 1299), ebbe conferma della perdita dei suoi
beni con diploma regio
datato: Marsiglia 11-4-1298.
G3.
Adelicia Sanseverino Tricarico, Signora di Solofra nel
1283.
= 1250/1252 Risone della Marra, Regio Tesoriere
(vedi/see)
G4.
Giordana (vediiveva vedova 26-7-1298/15-1-1306), Signora di Solofra e di
Abriola.
= post 1250 Aldoino Filangieri Signore di Candida
(vedi/see)
G5.
Mabilia
= Enrico de Malvagia Signore di Macchia
C2. Guglielmo I (+ 1199), Signore di Lauro.
= Jodetta (+ 8-1185).
D1.
Roberto (+ 1212), Conte di Caserta, Signore di Lauro, Alife, Telese,
Polcarino e Mandra.
=
Adalagia von Schweipeunt
E1.
Tommaso “il Vecchio”, Conte di Caserta e Signore di Lauro.
= Siffredina Borelli Signora di Melizzano e Strangolagallo (+ 18-3-1279).
F1. Riccardo (+ ucciso 1266), Conte di Caserta, fece parte dei
fedeli presenti a Castel Fiorentino il
giorno del decesso dell’Imperatore Federico II (13-12-1250).
a)
=
Violante, figlia naturale e legittimata di Federico II di Hohenstaufen
Imperatore del S.R.I., Re di
Germania, Sicilia e Italia e di Bianca Lanza (+ ca. 1264/1265)
(vedi/see)
b)
= 1265 ca.
Berardesca, figlia di Bertoldo von Urslingen (+ 1279).
G1. (ex 1°) Corrado (* 1250
ca. + 12-1306), Conte di Caserta dal 1266, confiscato di ogni bene
perché partigiano di Corradino di Svevia.
= Caterina di Ginevra (+ 11-1305).
B3. Enrico (* 1099 ca. + 31-8-1150), Signore di Sanseverino e del
Cilento.
= Fenicia o Finizia (+ post 1142).
C1. Guglielmo I (* 1144 ca. + post 1188), Signore di Sanseverino e
del Cilento, Signore di Montorio; nel 1186
concede la giurisdizione su Montescerzulo e altri feudi nel Cilento a
Simone Guarna, parente di sua moglie; per la
crociata bandita nel 1188 mise a disposizione 44 uomini d’armi a cavallo
e 80 uomini di fanteria.
= 1164 Isabella, figlia di Silvestro Guarna, di Salerno, 3° Conte di
Marsico e ministro del Re Gugliemo I di Sicilia
D1. Enrico (* ca. 1170 + 1-1178).
D2. Giacomo (+ in esilio a Gerusalemme 9-1227), Signore di
Sanseverino e del Cilento.
= Maria (Albina) d’Altavilla Contessa di Lecce e Principessa di Sicilia,
figlia del Re Tancredi I e di Sibilla
dei Conti di Acerra (+ 23-5 post 1234)
(vedi/see), già vedova di Gauthier III de Brienne Principe di
Taranto.
D3. Guaimaro o Aimaro (+ post 1246), nel 1246 dopo la
fallita ribellione contro l’Imperatore Federico II fuggì
dal
Regno di Sicilia con il nipote Ruggo, che aveva circa 12 anni, per affidarlo a
un tale Donatiello di Stasio
che lo portò a Celano presso Polissena Sanseverino, sua sorella, e infine
presso il Papa Innocenzo IV.
D4. Adelicia
=
Ludovico di Camerata Conte di Mileto e Contessano
D5. Polissena (+ 1246)
= Riccardo di Celano Conte di Celano
D6. Una figlia
=
Dolfo di Morra Signore di Gesualdo, fratello di Perna
D7. Tommaso (+ giustiziato per ordine dell’Imperatore Federico II
1246), Signore di Sanseverino, rinuncia a
Sanseverino per avere in cambio Marsico: 1° Conte di Marsico dal 1241.
Partecipa alla congiura contro
l’Imperatore II. Rifugiato con i capi dei congiurati nella roccaforte di
Capaccio e rimasti senza acqua nel
mese di luglio, furono costretti ad uscire. Finiti nelle mani
dell’Imperatore, furono tutti impiccati, arsi vivi,
squartati o chiusi dentro a dei sacchi e gettati in mare.
= 1225/1228 ca. Perna di Morra (+ post 1246).
E1. Guglielmo II (+ giustiziato con il padre 1246)
= Maria d’Aquino, figlia di Landolfo Signore di Roccasecca e di Teodora
Galluccio (+ 29-8-1279)
(vedi/see)
E2. Una figlia
= Giozzolino della Marra, Maestro Razionale della Gran Corte
(vedi/see)
E3. Ruggero (* 1237 ca. + Marsico 10/11-1285), 2° Conte di Marsico
(confermato da Manfredi I di
Sicilia), Barone di Sanseverino, Signore di Diano, Sala e Atena investito
da Carlo I d’Angiò (i feudi
erano stati confiscati al padre nel 1246 per ribellione); Signore di
Verbicaro (dal 1278), Capitano
Generale del Re di Sicilia nel 1285. Partecipa alla battaglia di
Benevento.
a)
= 1248 ca.
una figlia di Opizzone Fieschi Conte di Lavagna Patrizio Genovese e di Simona,
nipote del Papa Innocenzo IV;
b)
= ca. 1250
Teodora d’Aquino, figlia di Landolfo Signore di Roccasecca e di Teodora dei
Conti di
Chieti (+ post 1294/ante 1317) (vedi/see)
F1.
(ex 2°) Guglielmo (+ post 1268).
F2.
(ex 2°) Ruggero
= Isabella, figlia di Bertrando del Balzo 1° Conte di Avellino e di
Filippa de Poitiers dei Conti di
Valentinois (vedi/see)
F3.
(ex 2°) Tommaso (* 1252 ca. + 25-9-1324), 3° Conte di Marsico, Barone di
Sanseverino,
Signore di Centola, Polla e Cuccaro dal 1291, Signore di Atena dal 1295,
Signore di Postiglione
dal 1295 ma rinuncia nel 1298, Signore di Sanza dal 1294, Signore di San
Severino di Camerota,
Casal Boni Ripari, Pantuliano, Castelluccio, Cosentino, Corbella,
Monteforte (di Vallo), Serre e
Padula dal 1301, Signore di Policastro dal 1305, Signore di Tricarico;
ebbe la conferma
sull’intera baronia del Cilento, Diano, Lauria, Sant’Angelo a Fasanella e
Magliano Vetere, che
divise tra i figli; scorta il Duca di Calabria per accogliere il nuovo Re
Roberto di Sicilia di ritorno
da Avignone (ottobre 1310).
a)
= (dote di
1150 once d’oro) ante 1271 Isoarte d’Agoult, figlia di Amiel Signore di Courban
e Seaux, Gran Siniscalco di Provenza, e di Alix de Mevouillon (*
1245/1250 + ?);
b)
= 1271
Margherita di Vaudémont, figlia di Enrico Conte di Vaudémont, Conte di Ariano e
di
Margherita de la Roche Signora di Montemiletto
c)
= ca.
1285/1290 Sveva d’Avezzano Contessa di Tricarico, figlia ed erede di Grimaldo
(Grimaud de Bethzan) Conte di Tricarico e di Elvira della Marra (+ post
1308), vedova di
Filippino Polliceno.
G1. (ex 2°) Margherita (*
1272 ca. + ca. 1289/1290)
= 1288/1289 Giovanni Ruffo 2° Conte di Catanzaro
(vedi/see)
G2. (ex 2°) Ruggero (*
1273/1275 ca. + ante 1308)
= Margherita, figlia ed erede di Rinaldo d’Avella Signore di
Castellammare, Acquaborrana,
Torricella, Catona, Saponara e Ilia, Gran Ammiraglio del Regno di
Sicilia, e di Francesca
Gesualdo dei Signori di Gesualdo (+ ante 1314).
G3. (ex 2°) Enrico (+
1314), 4° Conte di Marsico (per successione anticipata, Regio Assenso
del 12-8-1308), Signore di Cuccaro, Gran Connestabile del Regno di Napoli
nel 1313.
= 1305/1310 ca. Ilaria de Lloria Baronessa di Lauria, Signora di Maratea,
Ravello, Nicotera
e Scalea nel 1325, Signora di Mileto, Signora di Laino e Lagonegro dal
1340, figlia
dell’Ammiraglio Ruggero e di Margherita Lanza (testamento: 1340 ma +
1342/1343) (vedi/see)
H1. Tommaso (* 1310/1311 + 27-4-1358, sepolto in S. Antonio dei
frati minori di
Sanseverino), 5° Conte di Marsico, Barone di Sanseverino, Cilento e
Lauria, Signore di
San Giorgio, Sala, Diana e Atena, Gran Connestabile del Regno di Sicilia.
Col fratello
Ruggero divide l’eredità paterna nel 1330 e nel 1340 divide anche
l’eredità materna.
a)
=
1326/1327 Sibilla Pipino, figlia di Nicola Conte di Minervino e di Giovanna di
Bari
(testamento: 6-1336, + 1336/1337) (vedi/see)
b)
= 1337
Margherita de Clignet (discendente dalla casa de Coligny ?), figlia ed erede di
Giovanni de Clignet Signore di Caiazzo e di Margherita Stendardo dei
Signori di
Arienzo e Arpaia (* postuma 1298 + ?) (vedi
Stendardo), già vedova di Giacomo
(Giachetto) II Brussone Conte di Satriano.
I1. (ex 1°) Antonio (* 1328 ca. +
1384), 6° Conte di Marsico, Gran Connestabile del
Regno di Napoli, Barone di Sanseverino e del Cilento, Signore di San
Giorgio,
Caiazzo, Sala e Diana (investito il 24-7-1359).
= (dote di 1.500 once) 1359 Isabella del Balzo, figlia di Bertrando 1°
Conte d’Andria
e
di Margherita d’Alneto Signora di Teano (+ 1379)
(vedi/see)
J1. Tommaso (* 1360 ca. + 1387), 7°
Conte di Marsico, Barone di Sanseverino e del
Cilento, Signore di San Giorgio, Caiazzo, Sala e Diana dal 1384; Gran
Connestabile
del Regno di Napoli e Governatore di Napoli nel 1387.
= ca. 1380 Francesca, figlia di Giovanni Orsini Conte di Manoppello e di
Perna
Capoccini (+ post 1411) (vedi/see)
K1. Ludovico (+ ca.
1399/1400), 8° Conte di Marsico, Barone di Sanseverino,
Signore di San Giorgio, Caiazzo, Sala, Diana alla morte del padre.
= Caterina Sanseverino, figlia di Tommaso Conte di
Montescaglioso (vedi/see)
L1. Tommaso (+ post 1417), 9° Conte di Marsico, Barone di
Sanseverino,
Signore di San Giorgio, Caiazzo, Sala, Diana e altre terre alla morte del
padre.
= Emilia Capece
M1. Diana (+ ca. 1464)
= Guglielmo Raimondo V Moncada Conte della Noara
(vedi/see)
L2. Giovanni (+ testamento: 12-1444, morto poco dopo e sepolto in
San
Giovanni in Palco a Sanseverino), 10° Conte di Marsico, Barone
di
Sanseverino, Signore di Caiazzo, Sala, Diana e altre terre; ottenne il
titolo
di Conte sulla terra di Tursi nel 1443, comprata per 4.000 ducati;
Signore
di Amendolara, Casalnuovo e Oriolo.
= 1425/1428 ca. Giovanna Sanseverino, figlia di Antonio 2° Duca di San
Marco e di Cella Orsini (vedi/see)
M1. Ludovico (* 1428 ca. + 1447), 11° Conte di Marsico
e Barone di
Sanseverino.
M2. Roberto (* 1430 ca. + 2-12-1474), 12° Conte di Marsico, Barone
di Sanseverino e del
Cilento, Patrizio Napoletano; 1° Principe di
Salerno dal 1-1-1463, Signore di Colobrano, San Mauro, Saraguso
e Cannelle; Gran Ammiraglio del Regno di Napoli.
= Raimondina Orsini del Balzo, figlia di
Gabriele Duca di Venosa e
di Giovanna Caracciolo dei Duchi di Melfi (+ ca. 1490)
(vedi/see)
N1. Antonello (* Salerno 1458 + Senigallia 1499), 2° Principe di
Salerno,13° Conte di Marsico, Barone di Sanseverino e del
Cilento, Signore di San Mauro, Saraguso, Cannelle, Colobrano
ecc. dal 1474, Patrizio Napoletano, Gran Ammiraglio del
Regno di Napoli dal 6-1477; dopo la Congiura dei Baroni andò
in esilio a Senigallia e perse i feudi di Colobrano, San Mauro,
Saraguso e Cannelle.
= 1483 Costanza da Montefeltro, figlia di
Federico III Duca di
Urbino e di Battista Sforza dei Signori di Pesaro (* Urbino
1466 + Napoli 1518) (vedi/see)
O1. Don Roberto II
(* 1-5-1485 + subito dopo 25-12-1508)
3° Principe di Salerno, 14° Conte di Marsico, Barone di
Sanseverino, Patrizio Napoletano etc.. In virtù della pace
fatta con la Francia (27-4-1506), il Re d’Aragona
restituisce i beni confiscati al padre verso il 30-5-1507.
= Saragozza 1506 dona Maria d’Aragona, figlia di don
Alfonso 1° Duca di Villahermosa e Conte di Ribagorza e
Cortes e dona Leonor de Sotomayor (* 1485 +
Piombino 1513) (vedi/see)
P1. Don
Ferdinando (* Napoli 18-1-1507 + in Francia
1572), 4° Principe di Salerno, 15° Conte di Marsico,
Barone di Sanseverino e Cilento dal 1508 sotto tutela
del
suocero, Patrizio Napoletano; Capitano Generale
delle fanterie italiane all’assedio di Tunisi e in Lombardia
nel 1544. Nel 1553 dichiara di fronte al Senato di
Venezia e all’Imperatore Carlo V di voler rinunciare ai
suoi stati; dichiarato ribelle, Carlo V pose fine al
principato di Salerno nel 1553; Filippo II di Spagna
concesse Sanseverino ai Gonzaga nel 1556. Visse in
esilio in Francia, dove divenne ugonotto.
= (la sposa aveva 3 anni) Isabella Villamarina, figlia ed
erede di Bernardo Conte di Capaccio e Bosa, Gran
Ammiraglio del Regno di Sicilia nel 1512, Patrizio
Napoletano del Seggio di Nido, e di Isabella di
Cardona dei Baroni di Belpuig (+ di dissenteria, in
Spagna 1552).
N2. Giovanna (*
Salerno 1466 + Napoli 1508)
= 1483 Luigi III Gesualdo 8° Signore di Gesualdo
(vedi/see)
M3.
Barnabò (+ ca. 1485), ottiene perdono per i delitti di lesa maestà il
17-1-1461 insieme ai fratelli Roberto e Galeazzo; Conte di Lauria,
Signore di Lauria, Orsomarso, Castelluccio, Laino e Trecchina per
donazione del futuro suocero del 12-2-1462; investito di
Amendolara, Casalnuovo e Oriolo il 22-11-1463.
= Castelluccio
7-6-1463 Luisa Sanseverino Contessa di Lauria
(vedi/see)
N1. Bernardino (+ giustiziato in data sconosciuta), Conte di
Lauria, Signore di Lauria, Orsomarso, Castelluccio, Laino,
Trecchina, Amendolara, Casalnuovo e Oriolo; implicato nella
Congiura dei Baroni fu imprigionato e confiscato il 4-7-1487.
N2. Sveva
= 19-8-1484 Giovanni Antonio Petrucci
N3. Anna
= 1483 Giovanni Luigi Carafa Conte di Troia
M4. Galeazzo,
Signore di Salandra, ebbe l’indulto il 17-1-1461.
M5. Sveva
= Melfi ……. Sergianni II Caracciolo 2° Duca di Melfi
(vedi/see)
K2. Diana
= Conte da Carrara dei Signori di Padova
(vedi/see)
K3. Francesco
K4. Giovannella
K5. Caterinella
J2. Bertrando (+ 1418), 1° Signore di Caiazzo, Signore di Corneto,
Rescigno,
Fellitto, Campora, Albanella e altre terre in valle di Fasanella; Gran
Connestabile
del Regno di Napoli dal 1384.
K1. (Naturale, avuto da una vassalla di Campora o Fellito) Leonetto
o Leonardo
(+ ucciso in una giostra
cavalleresca 1420), 2° Signore di Caiazzo, milita
nell’esercito degli Sforza.
= 1412 Elisa Sforza, figlia naturale e legittimata del celebre
condottiero Muzio
Attendolo
Conte di Benevento (* San Miniato 1402 + Caiazzo 1476)
(vedi/see)
L1. Roberto (* 5-1418 + ucciso in una imboscata, Calliano
9-8-1487), 1°
Conte di Caiazzo (confermato 12-12-1483); Conte di Colorno 15-4-
1458/23-3-1477 e1479/17-2-1482, rinuncia a favore del figlio
Gianfrancesco; Marchese di Castelnuovo Tortonese (investito dal Duca di
Milano 9-1-1474), Signore di Lugano (investito dal Duca di Milano 19-9-
1479); Signore di Casabona, Pietrapaola e Cropalati, Crosia, Caloveto e
San Morello; Signore di Campagnano e Viggianello (investito il 12-12-
1483), Signore di Corleto, Rossignano, Riletto e Albanella dal
12-12-1484;
generale al servizio degli Sforza, di Genova, Papa e Venezia; assunse il
cognome d’Aragona per concessione
del Re di Napoli
a)
= Giovanna
da Correggio, figlia del Conte Giovanni (+ ca. 1460)
(vedi/see)
b)
=
Elisabetta da Montefeltro, figlia naturale di Federico III Duca
d’Urbino (* Urbino 1445 ca. + Roma 1503)
(vedi/see)
M1. Gianfrancesco (+ 7-9-1502), 2° Conte di Caiazzo dal 1487,
Conte
di Colorno dal 10-8-1483; generale al servizio del Duca di Milano e
del Re di Francia; infeudato di Biandrate, Pontecurone e Corte dei
Cavalcabò.
a)
= Diana
della Ratta, figlia di Giovanni 6° Conte di Caserta e di
Anna Orsini dei Principi di Salerno (+ ante 1502)
(vedi/see)
b)
= N.D.
Barbara Gonzaga Patrizia Veneta, figlia del N.H.
Gianfrancesco Signore di Sabbioneta, Patrizio Veneto, e di
Antonia del Balzo dei Duchi d’Andria (+ post 1502)
(vedi/see)
N1. (ex 2°) Roberto
Ambrogio (+ Busseto 3-1532), 3° Conte di
Caiazzo e Conte di Colorno dal 1501; Signore di Bobbio,
Biandrate, Pontecurone e Corte dei Cavalcabò, feudi
confiscati nel 1521 e fugge a Casale, dove venne aggregato alla
nobiltà locale; Capitano reggente della cavalleria d’Italia per
nomina di Francesco I Re di Francia.
a)
= Paola
Torelli dei Conti di Montechiarugolo
b)
= Firenze
1522 Ippolita Cybo, figlia di Francesco Conte di
Ferentillo e di Maddalena de’ Medici dei Signori di Firenze
(* Firenze 1503 + Colorno 1562) (vedi/see),
reggente per il figlio
4-5-1532/7-7-1539 e 19-8-1539/1544.
O1. (ex 2°) Maddalena (+
1551)
= 1539 Giulio Cesare Rossi dei Conti di San Secondo
(vedi/see)
O2. (ex 2°) Lavinia (+
1565), Contessa di Colorno dal 1544.
= Gianfrancesco Sanseverino Conte di Colorno
(vedi/see)
O3. (ex 2°) Gian
Galeazzo (+ 1-1577), 4° Conte di Caiazzo
dal 1539, Conte di Colorno dal 21-5-1570.
= ………….
P1. Eleonora, nel 1580 rinunciò ai suoi diritti in favore della
parente Barbara.
N2. (ex 2°) Gerolamo, si
stabilì a Genova e sembra che abbia dato
origine a un ramo ligure della famiglia.
M2. Antonio Maria (+ 1497), Marchese e Signore di
Gualsinara, serve
nell’esercito francese nel
Monferrato.
= Margherita Pio di Savoia, figlia di Marco II Signore di Carpi
(+ post 1524) (vedi/see)
N1. (Naturale) Carlo (+ ucciso in duello).
N2. (Naturale) Ottaviano (+ 152…), Marchese e Signore di
Gualsinara.
= Luisa Confalonieri.
O1. Antonio Maria, Marchese e Signore di Gualsinara
= Geronima Bellocchi
&n