MORMILE

 

Storica famiglia napoletana aggregata al Seggio di Portanova dalla fondazione dei seggi. La tradizione la vuole  originata da un Domenico Mormile, Console di Napoli nel 1190, ma i primi rifeirmenti torici partono dall'epoca angioina. Il Cavaliere Berardo Mormile fu Maestro Portulano della Puglia nel 1276. Il figlio Jacopo (Giacomo) vivente nel 1280 è forse da identificarsi con Jacopo Mormile che fu assassinato nel 1328, citato dall’Ammirato, che riporta un processo riguardante tale omicidio.. I fratelli Ansaldo, Enrico e Pietro, insieme a Oddone, figlio di quest’ultimo, appaiono in un documento del 1289. Nicola Mormile partecipò al capitolo del Seggio di Portanova indetto da Re Roberto I di Sicilia nel 1330. Andrea Mormile fu Vescovo di Sorrento agli inizi del XV secolo. Colario Mormile fu regio “visitatore” della Calabria nel 1412.

Andrillo Mormile, da cui parte il filo genealogico certo, era con ogni probabilità un figlio o nipote dello Jacopo morto nel 1328.

 

 

Andrillo Mormile (+ poco prima 6-12-1393), Patrizio Napoletano del Seggio di Portanova; nel 1382 accompagnava Carlo III Re di Sicilia nella guerra contro gli Ungheresi in Puglia; Siniscalco della Regina Margherita di Durazzo, Governatore di Amalfi e Tramonti con la rendita di 60 once annue; prestò 9.000 ducati a Ladislao I Re di Sicilia per cui fu investito della gabella d’Abruzzo nel 1387 e divenne Castellano di Castel dell’Ovo a Napoli il 26-7-1387, subito dopo divenne Vicerè dell’Abruzzo; investito della gabella sulla piazza di San Giovanni e della rendita di 50 once annue sulla gabella del sale di Barletta e le saline di Canne e Salpi nel 1389; forse fu investito del feudo di Frignano Piccolo (la castellania era invece proprietà della famiglia Siginulfo, motivo per cui i discendenti ebbero liti per il possesso di tale feudo). Sposa N.N.

 

A1. Annichino (+ poco dopo 1423), Patrizio Napoletano, confermato della rendita di 50 onze annue sul sale di Barletta e le

       saline di Canne e Salpi assieme ai fratelli con Privilegio datato: Gaeta 6-12-1393; Signore di Frignano Piccolo; Signore

       di Bagnoli, Rocca Sassone, Vastogirardi e Acquaborrana investito da Re Ladislao I di Sicilia, investito del feudo di

       Marigliano per rinuncia del Principe di Taranto del 18-12-1417 (secondo il Mazzella lo aveva già acquisito nel 1400 per

       la somma di 7.700 ducati); Ciambellano e Siniscalco del Re di Sicilia, Governatore dell’Aquila del 1401, Capitano di

       Giffoni nel 1414; fu uno dei promotori della rivolta contro Giacomo II Conte de La Marche nel 1415 ma cadde in

       digrazia poco dopo durante il governo di Sergianni Caracciolo; nel 1423 ebbe confiscati i feudi e i beni per ribellione.

       = ………….

 

       B1. Giacomo, Patrizio Napoletano, nel 1430 fece un patto con lo zio Enrico Mormile, che rinunciò a Giffoni,

              Marigliano, la torre di Orta, Bagnoli, Castelluccio, Vastogirardi, Frignano Piccolo con il relativo casale e la gabella

              sul passo dell’Abruzzo.

              = ………….

 

  Nota: La successione dei questa generazione è controversa: secondo il Terminio Anninchino e suo fratello sarebbero figli

  di Giacomo, secondo il genealogista napoletano Serra di Gerace sarebbero figli di B2. Antonio. L’Ammirato invece sostiene che Antonio sarebbe premorto al padre in giovane età

 

              C1. Annichino, Patrizio Napoletano, Signore di Frignano Piccolo, investito di Marigliano da Re Ferdinando I di

         Napoli nel 1462 ma rinunciò subito in cambio di una somma di denaro a seguito di una lite di successione;

         Capitano di cavalleria del Re Ferdinando I.

         = ……………….         

 

         D1. Giacomo (+ 1526), Signore di Frignano Piccolo e Patrizio Napoletano.

                = ……………

 

                E1. un figlio dal nome ignoto, Signore di Frignano Piccolo e Patrizio Napoletano; forse è colui che vende la signoria

                      di Vastogirardi ai Petra verso il 1540.

                      = …………… forse una dama di casa Carafa)

           

           F1. Muzio (* 1521 + 1551), Signore di Frignano Piccolo e Patrizio Napoletano.

                  = …………..

 

                  G1. Giulio detto Antonio (+ 12-11-1603), Signore di Frignano Piccolo e Patrizio Napoletano,

             comprò il feudo di Vairano e lo refutò a favore del figlio Muzio nel 1590.

             = Laura Capece

 

              H1. Don Muzio (* 1578 + ?), Barone di Vairano dal 1590 per refuta paterna (feudo ceduto

                     al fratello Marcello), 1° Duca di San Cesario dal 1-10-1613, Patrizio Napoletano;

                     Signore di Frignano Piccolo dal 1603 e che vende con Regio Assenso nel 1618.

         = 25-7-1605 Antonia de Leiva e Carafa

             H2. Marcello, Barone di Vairano, Patrizio Napoletano.

             H3. Carlo (+ 20-6-1618), Barone di Vairano e Patrizio Napoletano.

                     = Diana, figlia di Orazio, Patrizio Napoletano, e di Isabella Filomarino Baronessa di

Tora (+ 10-8-1645).

 

        I1. Don Antonio (+ 21-2-1658), Barone di Vairano dal 1618, 1° Duca di Vairano dal

             1-7-1628 e Patrizio Napoletano.

        I2. Don Orazio (+ 26-8-1665), Barone di Tora dal 1645, poi 2° Duca di Vairano dal

             1658, Patrizio Napoletano. Alla sua morte Tora passò ai Galluccio suoi cugini,

              mentre Vairano fu comprata all’asta dal cugino Carlo.

 

             H4. Ascanio, Patrizio Napoletano.

 H5. Violante (* 18-7-1586 + ?).

             H6. Vittoria (* 29-8-1587 + 14-1-1646)

                     = Diomede Carafa della Stadera, Patrizio Napoletano (vedi)

             H7. Vincenzo (+ 9-3-1663), Patrizio Napoletano, comprò la baronia di Carinari il

                    9-8-1645 e la vendette al nipote Carlo il 18-12-1656.

             H8. Caterina (* 20-4-1596 + ?).

             H9. Cesare Antonio (* 14-8-1597 + ?), Patrizio Napoletano.

                     = 14-5-1617 Cornelia, figlia di Orazio di Gennaro, Patrizio Napoletano, e di Livia

Caracciolo      

 

         I1. Isabella (* Carinari 18-11-1618 + ?), monace nel monastero di Santa Maria

   Donna Romita a Napoli dal 1647.

         I2. Vittoria (* 19-9-1624 + ?).

         I3. Don Carlo (* 11-1625 + 23-8-1666), Patrizio Napoletano, compra la baronia di

   Carinari dallo zio Vincenzo il 18-12-1656 e diviene 1° Duca di Carinari con

   Diploma del 10-9-1663, compra la baronia di Vairano il 15-3-1666.

   = Maddalena, figlia di Francesco Tomacelli, Patrizio Napoletano, e di Lucrezia

      Pinelli

 

   J1. Don Vincenzo (* 18-12-1651 + 13-8-1713), 2° Duca di Carinari e Barone di

         Vairano dal 1666 e Patrizio Napoletano.

         = 5-1-1670 Lucrezia, figlia di Mario Capano, Patrizio Napoletano, e di Cornelia

            Tomacelli

 

         K1. Don Carlo (* Napoli 27-12-1670 + ivi 22-11-1714), 3° Duca di Carinari

                e Barone di Vairano dal 1713, Patrizio Napoletano.

         K2. Donna Maddalena (* Napoli 6-11-1672 + ?).

         K3. Don Giuseppe (* Carinari 7-1674 + ?), Patrizio Napoletano.

         K4. Un figlio (* Vairano 29-3-1675 + ?), Patrizio Napoletano.

         K5. Don Vincenzo (* Carinari 29-3-1676 + ?), Patrizio Napoletano.

         K6. Donna Maria Cornelia (* 23-9-1677 + ?), monaca nel monastero di

                Santa Maria Donna Romita a Napoli dal 1696.

         K7. Don Francesco (* 7-6-1678 + 26-7-1726), Patrizio Napoletano, rinuncia

                alla successione nel 1714.

    = (matrimonio diseguale) 25-11-1715 Giovanna de Roberti (+ 13-12-

       1761).

 

    L1. Michelangelo (* 8-5-1710 + Napoli 23-8-1787)

          = 5-7-1729 Francesca de Bernardo

 

          M1. Francesco (* Napoli 10-4-1730 + 25-4-1811), religioso.

          M2. Gaetana Irene (* Napoli 1-4-1731 + ?).

          M3. Giuseppe (* Napoli 26-11-1733 + 21-2-1801), Vescovo di

      Canne con sede a Barletta dal 1792, Arcivescovo titolare di

      Nazareth.

          M4. Andrea (* Napoli 1-1-1734 + ?).

          M5. Maria Gaetana (* Napoli 14-9-1735 + 27-3-1810), monaca

      “suor Giovanna” nel monastero di Sant’Andrea delle Dame a

      Napoli dal 1750.

          M6. Luigi (* 27-12-1736 + 21-3-1812).

          M7. Maria Ermenegilda (* 8-8-1738 + 6-2-1739).

          M8. Grazia (* 1-7-1740 + 25-11-1828), monaca “suor Maria

                  Emanuela” nel monastero di Sant’Andrea delle Dame a Napoli

                  dal 1761.

          M9. Raffaella (* 1741 + 21-7-1838), monaca nel monastero di

                  Sant’Andrea delle Dame a Napoli dal 1761.

          M10. Vincenzo (* 28-9-1741 + ?).

          M11. Pasquale (* 2-2-1743 + ?).

          M12. Raffaele (* 15-8-1744 + 31-12-1813), Vescovo di Cassano,

                   Arcivescovo di Palermo dal 1808.

          M13. Maria Teresa (* Napoli 29-6-1747 + 10-3-1830), monaca

                   “suor Maria Angela” nel monastero di Sant’Andrea delle Dame

                    dal 1769.

          M14. Baldassarre (* 15-1-1750 + 26-7-1826), Arcivescovo di Bari

       e Primate delle Puglie dal 1808.

           

    L2. Nicola (* 14-11-1711 + 30-10-1787)

a)      = 24-2-1740 Arcangela de Bernardo (+ Napoli 23-7-1743);

b)      = 1-9-1746 Vittoria Anna de Cardenas (+ 22-5-1776).

 

M1. (ex 2°) Raffaella (* 11-3-1748 + 24-2-1759).

M2. (ex 2°) Giuseppe (* 29-10-1749 + ?).

M3. (ex 2°) Gregorio (* 10-5-1751 + 24-3-1813).

M4. (ex 2°) Maria Antonia (* 20-4-1752 + 5-8-1831), monaca nel

        monastero del Divino Amore a Napoli dal 1772.

M5. (ex 2°) Giuseppe (* 15-11-1754 + ?).

M6. (ex 2°) Marino (* 14-5-1757 + 22-6-1796)

        = Teresa de Cordara (+ 2-1847).

 

       N1. Francesco (* 16-10-1787 + Portici 10-3-1869)

a)      = 18-12-1826 Elisabetta Giugnano, dei Nobili di Capua

         (+ 24-10-1832);

b)      = 14-5-1846 Pasqualina dei Marchesi ………. (+ 15-1-

         1886).

 

O1. (ex 1°) Teresa (* Napoli 4-12-1827 + 26-1-1902)

       = 15-4-1850 Francesco dei Marchesi ………. (era un

           fratello della matrigna Pasqualina)

O2. (ex 1°) Adele (* Napoli 3-2-1829 + ?).

O3. (ex 1°) Salvatore (* Capua 3-7-1832 + 21-7-1833).

O4. (ex 2°) Giulia (* Napoli 26-2-1847 + ?)

a)      = 14-2-1878 Nobile Giacomo Torno Aldana

b)      = 24-1-1891 Carlo Carducci Nobile di Taranto e

         Patrizio di Firenze

O5. (ex 2°) Maddalena (* Napoli 17-12-1848 + ?)

       = 11-4-1874 Gennaro Placa

O6. (ex 2°) Marino (* Napoli 27-9-1850 + 14-12-1865).

O7. (ex 2°) Maddalena (* Napoli 27-1-1852 + ivi 5-4-

       1852).

 

       N2. Maria Vittoria (* 12-4-1789 + 9-2-1872)

             = 25-5-1831 Ignazio Toraldo, Patrizio di Tropea (vedi)

       N3. Nicola (* 15-?-1790 + ?), Cavaliere dell’Ordine di Malta dal

              1793.

       N4. Gesualda (* 23-12-1792 + 10-6-1821)

              = 20-8-1820 Gabriele Galluccio

       N5. Maria Luisa (* 24-12-1794 + ?), monaca nel monastero di

              Sant’Andrea delle Dame a Napoli.

 

M7. (ex 2°) Francesca (* 31-10-1758 + 26-2-1827), monaca nel

        monastero di San Potito dal 1776, poi trasferita in San Liguoro,

        entrambi a Napoli.

M8. (ex 2°) Anna Maria (* 18-2-1760 + ?).

M9. (ex 2°) Maria Francesca (* 12-5-1761 + ?).

M10. (ex 2°) Maria Giovanna (* 5-9-1762 + ?), monaca nel

          monastero del Divino Amore di Napoli dal 1782.

 

    L3. Antonio (* 1717 + Napoli 15-1-1734).

 

         K8. Don Nicola (* Napoli 14-2-1681 + ?), Patrizio Napoletano.

         K9. Una figlia (* 1683 + ?), monaca nel monastero di San Potito a Napoli dal

                1700.

         K10. Don Giuseppe (* 1685 + ?), Patrizio Napoletano.

         K11. Donna Eufemia (* Napoli 3-5-1686 + ?), monaca nel monastero di

                  Santa Maria Donna Romita a Napoli dal 1703.

         K12. Don Cesare (* Napoli 13-5-1688 + ?), Patrizio Napoletano.

         K13. Donna Teresa (* Napoli 13-10-1689 + ?), monaca nel monastero della

                  SS. Trinità di Napoli dal 1707.

         K14. Don Michele (* Napoli 21-5-1691 + ivi 6-4-1761), 4° Duca di Carinari

                  e Barone di Vairano dal 1714, Patrizio Napoletano.

                  = 19-4-1728 Vittoria Mariconda Duchessa di Marzanello e Baronessa di

          Bugnara, figlia ed erede del Duca Don Domenico e di Domenica di

          Sangro dei Baroni di Bugnara (* 1709 ca. + 18-3-1759).

 

       L1. Don Vincenzo (* Napoli 5-1-1729 + 28-4-1800), 5° Duca di

  Carinari e Barone di Vairano dal 1761, Duca di Marzanello e Barone

  di Bugnara dal 1759, Patrizio Napoletano.

  = 26-1-1761 Margherita de Guevara, figlia del Conte Antonio,

     Patrizio Napoletano, e di Agnese Salernitano (+ 11-7-1820) (vedi)

 

  M1. Donna Maria Vittoria (* Napoli 12-10-1762 + 15-6-1819)

          = Napoli 22-10-1783 Don Carlo de Ligni Principe di Caposele

  M2. Donna Maria Maddalena (* Napoli 2-3-1764 + 27-2-1827)

          = 10-2-1789 Antonio Statella Marchese di Spaccaforno

  M3. Donna Vincenza (* Napoli 16-6-1766 + 18-1-1812), monaca

          “suor Maria Giuseppa” nel monastero di Montesanto.

  M4. Donna Laura (* Napoli 27-6-1768 + 28-8-1821)

          = ………..

  M5. Don Michele (* Napoli 2-12-1769 + Santa Maria Capua

         Vetere 3-5-1820), 6° Duca di Carinari e Duca di Marzanello

         dal 1800 (i titoli sulle signorie minori spariscono con l’eversione

         dei feudi, 1806) e Patrizio Napoletano. Alla sua morte il titolo

         ducale di Carinari passa ai nipoti de Ligni e poi nel 1843 ai de

         Vera d’Aragona.

         = 1-2-1795 Donna Maria Beatrice de Mari, figlia di Don Carlo

            III 4° Principe d’Acquaviva e di Donna Maria Rosa Gaetani

            dell’Aquila d’Aragona dei Principi di Piedimonte (* Napoli

            1-11-1771 + 19-3-1851) (vedi)

  M6. Donna Maria Teresa (* 23-3-1772 + 10-12-1846)

         = il Marchese Francesco Saraceno

 

       L2. Donna Lucrezia (* Bugnara 18-8-1730 + Napoli 20-3-1813)

       L3. Don Lorenzo (* 11-8-1732 + 27-11-1732), Patrizio Napoletano

       L4. Donna Teresa (* 12-10-1734 + 21-2-1825), monaca “suor Maria

             Irene” nel monastero della Sapienza di Napoli dal 1751.

       L5. Don Fabrizio (* 24-6-1737 + 14-5-1809), Patrizio Napoletano.

             = Napoli 17-2-1801 Francesca Pignatelli, figlia di Cesare Ettore 6°

                 Marchese di Casalnuovo e di Maria Giovanna d’Andrea dei

                 Marchesi di Pescopagano (* 21-7-1773 + 25-12-1850) (vedi)

 

             M1. Donna Vittoria (* Napoli 23-5-1802 + 11-4-1839)

                    = 21-1-1821 Don Teodoro Milazzi Duca di Pietragalla e

                       Casalaspro

             M2. Donna Vincenza (* Napoli 23-8-1803 + 16-8-1808).

             M3. Don Cesare (* Napoli  25-5-1805 + 26-9-1855), Patrizio

                     Napoletano.

             M4. Donna Maria Giacoma (* Napoli 28-3-1807 + 2-1900)

                     = 13-7-1828 Don Giovanni Vincenzo (Bianchi) Duca di

                         (Casalanza)

             M5. Don Antonio (* 5-8-1808 + 9-1-1891), Patrizio Napoletano.

 

       L6. Donna Domenica Anna Maria (* Carinari 3-12-1739 + 31-10-

             1803)

             = 26-2-1759 Don Alfonso Carafa 5° Duca di Montenero (vedi)

 

         K15. Donna Maddalena (* Napoli 1-5-1693 + ivi 10-11-1749)

                   = Napoli 20-2-1717 Don Luigi Pignatelli 1° Principe di Monteroduni (vedi)

 

   J2. Francesco (* 4-11-1652 + ?), Patrizio Napoletano.

   J3. Donna Francesca (* 3-10-1653 + ?), monaca nel monastero di Santa Maria

         Donna Romita a Napoli dal 1670.

   J4. Don Domenico (* 28-12-1654 + 18-2-1696), Patrizio Napoletano, Cavaliere

         dell’Ordine di Malta.

   J5. Giuseppe (* 29-10-1655 + ?), Patrizio Napoletano.

   J6. Donna Lucrezia (* 27-11-1656 + ?), monaca “suor Rosa” nel monastero della

         Sapienza di Napoli dal 1675.

   J7. Elisabetta (* 26-10-1657 + ?).

   J8. Teresa (* 12-12-1658 + ?).

   J9. Cesare (* 1659 + ?), Patrizio Napoletano.

 

         I4. Giuseppe (* 4 o 6-11-1626 + ?), Patrizio Napoletano.

         I5. Andrea (* Aversa 14-12-1627 + 24-6-1649), Patrizio Napoletano.

         I6. Vittoria (* 5-2-1631 + ?), monaca nel monastero di Santa Maria Donna Romita

               a Napoli dal 1647.

         I7. Maddalena (* Napoli 15-2-1632 + ?).

 

                E2. Cesare, Patrizio Napoletano; Signore di Petrella Tifernina, subì la confisca dei beni da parte del Vicerè

                      Pedro di Toledo con l’accusa di ribellione nel 1547. Fuggito in Francia si mise al servizio del Re

                      Enrico II, fu da questo inviato segretamente nel Regno di Napoli, nel 1552, con lo scopo di

                      promuovere una sollevazione contro il dominio spagnolo e permettere lo sbarco dei turchi. Cesare però

                      tradì i francesi e sventò il piano; fu ricompensato con la reintegra nei suoi beni. Fu celebre cavaliere dei

                      suoi tempi.

          = Camilla ………….

 

                                  F1. Giovanni Camillo, Patrizio Napoletano, fu in corrispondenza con l’Ammirato.

 

                E3. Ottavio, Patrizio Napoletano.

                E4. Scipione, Patrizio Napoletano.

                E5. Giulio, Patrizio Napoletano.

                E6. Alessandro, Patrizio Napoletano.

                E7. Camilla

                       = ………… Coppola

                         

         D2. Antonio, Signore di Frignano Piccolo e Patrizio Napoletano.

 

              C2. Carlo, Patrizio Napoletano, fu Capitano al servizio del Re Alfonso V d’Aragona, da questo ebbe una rendita di

         1.000 scudi sull’Abbazia di San Pietro di Salerno.

          = …………..

 

                      D1. Troiano (* ca. 1463 + 17-7-1530), Patrizio Napoletano; Capitano di 100 lance durante la guerra

                            Otranto (1486/1487) ed ebbe una rendita dal Re Ferdinando I per essersi distinto contro i turchi; investito

                            Conte di Lauria dopo che questo feudo fu confiscato ai Sanseverino. In seguito alla riconciliazione tra

                            questi e il Re di Napoli  fu costretto e rinunciare a Lauria ma con privilegio (per sé e i discendenti) di

                            usufruire di tale feudo ogni qual volta che rimaneva vacante;  investito dei feudi di Carpino e Cagnano

     Varano nel 1497, in questa occasione gli fu concesso anche il Privilegio della Difesa di S. Giacomo, detta

     anche Difesa della regia razza, dove le giumente di razza potevano pascolare e nutrirsi di abbondante erba

     (tali feudi furono venduti nel 1526 ad Antonio Loffredo per la somma di 38.000 ducati). Fu uno degli

     autori della congiura che riportò Ferdinando II sul trono di Napoli nel 1496 scacciando i francesi dal

     Regno.

     = …………….

 

     E1. Carlo (+ 1544), Patrizio Napoletano.

           = Francesca Carafa della Spina, figlia di Giovanni 1° Conte di Policastro e di Giovanna Sanchez (vedi)

 

            F1. Fabrizio (+ 16-10-1601), Patrizio Napoletano, fece ricorso per la conferma del privilegio

                  dinastico sul feudo di Lauria e ne ottenne conferma con il titolo di Marchese il 12-1-1564 per

                  qualche tempo; comprò il feudo Castelluccio dei Sauri nel 1549 da Giovanni Gazoli (era un casale

                  senza il possesso della Commenda) ma lo rivendette a Giovanni de Guevara nel 1564.

                  = (dote di 10.000 ducati) 27-10-1560 Lucrezia, figlia di Tommaso Carafa Signore di Regina e di

                     Maria d’Eboli (+ 13-3-1597) (vedi)

            F2. Giovanni Luigi, Patrizio Napoletano, Giudice criminale della Gran Corte Vicaria.

                  = Sara (Sarra) Moccia      

 

                  G1. Giovanni Luigi (+ 25-3-1647), Patrizio Napoletano, 1° Conte di Sant’Angelo Limosano

 dal 1616.

 = 20-2-1591 Antonia Caracciolo (+ 4-11-1605) (secondo il Serra sarebbe una componente

    dei Caracciolo d’Aragona).

 

 H1. Valerio (* 9-10-1592 + ?), 2° Conte di Sant’Angelo Limosano dal 1647 e Patrizio

        Napoletano.

        = Vittoria, figlia di Cesare de Silva, Patrizio Napoletano, e di Orsola Pandone

           (+ Tricarico 1651).

 

        I1. Cesare (* 161…. + ?), 3° Conte di Sant’Angelo Limosano e Patrizio Napoletano.

              = 17-1-1649 Lilla di Tommaso

 

              J1. Vittoria (+ infante), 4° Contessa di Sant’Angelo Limosano.

             J2. Luigi (* 18-1-1653 + infante), Patrizio Napoletano.

 

        I2. Antonia (* Napoli 11-12-1617 + ?), monaca “suor Maria Francesca” nel monastero

             del Gesù a Napoli.

        I3. Anna (+ 26-10-1647)

              = 1-11-1645 il Marchese Carlo Confalone

 

 H2. Beatrice (* 24-8-1594 + ?), monaca “suor Maria Olimpia” nel monastero del Gesù di

        Napoli dal 1611.

 H3. Lucrezia (* 10-2-1596 + ?).

 H4. Francesco (* 13-1-1600 + ?), Patrizio Napoletano.

 

      G2. Muzio, Patrizio Napoletano, Cavaliere dell’Ordine di Malta dal 1587.

      G3. Giovan Francesco (* 2-2-1566 + Somma Vesuviana 12-1-1649), Patrizio Napoletano,

 compra il feudo di Campochiaro (con Colle d’Anchise) da Emilio Melchiorri per la somma di

 18.000 ducati nel 1619, 1° Duca di Campochiaro con Privilegio del 2-2-1621.

 = Donna Isabella Carafa, figlia di Don Giovanni Antonio 1° Duca di Laurino e di Vittoria   

    Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Conti di Molise (+ Somma Vesuviana 20-8-1646) (vedi)

 

H1. Don Troiano (+ 10-12-1656), 2° Duca di Campochiaro e Signore di Colle d’Anchise

       dal 1649 e Patrizio Napoletano.

       = 11-9-1622 Beatrice, figlia di Cesare de Silva, Patrizio Napoletano, e di Orsola

          Pandone

 

       I1. Don Francesco (* Portanova, Napoli 20-9-1628 + ?), Patrizio Napoletano.

       I2. Don Antonio (* Somma Vesuviana 30-2-1630 + 16-9-1656), Patrizio Napoletano.

       I3. Donna Isabella (* Somma Vesuviana 20-3-1631 + ?), monaca “suor Patrizia” nel

            monastero di Santa Patrizia a Napoli dal 1648.

       I4. Don Francesco Giuseppe (* 14-7-1632 + ?), Patrizio Napoletano.

       I5. Don Nicola (* 18-8-1635 + ?), Patrizio Napoletano.

           

H2. Donna Vittoria (* 30-3-1596 + ?), monaca nel monastero di Santa Maria Donna Regina

       a Napoli dal 1614.

H3. Donna Sarra (* 1598 + 5-5-1642), monaca nel monastero di Santa Maria Donna

       Regina a Napoli dal 1622.

H4. Donna Camilla (* 4-6-1599 + ?), monaca “suor Maria Maddalena” nel monastero del

       Gesù di Napoli dal 1616.

H5. Don Antonio (* 18-3-1600 + post 27-4/ante 20-9-1625), Patrizio Napoletano.

       = 21-11-1622 Isabella Nicuosi (+ Pozzuoli 28-5-1653).

 

       I1. Don Luigi (* 6-6-1624 + 8-8-1696), 3° Duca di Campochiaro e Signore di Colle

            d’Anchise dal 1656 e Patrizio Napoletano.

 = 25-6-1651 Lucrezia Guindazzi (+ Somma Vesuviana 2-10-1707).

 

J1. Don Francesco (* 28-3-1652 + ?), 4° Duca di Campochiaro e Signore di Colle

      d’Anchise dal 1696 e Patrizio Napoletano.

      = (capitoli matrimoniali: 27-3-1690) Maria Elisabetta, figlia di Mario Mastrilli 2°

         Marchese di Gallo e di Caterina van den Linden dei Marchesi di Castelnuovo

         (* postuma 6-9-1660 + Somma Vesuviana 13-11-1699) (vedi)

 

      K1. Don Luigi (* Somma Vesuviana 9-9-1693 + 20-1-1758), 5° Duca di

 Campochiaro e Signore di Colle d’Anchise (questo venduto ai Filomarino nel

 1749) dal 1…., Patrizio Napoletano, Brigadiere nell’esercito napoletano dal

 1744.

 = 10-2-1728 Emanuela da Fusco (+ 23-6-1737).

      K2. Donna Lucrezia (* 4-9-1694 + 12-1-1767), 6° Duchessa di Campochiaro

 dal 1758.

 = Somma Vesuviana 21-4-1709 Diego d’Andrea 2° Marchese di

    Pescopagano (vedi)

      K3. Donna Caterina (* Somma Vesuviana 13-10-1698 + ?).

      K4. Un figlio (* e + Somma Vesuviana 8-11-1699).

 

J2. Don Michele (* 20-6-1653 + ?), Patrizio Napoletano.

J3. Don Nicola (* Somma Vesuviana 3-8-1654 + ?), Patrizio Napoletano.

      = 8-12-1697 Donna Faustina de Luca Duchessa di Castelpagano, Marchesa di

         Macchiagodena, Baronessa di Sant’Angelo in Grotta e Baronessa di Bottone,

         figlia ed erede del Duca Don Vincenzo e di Eleonora Correale  

 

      K1. Don Troiano (* 30-3-1699 + ?), Patrizio Napoletano.

      K2. Don Ottavio (* 16-6-1701 + 29-11-1752), 1° Duca di Castelpagano,

             Marchese di Macchiagodena, Barone di Sant’Angelo Radiginoso, Barone di

             Sant’Angelo in Grotta investito il 1-2-1740; Patrizio Napoletano.

             = 29-11-1731 Caterina Castrocucco Marchesa di Ripa Limosano e

                Baronessa di Albidona dal 1742 (intestata 14-8-1744), figlia del Marchese

                Giovanbattista e della Nobile Luisa Severino (+ Napoli 16-11-1776).

 

 L1. Don Nicola (* 31-9-1732 + 22-1-1810), 2° Duca di Castelpagano,

       Barone di Bottone, Barone di Sant’Angelo Radiginoso e Barone di

       Sant’Angelo in Grotta dal 1752, Marchese di Ripa Limosano e Barone di

       Albidona (intestato il 9-10-1781), Marchese di Macchiagodena (feudo

       venduto il 5-12-1778) (i titoli minori scompaiono con l’eversione dei

       feudi, 1806) e Patrizio Napoletano.

       = 24-3-1757 Donna Caterina Francone, figlia di Paolo Principe di Ripa

          Francone e di Donna Ippolita Ruffo dei Principi di Castelcicala

          (+ 9-2-1804).

 

       M1. Donna Maddalena (* Napoli 31-1-1759 + San Paolo Belsito

              17-3-1790)

   = Napoli 5-10-1777 Michele Capecelatro, Patrizio

      Napoletano (vedi)

       M2. Donna Ippolita (* Napoli 14-3-1760 + ?).

       M3. Don Ottavio (* Napoli 25-9-1761 + 12-1-1836), 3° Duca di

   Castelpagano e Marchese di Ripa Limosano dal 1810, Patrizio

   Napoletano; Ministro degli Affari Esteri delle Due Sicilie.

   = Napoli 27-5-1792 Donna Isabella Coppola, figlia di Don

      Francesco Duca di Canzano, Patrizio Napoletano, e di Donna

      Beatrice Carafa Alvaro della Quadra dei Principi di San Lorenzo

      (+ 18-3-1842).

 

   N1. Don Nicola (* Napoli 20-11-1793 + Parigi 11-12-1847), 4°

          Duca di Castelpagano e Marchese di Ripa Limosano dal 1836,

          Patrizio Napoletano.

   N2. Don Francesco (* 17-11-1797 + 1810), Patrizio Napoletano.

   N3. Don Guglielmo (* 28-1-1805 + 7-8-1807), Patrizio

          Napoletano.

 

       M4. Donna Maria Livia (* Casoria 7-6-1764 + ?).

       M5. Donna Antonia (* 31-12-1765 + 27-7-1768).

       M6. Donna Maria Caterina (* 27-1-1767 + 10-12-1847)

               = 13-4-1788 Michele Cito Marchese di Torrecuso e Patrizio

                   Napoletano

       M7. Don Luigi (* Napoli 14-4-1768 + ?), Patrizio Napoletano.

       M8. Donna Maria Giuseppa (* Napoli 4-1-1769 + 16-1-1844)

               = 15-8-1785 Floridasio Capecelatro dei Marchesi di Lucito,

                  Patrizio Napoletano

       M9. Don Antonio (* Napoli 20-9-1770 + ?), Patrizio Napoletano,

               Cavaliere dell’Ordine di Malta dal 1789.

       M10. Donna Maria Michela (* Napoli 1-10-1771 + 13-6-1806)

                 = 4-10-1795 Nicola …………….

       M11. Donna Clementina (* Portici 13-9-1773 + 27-1-1842)

                 = 20-10-1799 Don Giuseppe de Chaves Duca del Monte

       M12. Donna Livia (* Napoli 7-3-1775 + 4-2-1776).

       M13. Don Gennaro (* Portici 17-1-1776 + ?), Patrizio Napoletano.

 

L2. Donna Anna Maria (* 4-12-1733 + ?).

L3. Donna Antonia (* 15-11-1734 + 7-12-1734).

L4. Donna Giustina (* Somma Vesuviana 6-8-1736 + ?)

      = Napoli 12-12-1756 Nicola Macedonio Marchese di Ruggiano e

         Patrizio Napoletano

L5. Donna Antonia (* Somma Vesuviana 20-7-1737 + ?), monaca nel

      monastero di San Marcellino a Napoli dal 1755.

L6. Don Troiano (* Napoli 5-10-1738 + ivi 12-9-1806), Patrizio

      Napoletano.

L7. Don Cesare (* 10-4-1740 + 28-1-1821), Patrizio Napoletano,

      Cavaliere dell’Ordine di Malta dal 1760.

L8. Donna Marianna (* Napoli 9-6-1741 + ?).

L9. Don Gennaro (* Napoli 7-?-1743 + ivi 8-1-1745), Patrizio

      Napoletano.

L10. Donna Teresa (* Napoli 20-8-1744 + ?).

 

      K3. Don Giuseppe (* 18-9-1712 + ?), Patrizio Napoletano.

 

J4. Donna Isabella (* Somma Vesuviana 22-10-1656 + 3-2-1738), monaca nel

      monastero di Santa Maria Donna Regina a Napoli dal 1674.

J5. Donna Antonia (* Somma Vesuviana 11-1-1661 + 8-1-1697)

      = Somma Vesuviana 20-11-1678 Pietro Antonio Lagni, Patrizio Napoletano

J6. Donna Anna (* Somma Vesuviana 16-6-1662 + ?), monaca nel monastero di

     Santa Chiara a Napoli dal 1680.

J7. Donna Beatrice (* Somma Vesuviana 17-5-1663 + ?).

J8. Donna Sarra (* 20-8-1664 + ?).

J9. Don Domenico (* 7-3-1666 + 2-9-1679), Patrizio Napoletano.

J10. Don Antonio (* 10-11-1667 + ?), Patrizio Napoletano.

J11. Don Pietro (* 27-6-1669 + ?), Patrizio Napoletano.

J12. Don Troiano (* Somma Vesuviana 30-9-1674 + ivi 15-10-1674), Patrizio

        Napoletano.

J13. Don Troiano (* Somma Vesuviana 10-4-1676 + ivi 28-5-1678), Patrizio

        Napoletano.

 

       I2. Donna Beatrice (* 27-4-1625 + 4-11-1700), monacanel monastero di Santa Maria

            Donna Regina dal 1641.

 

H6. Don Partenio (+ 12-12-1667), Patrizio Napoletano, Chierico.

H7. Donna Beatrice (+ 1-3-1676)

       = ……………

 

                  G4. Eleonora (* 20-9-1566 + ?).

                  G5. Troiano, Patrizio Napoletano.

                  G7. Isabella

                         = Cesare Carafa, Patrizio Napoletano

                  G8. Maria (* 1574 + ?), monaca nel monastero di Sant’Andrea delle Dame a Napoli dal 1594.

                       

            F3. Laura

                  = Federico Pignatelli Barone di Paglieta e Patrizio Napoletano (vedi)

            F4. Beatrice (+ 29-8-15….), monaca nel monastero di Santa Maria Donna Regina a Napoli dal

      1540.

            F5. Porzia (+ 16-8-1592), monaca nel monastero di Santa Maria Donna Regina a Napoli dal 1543.

           

     E2. Maria (+ post 1527)

            = Giovanni Antonio Caracciolo 2° Marchese di Bucchianico (vedi)

              

                      D2. Giovanni (premorto al padre), Patrizio Napoletano.                     

                      D3. Arrigo, Patrizio Napoletano. Secondo il Terminio ebbe tre figli morti senza discendenza che vissero da

     poveri cavalieri.      

 

       B2. (Naturale e legittimato prima del 1411) Antonio, Patrizio Napoletano, Ciambellno e Siniscalco del Re Ladislao I di

              Sicilia; nel 1411 fu confemato da questo sovrano come Signore di Bagnoli, Rocca Sassone, Vastogirardi e

              Acquaborrana; Consigliere della Regina Giovanna II di Sicilia nel 1417. Forse premorì al padre.

      

A2. Francesco (+ poco dopo 1427), Patrizio Napoletano, confermato della rendita di 50 once annue sui sali di Barletta e le

       saline di Canne e Salpi il 6-12-1393 insieme ai fratelli; Maresciallo del Regno di Sicilia sotto Re Ladislao I, prestò

       6.000 ducati a questo sovrano ed ebbe in cambio il capitanato di Castellabate per dieci anni e del Principato Ultra per

       nove anni; comprò il feudo di Eboli dalla Camera Regia il 12-2-1412 per la somma di 14.000 ducati con privilegio di

       successione allargato ai fratelli Leonardo ed Enrico e ai loro eventuali eredi; comprò il feudo di Campagna per 5.000

       ducati dalla Camera Regia il 31-11-1413, comprò anche i feudi di Postiglione e Contursi; il 20-5-1417 ebbe un indulto

       a seguito di ribellione e fu confermato di Eboli, la torre di Glitti, Castellabate, la torre di Marina e il casale e terra di

       Abate (feudi questi già comprati da Re Ladislao I di Sicilia); ebbe un secondo indulto nel 1427 per la ribellione del

       1423.

       = (ante 1417, con 200 once di dote) Giovannella, figlia di Artale d’Alagòn Conte di Malta (+ post 1429).

 

       B1. Ladislao (+ ca. 1438), Patrizio Napoletano, nel 1429 possiedeva Eboli, Campagna, Castellabate, Postiglione e

              Contursi.

              = Maria Maddalena Sanseverino

 

              C1. Francesco, Patrizio Napoletano, nel 1438 ebbe investitura da Renato d’Angiò del feudo di Eboli, già concesso

                     da Alfonso V d’Aragona alla famiglia della Ratta. La sua discendenza è incerta, secondo il Terminio alla sua

                     epoca (1581) erano viventi due fratelli: Francesco Barone di Teverola e Marco Antonio Dottore in leggi.

 

       B2. Giovanni Luigi, Patrizio Napoletano, nel 1429 possedeva Eboli, Campagna, Castellabate, Postiglione e Contursi

              insieme al fratello.

       B3. Lucrezia

       B4. Adriana

       B5. Pentella

 

A3. Leonardo, Patrizio Napoletano, il 6-12-1393 fu confermato delle 50 once d’entrata annue concesse al padre nel 1389,

       nel 1412 era menzionato come Ciambellano del Re di Sicilia.

A4. Enrico, Patrizio Napoletano, il 6-12-1393 fu confermato delle 50 once d’entrata annue concesse al padre nel 1389, nel

       1412 era menzionato come Ciambellano del Re di Sicilia, nel 1430 fece un accordo di successione rinunciato ai suoi

       diritti sull’eredità del nipote Giacomo.

A5. Maddalena, fu l’ava del poeta Jacopo Sannazzaro.

       = Rosso Sannazzaro, Patrizio Napoletano

 

 

Altri esponenti della famiglia Mormile di incerta collocazione:

 

Giovan GirolamMormile (fine del XV secolo), Patrizio Napoletano

= Silvia, figlia di Luigi Carafa Signore di Rocca Mondragone e di Isabella della Marra dei Conti di Aliano (vedi)

 

Cesare Mormile (inizi del XVI secolo), Patrizio Napoletano

= Vittoria, figlia di Ferrante Ayerbo d’Aragona e di Diana Siscara dei Conti di Ajello (vedi), già vedova di Girolamo Colonna.

    Figlia: Lucrezia (+ Napoli 20-5-1620), sposa Fabio Sanfelice Signore di Bagnoli e Patrizio Napoletano (vedi)

 

Enrico Mormile possedeva il feudo di Macchiagodena del 1520, che vende poi a Camillo Gaetani. Da lui dovrebbe avere origine un ramo molisano.

 

 

 

 

INDICE DELLE FAMIGLIE NOBILI DEL MEDITERRANEO

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Comitato Scientifico Scientifico Editoriale del
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Libro d'Oro della Nobiltà Mediterranea
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(Presidente: il XIII duca di San Donato, dott. don Marco, marchese Lupis Macedonio Palermo dei principi di Santa Margherita)

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