
LOFFREDO
Antica e nobile dinastia napoletana, di probabile origine normanna, secondo gli antichi genealogisti Capece e Ammirato, ma la pretesa origine del presunto capostipite dai Duchi di Gaeta li fa sembrare di origine longobarda. Secondo il Capece il capostipite sarebbe stato un Loffredo (Goffredo) forse figlio di un Duca di Gaeta non ben specificato. Fu Conte di Montescaglioso all’epoca di Ruggero II Re di Sicilia, e appare come testimone in un atto stipulato tra questo sovrano e il Papa. Loffredo fu genitore di: 1) Loffredo (II), Conte di Montescaglioso, vivente all’epoca di Re Guglielmo I, ebbe confiscati i feudi dalla vedova di questo, la Regina e Reggente Margherita di Navarra. Ai suoi figli rimasero solo Castellaneta, Mottola, Martina, Palo e Modugno; 2) Roberto che, secondo l’Ammirato donò, a nome suo e del fratello, un somma consistente (vedialutata su 700 scudi della fine del XVI secolo da questo Autore) al monastero di Monte Cassino. Loffredo (II) avrebbe avuto due figli, Roberto ed Enrico, che si sarebbero trasferiti a Napoli nel XIII secolo, venendo aggregati al patriziato locale per il Seggio di Capuana.
Da Enrico ha inizio il filo genealogico certo:
Enrico (di) Loffredo,
Patrizio Napoletano del Seggio di Capuana. Fece una donazione con sua moglie al
monastero di Monte Cassino. Sposa Giovanna Gesualdo, quasi sicuramente della
casa dei signori di Conza
A1.
Francesco (+ ca. 1300), Patrizio Napoletano, fu valoroso uomo d’armi al
servizio di Carlo I e Carlo II sovrani di
Sicilia, possedeva delle terre nel ducato di Durazzo; Capitano Generale e
Giustiziere delle Terre di Bari e Lecce.
=
(dote di 100 onze) Delfina (o Stefania) Siginolfo, figlia di Giovanni Signore di
Casignano (vedi/see)
B1.
Enrico detto “Spata”, Patrizio Napoletano, Cavaliere, fu al servizio del
Duca di Durazzo nel 1310.
= Giovanna Protonobilissimo
C1. Francesco, Patrizio Napoletano, Cavaliere, fu Vicario del
Principe di Taranto nei suoi feudi in Grecia e in
tale veste nel 1351 concesse il casale di Candela al N.H. Guglielmo Nani
Patrizio Veneto, investito di 50
once d’entrata sul principato d’Acaia il 3-8-1344, Cavaliere dell’Ordine
del Nodo.
= Angela Caracciolo
D1. Enrico, Patrizio Napoletano, visse da povero cavaliere.
=
Vanella Capece Scondito
E1.
Margaritone, Patrizio Napoletano, visse da povero Cavaliere finchè ebbe
dei benefici dal Re
Alfonso V d’Aragona.
= Maddalena Filomarino, figlia di Mario, Patrizio Napoletano, e di Maria
Zurlo (vedi/see)
F1. Enrico, Patrizio Napoletano.
= Delfina Caracciolo (forse dei Signori di Pisciotta)
G1. Francesco detto “Cecco” (+ 9-6-1547), Patrizio Napoletano,
acquista da Elvira
Fernandez de Cordoba i feudi di
Trevico, Zungoli e San Sossio poco dopo il 1515 e
istituendo un fidecommesso;
Presidente del Sacro Regio Consiglio del Regno di Napoli
dal 1540 al 1541, Vice
Protonotario del Regno di Napoli.
a)
= Potita Caracciolo Rossi, figlia di Domizio, Patrizio Napletano, e di
Martuscella
Caracciolo (vedi/see)
b) = Beatrice Caracciolo Pisquizi Signora di Montefalcone, figlia di Pippo Caracciolo Pisquizi, Patrizio Napoletano, e di Giulia Dentice del Pesce (vedi/see)
H1.
(ex 2°) Ferdinando (+ 13-4-1573), 1° Marchese di Trevico dal 1548,
Signore di San
Sossio
e Zungoli, Patrizio Napoletano; Capitano a guerra e Governatore Generale di
Bari
e della Terra d’Otranto 1543/1549, Vicerè di Terra d’Otranto 1570/1572,
Generale
in Abruzzo nel 1557, Decano del Sacro Regio Consiglio, investito della
castellania
di Lecce per quattro generazioni; comprò le terre di Cormitello e
Migliano
seu Miglianello con il suffeudo di Contra; comprò i feudi di Francavilla e
Casalnuovo
con patto de retrovendendo dalla Regia Corte il 29-10-1557, alla quale
li
retrocedette per la somma di 25.000 di carlini d’argento ciascuna con istromento
del
27-3-1565 (notaio Marco Andrea Scoppa di Napoli, la Regia Corte ne prese
possesso
il 18-4-1565 con istromento del notaio Antonio Minioti di Lecce); comprò
le
città di Mottola e Oria dalla Regia Corte il 29-10-1557, comprò Ostuni con patto
de
retrovendendo dalla Regia Corte il
19-8-1558 per la somma di 55.000 ducati.
Edificò
la chiesa di Monte di Dio a Napoli. Durante il suo governo restaurò le mura
di
Lecce e lastricò le strade cittadine, i suoi benefici furono ricordati dai
leccesi con
una
iscrizione nella chiesa di Santa Maria della Porta.
= Diana Spinelli, figlia di Carlo 1° Conte di Seminara e di Eufemia
Siscara dei
Conti di Aiello (vedi/see)
I1. Francesco (+ 14-1-1586), 2° Marchese di Trevico per rinuncia
del padre in
occasione delle sue nozze e con Regio Assenso del 9-10-1557, Signore di
San
Sossio, Zungoli, Migliano seu Miglianello, Cormitello e Contra e
castellano di
Lecce dal 1573, Patrizio Napoletano, comprò il feudo di Grottaminarda.
= 1557 Donna Lucrezia di Capua, figlia di Don Vincenzo 3° Duca
di Termoli e
di Donna Maria di Capua 3° Duchessa di Termoli
(vedi/see)
J1. Ferdinando (+ 1-8-1600), 3° Marchese di Trevico, Signore di
Migliano seu
Miglianello, San Sossio, Zungoli, Cormitello e Contra e castellano di
Lecce
dal 1586, comprò il feudo di Montefalcone; Consigliere del Consiglio
Collaterale del Regno di Napoli nel 1595, comandante di un Terzo di
fanteria italiana al servizio del Re di Spagna in Fiandra.
= Adriana Monsorio, figlia di Annibale Signore di Faicchio, Massa e San
Salvatore e Patrizio Napoletano
K1. Francesco (+ caduto all’assedio di Casale Monferrato
20-8-1625), 4°
Marchese di Trevico, Signore di Migliano seu Miglianello, San Sossio,
Zungoli e Montefalcone (Significatoria 10-9-1601) e castellano di Lecce
dal 1600, Patrizio Napoletano.
K2. Eleonora/Dianora (+ 22-8-1628)
a)
= Alonso Sanchez de
Luna 3° Marchese di Grottole (vedi/see)
b)
= 1614 Ettore
Caracciolo Barone di Amorosi (vedi/see)
J2. Diana (+ 21-12-1608)
= 1590 Don Carlo Caracciolo 5° Duca di Martina
(vedi/see)
I2. Anna
= 1560 Don Giovanni Bernardino II Acquaviva d’Aragona 4° Duca di Nardò
(vedi/see)
I3. Carlo (* 1539 + ?), Patrizio Napoletano, 1° Marchese di Sant’Agata
di Puglia
dal 1593, Regio
castellano di Lecce nel 1582, Regio Consigliere nel 1585,
Governatore di
Capitanata e della Contea del Molise dal 1605, Cavaliere
dell’Ordine di
San Jago.
= Vittoria Brancaccio dei Signori di Grumo
J1.
Enrico, 2° Marchese di Sant’Agata e Patrizio Napoletano; Regio castellano
di Lecce 1610/1611.
= Beatrice de Guevara 9° Contessa di Potenza, figlia del Conte Alfonso e
di
Donna Isabella Gesualdo dei Principi di Venosa (+ 22-10-1634)
(vedi/see)
K1. Carlo (+ 24-12-1626), 3° Marchese di Sant’Agata, poi 5°
Marchese di
Trevico, Signore di Zungoli, San Sossio e Migliano seu Miglianello dal
1625,
Patrizio Napoletano.
= Eleonora Crispano, tutrice dei figli, pagò a nome del primogenito il
Rilevio per i feudi paterni nel 1627 e per il feudo di Potenza nel 1635.
L1.
Enrico (* 1620 + Sant’Agata di Puglia 10-3-1681, sepolto ivi nella
Chiesa dei Padri Riformati con il titolo di San Carlo fuori le mura),
6° Marchese di Trevico, 4° Marchese di Sant’Agata, 10° Conte di
Potenza, Signore di San Sossio, Zungoli e Migliano seu Miglianello
(intestato il 26-4-1647).
L2. Francesco (+ Napoli
23-6-1688), 7° Marchese di Trevico, 5°
Marchese di Sant’Agata, 11° Conte di Potenza, Signore di San
Sossio, Zungoli e Migliano seu Miglianello dal 1681 (dichiarato
erede del fratello con Decreto di Preambolo del 22-3-1681,
Significatoria di Relevio del 30-10-1686), Patrizio Napoletano.
= 19-2-1652 Donna Chiara Loffredo dei Principi di Maida
(vedi oltre),
già vedova di Don Ferrante Caracciolo Principe ereditario di
Avellino e Don Francesco Caracciolo Duca ereditario di Celenza.
M1. Carlo (+ Potenza 28-7-1699, sepolto ivi nella chiesa di Santa
Maria dei Padri Riformati di San Francesco), 8° Marchese di
Trevico, 6° Marchese di Sant’Agata, 12° Conte di Potenza,
Signore di San Sossio, Zungoli e Migliano seu Miglianello dal
1688 (dichiarato erede del padre con Decreto di Prembolo della
Gran Corte Vicaria del 14-6-1689, Significatoria di Relevio del
1693), Patrizio Napoletano.
= Donna Violante di Sangro, figlia di Don Girolamo 2°
Principe di Viggiano e di Ippolita Filomarino dei Baroni di
Teverolaccio (* Viggiano 21-3-1673 + 18-6-1727)
(vedi/see),
tutrice
del figlio.
N1. Don Nicola Enrico (+ 19-11-1749), 9° Marchese di
Trevico, 7° Marchese di Sant’Agata,
13° Conte di Potenza,
Signore di San Sossio, Zungoli e
Migliano seu Miglianello
dal 1699 (dichiarato erede del
padre con Decreto di
Preambolo della Gran Corte
Vicaria del 8-8-1699, intestato
il 12-4-1725), 1° Principe di
Migliano dal 1710.
= Maria Ginevra Grillo, figlia di Marcantonio I 2°
Marchese di Capriata e di Maria Antonia Imperiali dei
Baroni di Latiano (+ 29-3-1761) (vedi/see)
O1. Don Carlo (+ Napoli 15-4-1791), 2° Principe di
Migliano, 10° Marchese di Trevico, 8° Marchese di
Sant’Agata, 14° Conte di Potenza, Signore di San
Sossio e Zungoli dal 1749 (dichiarato erede con
Decreto di Preambolo della Gran Corte Vicaria del
9-1-1750, intestato il 27-1-1751), Patrizio Napoletano.
= 1740 Principessa Donna Maria Anna Giuseppa
Albani, figlia del Principe Don Carlo 1° Principe di
Soriano al Cimino e di Donna Teresa Borromeo Arese
dei Conti di Arona (* 11-7-1721 + ?) (vedi/see)
P1. Don Francesco (+ 18…), 3° Principe di Migliano,
11° Marchese di Trevico, 9° Marchese di
Sant’Agata, 15° Conte di Potenza, Signore di San
Sossio e Zungoli dal 1791 (dichiarato erede del
padre con Decreto di Preambolo della Gran Corte
Vicaria del 30-4-1791, intestato l’8-10-1802),
Patrizio Napoletano; Cavaliere dell’Ordine di San
Gennaro e membro del Consiglio delle Finanze del
Regno di Napoli.
= 27-12-1760 Donna Maria Francesca di Sangro
4° Principessa di Viggiano dal 1749, figlia di
Don Girolamo Principe ereditario di Viggiano e
di Donna Teresa Violante Pignatelli Pinelli
Ravaschieri dei Principi di Belmonte (* 1747 +
25-8-1812) (vedi/see)
Q1. Donna Ginevra (* Napoli 12-11-1773 + ?), 4°
Principessa di Migliano, 5° Principessa di
Viggiano, 12° Marchesa di Trevico, 10°
Marchese di Sant’Agata, Marchesa di Zungoli
e 16° Contessa di Potenza; 9° Marchesa di
Monteforte per eredità del cugino dal 1827.
= Napoli 4-1-1790 suo zio Don Gerardo
Loffredo Conte di Potenza (vedi
sopra)
P2. Don Ferrante, Patrizio Napoletano, Ecclesiatico,
Governatore di Perugia 1776/1779.
P3. Don Gerardo (* Potenza 10-11-1749 + ?), Patrizio
Napoletano, poi Conte di Potenza; Esente delle
Regie Guardie del Corpo del Re di Napoli.
= Napoli 4-1-1790 sua nipote Donna Ginevra
Loffredo 4° Principessa di Migliano (* Napoli
12-11-1773 + ?) (vedi
sopra)
Q1. Donna Francesca (+ 2-10-1824)
= 15-4-1820 Don Tristano Caracciolo Duca
ereditario di Soreto, Marchese di Arena
(vedi/see)
Q2. Donna Marianna (* Napoli 10-8-1803 +
1-1-1833),
5° Principessa di Migliano, 6°
Principessa di Viggiano, 13° Marchesa di
Trevico, 11° Marchesa di Sant’Agata, 10°
Marchesa di Monteforte, Marchesa di Zungoli
e 17° Contessa di Potenza.
= 20-10-1825 Don Francesco Caracciolo 10°
Principe di Santobuono (vedi/see)
P4. Donna Maria Rosa
= Don Ascanio di Bologna 3° Duca di Palma e
Patrizio Napoletano (+ 1779)
P5. Donna Antonia Maria (* Napoli 9-10-1753 +
25-1-1838)
= 5-2-1777 il Principe Don Pasquale Pinto y
Mendoza 4° Principe d’Ischitella (vedi/see)
P6. Donna Margherita, monaca nel monastero di
Santa Chiara a Napoli.
P7. Donna Camilla, monaca nel monastero di Santa
Maria Donna Romita a Napoli.
P8. Donna Livia, monaca nel monastero di Santa
Maria Donna Romita a Napoli.
P9. Donna Teresa, monaca nel monastero di Santa
Maria Donna Romita a Napoli.
O2. Donna Eleonora, monaca.
O3. Donna Violante, monaca.
O4. Donna Francesca, monaca.
O5. Donna Maria Antonia (+ infante).
O6. Donna Teresa (+ infante).
M2. Laura, monaca.
M3. Ferrante, Patrizio Napoletano.
L3. Francesca, monaca.
K2. Girolama
= Giovanni Piccolomini d’Aragona Barone di Scafati
(vedi/see)
J2.
Geronima
= Ferdinando di Capua Barone di Ripa (vedi/see)
J3.
Diana
= Fabrizio di Capua 2° Marchese di Campolattaro
(vedi/see)
I4. Camilla (+ ante 26-12-1565)
= 22-6-1560 Don Ferdinando Caracciolo 1° Duca d’Airola
(vedi/see)
I5. Diana
= Federico di Capua Barone di Ripa (vedi/see)
I6. Beatrice (+ 10-9-1583)
= Don Alfonso
Piccolomini d’Aragona 6° Marchese di Deliceto (vedi/see)
I7. Fulvia
= Don Ferrante Piccolomini d’Aragona 5° Marchese di Deliceto
(vedi/see)
I8. Giulia
a)
= Tiberio Pignatelli,
Patrizio Napoletano
(vedi/see)
b)
= Giovan Francesco
d’Afflitto 1° Conte di Loreto
(vedi/see)
I9.
(probabilmente) Laura
= Fabio Gesualdo Signore di
Pescopagano e Ruvo (vedi/see)
H2. (ex 2°) Delfina (+
24-9-1572)
= 1524 Guevara de Guevara Signore di Savignano
(vedi/see)
H3. (ex 2°) Sara (+ ante
10-10-1555), ai figli lasciò una rendita di 690 ducati sul feudo
di
Pescolanciano.
a) = (il primo matrimonio con Antonio Maria Gesualdo dei Signori di
Pescopagano
(vedi/see)
è probabile, il De Lellis la chiama Caterina)
b) = 1540 Gian Francesco Caracciolo Pisquizi, Patrizio Napoletano
(vedi/see)
H4.
(ex 2°) Giovanni Antonio, Patrizio Napoletano.
H5.
(ex 2°) Enrico (* 1507 + 1547), Patrizio Napoletano, Canonico del Duomo
di
Napoli,
Vescovo di Capaccio dal 1531.
H6.
(ex 2°) Filippo, Patrizio Napoletano, Cavaliere dell’Ordine di Malta.
H7.
(ex 2°) Pirro, Patrizio Napoletano.
= Geronima d’Azzìa, figlia di Pietro Antonio Marchese di Laterza e
Patrizio
Napoletano
G2. Antonio, Patrizio Napoletano.
G3. Margaritone, Patrizio Napoletano, nel 1541 vende il feudo di
Avigliano a Giovanni
Caracciolo.
F2. Giovanni Luigi (+ 1508), 1° Barone di Carovigno (con
Locorotondo e Martina) acquistati
dal Re di Napoli nel 1479 (Martina fu poi concessa ai Caracciolo il
3-1-1507), Patrizio
Napoletano.
= Laudomia d’Alagno, figlia di Nicola
Signore di Roccarainola e di Caterina de Cardenas
dei Marchesi di Laino
G1. Giovanni Gaspare (+ 1-1-1531), 2° Barone di Carovigno e
Locorotondo dal 1508,
Patrizio Napoletano.
= Ginevra d’Aquino,
figlia di Gaspare I Signore di Grottaminarda e di Maria
Filomarino (+ post 1507) (vedi/see)
H1. Donato
Antonio (+ 15-9-1561), 3° Barone di Carovigno e Locorotondo dal 1531 e
Patrizio Napoletano.
= Diana Loffredo Baronessa di Canna e Nocara (+ 1593)
(vedi oltre)
I1. Ottaviano (+ 1577), Barone di Carovigno e Locorotondo e
Patrizio Napoletano.
= Eleonora
Crispano
I2. Pirro (+ post 1597/ante 1603), Patrizio Napoletano, vende il
feudo di
Carovigno
ad Agostino Caputo per la somma di 75.500 ducati il 24-5-1597.
= Isabella
Tomacelli
J1. Don
Donato Antonio (+ 28-11-1644), 5° Barone di Locorotondo, Barone di
Nocara e Canna (Significatoria per
questi due feudi e i 200 ducati annui di entrata relativi 17-12-1604), 1° Duca
di Nocara (investitura ignota).
= 20-10-1597 Donna Emilia Spinelli, figlia di Don Giovanni Battista I
2° Principe di Scalea e di Donna Caterina Pignatelli dei Duchi di
Monteleone (+ Napoli 23-1-1661) (vedi/see)
K1. Francesco (* Napoli 8-12-1602 + infante), Patrizio Napoletano.
J2. Ottaviano (+ 14-2-1630), Marchese di Canna (investitura
ignota) e Patrizio
Napoletano, Maestro di campo nell’esercito spagnolo nelle
guerre in Fiandra.
a)
= 21-9-1598 Elena
Minutolo
b)
= 10-9-1606 Maria
Guindazzo (+ 11-2-1638).
J3. Ippolita
(* Napoli 8-12-1579 + ?).
J4. Beatrice (* Napoli 11-11-1585 + ?).
I3. Scipione (+ 30-6-1603),
Barone di Canna e Nocara per rinuncia materna del 1571
(Regio Assenso 23-7-1571,
Significatoria per questi feudi e per la rendita di 200 ducati sui medesimi del
19-8-1593); Montiero Maggiore del Regno di Napoli.
= 30-8-1571 Isabella Carbone, figlia di Giovanni Bernardino 1° Marchese
di
Paduli e di Ippolita Toraldo dei Marchesi di Polignano
(vedi/see)
I4. Giulio Cesare,
Patrizio Napoletano.
= 26-11-1579
Beatrice di Capua (?)
J1. Gregorio, Patrizio Napoletano.
= 29-1-1612 Faustina Loffredo dei Marchesi di Monteforte
(vedi
oltre)
I5. Marcello, Patrizio Napoletano
H2. Giovan
Pietro, Patrizio Napoletano.
H3. Isabella
G2. Caterina (+ 20-4-1525)
= Rinaldo
Carafa Signore di Cusano e Patrizio Napoletano
(vedi/see)
F3. Roberto, Patrizio Napoletano, Cavaliere all’epoca di Alfonso V
e Ferdinando I sovrani di
Napoli, investito da quest’ultimo della castellania di Barletta con
relativa entrata di 600 scudi
annui.
= Beatrice Gesualdo, figlia di Antonello Signore di Ruvo e di Delizia
della Marra (vedi/see)
G1. Mario, Patrizio Napoletano.
= Giovanna Diaz Carlone
H1. Scipione, Patrizio Napoletano.
H2. Costanza
= Francesco Frangipani della Tolfa 2° Conte di Serino e Patrizio
Napoletano
H3. Angela
= Giovanni Vincenzo Frangipani della Tolfa dei Conti di Serino, Signore
di
Polignano e Patrizio Napoletano (fratello minore di Francesco)
H4. Beatrice
= Ferdinando Carafa 1° Marchese di San Lucido
(vedi/see)
F4. Scipione, Patrizio Napoletano.
F5. Pirro (+ 1513), Patrizio Napoletano, investito dei feudi di
Nocara e Canna con Privilegio del
18-9-1498 (confermato nel 1507) e con una rendita di 800 scudi
annui sulla dogana del vino
della città di Napoli.
= Ippolita Monforte
G1. Diana (+ 1593), Baronessa di Nocara e Canna (Significatoria di
Relevio del 1-2-1514) e
rinuncia nel 1571, Baronessa d’Amendolara
feudo che compra nel 1573 per 27.000
ducati dai Pignone del Carretto e
che rivende nel 1578 a Silvia Gambacorta.
=
Donato Antonio Loffredo 3° Barone di Carovigno (vedi
sopra)
F6. Gaspare (+ 1480), Patrizio Napoletano, Vescovo di Melfi dal
1472.
E2.
Francesco, Patrizio Napoletano, Chierico, ebbe una rendita di 1200 scudi
su un beneficio
ecclesiastico da Alfonso V Re d’Aragona.
E3. Gabriele, Patrizio
Napoletano.
= Lucia Capece Aprano
F1. Giovanni Battista, Patrizio Napoletano.
= Gizzola Caracciolo, figlia di Onofrio Signore di Monte Matino, Patrizio
Napoletano, e di
Caterina Galluccio (+ dopo il marito) (vedi/see)
G1. Sigismondo (+ III-1539), Patrizio Napoletano, Dottore in
leggi, Regio Consigliere nel
1516, Presidente del Sacro Regio Consiglio del Regno di Napoli con
Privilegio:
Valladolid 23-12-1517 (prese possesso della carica il 23-3-1518), comprò
il feudo di
Monteforte il 29-7-1533, acquistò Cardito nel 1538 (con mero e misto
impero, prime e
seconde cause) da Cesare e Dianora di Gennaro, acquistò anche Mugnano.
= ……… Crispano
H1. Giovanni Battista
(+ cade all’assedio di Tunisi 1543), Signore di Monteforte,
Cardito e Mugnano dal 1539, Patrizio Napoletano; Capitano Generale
spagnolo
durante la campagna di Tunisi.
= II-1531 Porzia Caracciolo del Sole, figlia di Gian Giacomo 3° Conte di
Sant’Angelo, Patrizio Napoletano, e di Caterina Orsini dei Duchi di
Gravina
(+ 1582) (vedi/see)
I1. Cesare (+ 6-9-1580), Signore di Monteforte e Cardito (investito nel 1550) dal
1543, Patrizio Napoletano, vende il feudo di Mugnano.
= Faustina Caracciolo, figlia di
Giulio Cesare Signore di Pietrafesa e Salvia,
Patrizio Napoletano, e di Ippolita Filomarino dei Baroni della Rocca
d’Aspro
(vedi/see)
J1. Giovanni Battista
(+ 12-3-1609), Signore di Monteforte e Cardito dal 1580,
Patrizio Napoletano, 1° Marchese di Monteforte dall’11-12-1588,
Governatore della Calabria Citra nel 1597.
= Donna Diana Caracciolo, figlia di Don Marino 1° Principe di Avellino e
di
Crisostoma Carafa dei Conti di Ruvo (* 31-8-1559 + post 11-3-1596)
(vedi/see),
già vedova di Muzio Pignatelli Patrizio Napoletano.
K1. Faustina
a)
= Michele Crispano
Marchese di Crispara, Patrizio Napoletano
b)
= Giovanni Battista
Caracciolo 2° Marchese di Binetto (vedi/see)
c) = 29-1-1612
Gregorio Loffredo dei Baroni di Nocara (vedi
sopra)
K2. Cesare (+ 2-10-1600), Patrizio Napoletano.
K3. Sigismondo, Patrizio Napoletano, monaco camaldolese.
K4. Flaminio, Patrizio Napoletano, Chierico Regolare Teatino “fra’
Giovanni
Battista”.
K5. Carlo (* 1589 + 7-6-1616), 2° Marchese di Monteforte e Signore
di
Cardito dal 1609, Patrizio Napoletano.
= 1612 Crisostoma Caracciolo, figlia di Giovanni Vincenzo 2° Marchese
di Casalbore e di Donna Giovanna Crisostoma Caracciolo dei Principi
di Avellino (* Paduli 19-4-1597 + 27-7-1627)
(vedi/see)
K6. Mario I (* 3-6-1590 + 17-10-1657), 3° Marchese di Monteforte
dal
1616, 1° Principe di Cardito dall’11-4-1637 titolo appoggiato su tale
feudo
dopo la cessione di Amorosi.
a) = 21-4-1618 Aurelia Caracciolo, figlia di Giovanni Vincenzo 2°
Marchese di Casalbore e di Donna Giovanna Crisostoma
Caracciolo dei Principi di Avellino (vedi/see)
b)
= 26-6-1630
Faustina Caracciolo del Sole, figlia di Ettore Barone di
Amorosi e di Popa (Ippolita) Tomacelli (* 2-8-1608 + 11/12-1639)
(vedi/see)
c) = 1640 Eleonora Capece Marchesa
di Pontelatrone dal 1676, figlia
di Vincenzo, Patrizio Napoletano, e di Lucrezia Carafa Marchesa
di Pontelatrone (+ Cardito 21-9-1694).
L1. (ex 1°) Don Giovanni
Battista (* Cardito 16-2-1619 + 8-8-1635),
Patrizo Napoletano.
L2. (ex 1°) Donna Diana
L3. (ex 2°) Donna Agata (*
Cardito 30-3-1631 + ?), monaca “suor Anna
Maria” nel monastero di Santa Chiara a Napoli.
L4. (ex 2°) Don Antonio (*
Cardito 15-5-1632 + ?), Patrizio
Napoletano.
L5. (ex 2°) Donna Ippolita
(* Cardito 3-8-1633 + ?).
L6. (ex 2°) Don Sigismondo Maria
(* 163… + Cardito 1-10-1705), 2°
Principe di Cardito e 4° Marchese di Monteforte dal 1657, Patrizio
Napoletano.
a)
= Barra 22-7-1658
Donna Maddalena Loffredo dei Principi di
Maida (* 13-4-1640 + 30-8-1679) (vedi
oltre)
b)
= Caterina
dell’Aquila (+ 4-4-1695);
c)
= 27-4-1695 Girolama
Altruda (nozze probabilmente diseguali)
M1. (ex 1°) Donna Girolama
(* Monteforte 5-9-1657 + 24-12-1742)
= Don Paolo IV di Sangro 6° Principe di San Severo
(vedi/see)
M2. (ex 1°) Don Mario II
Camillo (* Napoli 30-3-1659 + ivi 11-1-
1749), 3° Principe di Cardito e 5° Marchese di Monteforte dal
1705, Patrizio Napoletano.
= 28-7-1696 Caterina Pinto y Mendoza, figlia di Gaspare Pinto
y Mendoza e di Anna Maria Lagni dei Marchesi di
Romagnano (* 24-7-1672 + ?) (vedi/see),
già vedova di Don
Antonio Montalto 4° Duca di Fragnito.
N1. Don Nicola Sigismondo (* 27-5-1697 + Napoli 24-2-1754),
4°
Principe di Cardito e 6° Marchese di Monteforte dal 1649, Patrizio Napoletano.
= 17-10-1750 Donna Eleonora Sacrati, figlia di Don
Francesco 1° Duca di San Demetrio e di Giulia Maria de
Mari (* Ferrara 1725 + 6-5-1817) (vedi/see)
N2. Donna Maria Maddalena (* Napoli 28-7-1699 + ?),
monaca “suor Maria Scolastica” nel monastero del Divino
Amore di Napoli dal 1722.
N3. Donna Maria Salvatrice (* Napoli 28-3-1700 + ?), monaca
“suor Maria Maddalena” nel monastero del Divino Amore a
Napoli dal 1717.
N4. Donna Maria Nicoletta (* 26-8-1702 + ?), monaca “suor
Maria Salvatrice” nel monastero di Santa Patrizia a Napoli.
N5. Donna Maria Geronima (* Napoli 15-4-1707 + ivi
22-4-1707).
M3. (ex 1°) Donna Crisostoma
(* Cardito 29-10 oppure 6-11-1661
+ ?), monaca “suor Maria Fortunata” nel monastero di Santa
Patrizia a Napoli dal 1680.
M4. (ex 1°) Donna Anna
Maria (* Cardito 20-7-1670 + ?).
M5. (ex 2°) Don Giuseppe (*
1688 + Cardito 28-12-1699), Patrizio
Napoletano.
M6. (ex 2°) Donna Giovanna
(* 2-2-1691 + ?), monaca “suor Maria
Teresa” nel monastero di San Girolamo a Napoli dal 1728.
M7. (ex 3°) Donna Francesca
Antonia (* Cardito 25-5-1696 + ?),