LOFFREDO

 

 

Antica e nobile dinastia napoletana, di probabile origine normanna, secondo gli antichi genealogisti Capece e Ammirato, ma la pretesa origine del presunto capostipite dai Duchi di Gaeta li fa sembrare di origine longobarda. Secondo il Capece il capostipite sarebbe stato un Loffredo (Goffredo) forse figlio di un Duca di Gaeta non ben specificato. Fu Conte di Montescaglioso all’epoca di Ruggero II Re di Sicilia, e appare come testimone in un atto stipulato tra questo sovrano e il Papa. Loffredo fu genitore di: 1) Loffredo (II), Conte di Montescaglioso, vivente all’epoca di Re Guglielmo I, ebbe confiscati i feudi dalla vedova di questo, la Regina e Reggente Margherita di Navarra. Ai suoi figli rimasero solo Castellaneta, Mottola, Martina, Palo e Modugno; 2) Roberto che, secondo l’Ammirato donò, a nome suo e del fratello, un somma consistente (vedialutata su 700 scudi della fine del XVI secolo da questo Autore) al monastero di Monte Cassino. Loffredo (II) avrebbe avuto due figli, Roberto ed Enrico, che si sarebbero trasferiti a Napoli nel XIII secolo, venendo aggregati al patriziato locale per il Seggio di Capuana. 

Da Enrico ha inizio il filo genealogico certo:

 

 

Enrico (di) Loffredo, Patrizio Napoletano del Seggio di Capuana. Fece una donazione con sua moglie al monastero di Monte Cassino. Sposa Giovanna Gesualdo, quasi sicuramente della casa dei signori di Conza

 

A1. Francesco (+ ca. 1300), Patrizio Napoletano, fu valoroso uomo d’armi al servizio di Carlo I e Carlo II sovrani di

       Sicilia, possedeva delle terre nel ducato di Durazzo; Capitano Generale e Giustiziere delle Terre di Bari e Lecce.

       = (dote di 100 onze) Delfina (o Stefania) Siginolfo, figlia di Giovanni Signore di Casignano (vedi/see)

 

       B1. Enrico detto “Spata”, Patrizio Napoletano, Cavaliere, fu al servizio del Duca di Durazzo nel 1310.

              = Giovanna Protonobilissimo

 

              C1. Francesco, Patrizio Napoletano, Cavaliere, fu Vicario del Principe di Taranto nei suoi feudi in Grecia e in

                     tale veste nel 1351 concesse il casale di Candela al N.H. Guglielmo Nani Patrizio Veneto, investito di 50

                     once d’entrata sul principato d’Acaia il 3-8-1344, Cavaliere dell’Ordine del Nodo.

         = Angela Caracciolo

 

         D1. Enrico, Patrizio Napoletano, visse da povero cavaliere.

                = Vanella Capece Scondito

 

                E1. Margaritone, Patrizio Napoletano, visse da povero Cavaliere finchè ebbe dei benefici dal Re

                      Alfonso V d’Aragona.

                      = Maddalena Filomarino, figlia di Mario, Patrizio Napoletano, e di Maria Zurlo (vedi/see)

 

                       F1. Enrico, Patrizio Napoletano.

                              = Delfina Caracciolo (forse dei Signori di Pisciotta)

 

                              G1. Francesco detto “Cecco” (+ 9-6-1547), Patrizio Napoletano, acquista da Elvira

                                    Fernandez de Cordoba i feudi di Trevico, Zungoli e San Sossio poco dopo il 1515 e

                                    istituendo un fidecommesso; Presidente del Sacro Regio Consiglio del Regno di Napoli

                                    dal 1540 al 1541, Vice Protonotario del Regno di Napoli.

 a) = Potita Caracciolo Rossi, figlia di Domizio, Patrizio Napletano, e di Martuscella

        Caracciolo (vedi/see)

                                    b) = Beatrice Caracciolo Pisquizi Signora di Montefalcone, figlia di Pippo Caracciolo                                                         Pisquizi, Patrizio Napoletano, e di Giulia Dentice del Pesce (vedi/see)

 

 H1. (ex 2°) Ferdinando (+ 13-4-1573), 1° Marchese di Trevico dal 1548, Signore di San

 Sossio e Zungoli, Patrizio Napoletano; Capitano a guerra e Governatore Generale di

 Bari e della Terra d’Otranto 1543/1549, Vicerè di Terra d’Otranto 1570/1572,

 Generale in Abruzzo nel 1557, Decano del Sacro Regio Consiglio, investito della

 castellania di Lecce per quattro generazioni; comprò le terre di Cormitello e

 Migliano seu Miglianello con il suffeudo di Contra; comprò i feudi di Francavilla e

 Casalnuovo con patto de retrovendendo dalla Regia Corte il 29-10-1557, alla quale

 li retrocedette per la somma di 25.000 di carlini d’argento ciascuna con istromento

 del 27-3-1565 (notaio Marco Andrea Scoppa di Napoli, la Regia Corte ne prese

 possesso il 18-4-1565 con istromento del notaio Antonio Minioti di Lecce); comprò  

 le città di Mottola e Oria dalla Regia Corte il 29-10-1557, comprò Ostuni con patto  

 de retrovendendo dalla Regia Corte il 19-8-1558 per la somma di 55.000 ducati.

 Edificò la chiesa di Monte di Dio a Napoli. Durante il suo governo restaurò le mura

 di Lecce e lastricò le strade cittadine, i suoi benefici furono ricordati dai leccesi con

 una iscrizione nella chiesa di Santa Maria della Porta.

        = Diana Spinelli, figlia di Carlo 1° Conte di Seminara e di Eufemia Siscara dei

           Conti di Aiello (vedi/see)

 

        I1. Francesco (+ 14-1-1586), 2° Marchese di Trevico per rinuncia del padre in

             occasione delle sue nozze e con Regio Assenso del 9-10-1557, Signore di San

             Sossio, Zungoli, Migliano seu Miglianello, Cormitello e Contra e castellano di

             Lecce dal 1573, Patrizio Napoletano, comprò il feudo di Grottaminarda.

             = 1557 Donna Lucrezia di Capua, figlia di Don Vincenzo 3° Duca di Termoli e

                 di Donna Maria di Capua 3° Duchessa di Termoli (vedi/see)

 

  J1. Ferdinando (+ 1-8-1600), 3° Marchese di Trevico, Signore di Migliano seu

        Miglianello, San Sossio, Zungoli, Cormitello e Contra e castellano di Lecce

        dal 1586, comprò il feudo di Montefalcone; Consigliere del Consiglio

        Collaterale del Regno di Napoli nel 1595, comandante di un Terzo di

        fanteria italiana al servizio del Re di Spagna in Fiandra.

        = Adriana Monsorio, figlia di Annibale Signore di Faicchio, Massa e San

           Salvatore e Patrizio Napoletano

 

        K1. Francesco (+ caduto all’assedio di Casale Monferrato 20-8-1625), 4°

               Marchese di Trevico, Signore di Migliano seu Miglianello, San Sossio,

               Zungoli e Montefalcone (Significatoria 10-9-1601) e castellano di Lecce

               dal 1600, Patrizio Napoletano.

        K2. Eleonora/Dianora (+ 22-8-1628)

a)      = Alonso Sanchez de Luna 3° Marchese di Grottole (vedi/see)

b)      = 1614 Ettore Caracciolo Barone di Amorosi (vedi/see)

       

  J2. Diana (+ 21-12-1608)

        = 1590 Don Carlo Caracciolo 5° Duca di Martina (vedi/see)

 

        I2. Anna

  = 1560 Don Giovanni Bernardino II Acquaviva d’Aragona 4° Duca di Nardò

     (vedi/see)

        I3. Carlo (* 1539 + ?), Patrizio Napoletano, 1° Marchese di Sant’Agata di Puglia

              dal 1593, Regio castellano di Lecce nel 1582, Regio Consigliere nel 1585,

              Governatore di Capitanata e della Contea del Molise dal 1605, Cavaliere

              dell’Ordine di San Jago.

  = Vittoria Brancaccio dei Signori di Grumo

 

 J1. Enrico, 2° Marchese di Sant’Agata e Patrizio Napoletano; Regio castellano

       di Lecce 1610/1611.

       = Beatrice de Guevara 9° Contessa di Potenza, figlia del Conte Alfonso e di

          Donna Isabella Gesualdo dei Principi di Venosa (+ 22-10-1634) (vedi/see)

 

       K1. Carlo (+ 24-12-1626), 3° Marchese di Sant’Agata, poi 5° Marchese di

              Trevico, Signore di Zungoli, San Sossio e Migliano seu Miglianello dal

               1625, Patrizio Napoletano.

              = Eleonora Crispano, tutrice dei figli, pagò a nome del primogenito il

                  Rilevio per i feudi paterni nel 1627 e per il feudo di Potenza nel 1635.

 

               L1. Enrico (* 1620 + Sant’Agata di Puglia 10-3-1681, sepolto ivi nella

                     Chiesa dei Padri Riformati con il titolo di San Carlo fuori le mura),

                      6° Marchese di Trevico, 4° Marchese di Sant’Agata, 10° Conte di

         Potenza, Signore di San Sossio, Zungoli e Migliano seu Miglianello

         (intestato il 26-4-1647).

               L2. Francesco (+ Napoli 23-6-1688), 7° Marchese di Trevico, 5°

         Marchese di Sant’Agata, 11° Conte di Potenza, Signore di San

         Sossio, Zungoli e Migliano seu Miglianello dal 1681 (dichiarato

         erede del fratello con Decreto di Preambolo del 22-3-1681,

         Significatoria di Relevio del 30-10-1686), Patrizio Napoletano.

         = 19-2-1652 Donna Chiara Loffredo dei Principi di Maida (vedi oltre),

            già vedova di Don Ferrante Caracciolo Principe ereditario di

            Avellino e Don Francesco Caracciolo Duca ereditario di Celenza.

 

         M1. Carlo (+ Potenza 28-7-1699, sepolto ivi nella chiesa di Santa

                 Maria dei Padri Riformati di San Francesco), 8° Marchese di

                 Trevico, 6° Marchese di Sant’Agata, 12° Conte di Potenza,

                 Signore di San Sossio, Zungoli e Migliano seu Miglianello dal

                 1688 (dichiarato erede del padre con Decreto di Prembolo della

                 Gran Corte Vicaria del 14-6-1689, Significatoria di Relevio del

                 1693), Patrizio Napoletano.

                 = Donna Violante di Sangro, figlia di Don Girolamo 2°

                     Principe di Viggiano e di Ippolita Filomarino dei Baroni di

                     Teverolaccio (* Viggiano 21-3-1673 + 18-6-1727) (vedi/see), tutrice

                     del figlio.

 

     N1. Don Nicola Enrico (+ 19-11-1749), 9° Marchese di

             Trevico, 7° Marchese di Sant’Agata, 13° Conte di Potenza,

             Signore di San Sossio, Zungoli e Migliano seu Miglianello

             dal 1699 (dichiarato erede del padre con Decreto di

             Preambolo della Gran Corte Vicaria del 8-8-1699, intestato

             il 12-4-1725), 1° Principe di Migliano dal 1710.

            = Maria Ginevra Grillo, figlia di Marcantonio I 2°

               Marchese di Capriata e di Maria Antonia Imperiali dei

               Baroni di Latiano (+ 29-3-1761) (vedi/see)

 

            O1. Don Carlo (+ Napoli 15-4-1791), 2° Principe di

      Migliano, 10° Marchese di Trevico, 8° Marchese di 

      Sant’Agata, 14° Conte di Potenza, Signore di San

      Sossio e Zungoli dal 1749 (dichiarato erede con

      Decreto di Preambolo della Gran Corte Vicaria del

      9-1-1750, intestato il 27-1-1751), Patrizio Napoletano.

      = 1740 Principessa Donna Maria Anna Giuseppa

         Albani, figlia del Principe Don Carlo 1° Principe di

         Soriano al Cimino e di Donna Teresa Borromeo Arese

         dei Conti di Arona (* 11-7-1721 + ?) (vedi/see)

 

       P1. Don Francesco (+ 18…), 3° Principe di Migliano,

             11° Marchese di Trevico, 9° Marchese di

  Sant’Agata, 15° Conte di Potenza, Signore di San

  Sossio e Zungoli dal 1791 (dichiarato erede del

  padre con Decreto di Preambolo della Gran Corte

  Vicaria del 30-4-1791, intestato l’8-10-1802),

  Patrizio Napoletano; Cavaliere dell’Ordine di San

  Gennaro e membro del Consiglio delle Finanze del

  Regno di Napoli.

  = 27-12-1760 Donna Maria Francesca di Sangro

     4° Principessa di Viggiano dal 1749, figlia di

     Don Girolamo Principe ereditario di Viggiano e

     di Donna Teresa Violante Pignatelli Pinelli

     Ravaschieri dei Principi di Belmonte (* 1747 +

     25-8-1812) (vedi/see)

 

  Q1. Donna Ginevra (* Napoli 12-11-1773 + ?), 4°

         Principessa di Migliano, 5° Principessa di

         Viggiano, 12° Marchesa di Trevico, 10°

         Marchese di Sant’Agata, Marchesa di Zungoli

         e 16° Contessa di Potenza; 9° Marchesa di

         Monteforte per eredità del cugino dal 1827.

         = Napoli 4-1-1790 suo zio Don Gerardo

            Loffredo Conte di Potenza (vedi sopra)

 

       P2. Don Ferrante, Patrizio Napoletano, Ecclesiatico,

             Governatore di Perugia 1776/1779.

       P3. Don Gerardo (* Potenza 10-11-1749 + ?), Patrizio

             Napoletano, poi Conte di Potenza; Esente delle

             Regie Guardie del Corpo del Re di Napoli.

             = Napoli 4-1-1790 sua nipote Donna Ginevra

                Loffredo 4° Principessa di Migliano (* Napoli

                12-11-1773 + ?) (vedi sopra)

 

  Q1. Donna Francesca (+ 2-10-1824)

         = 15-4-1820 Don Tristano Caracciolo Duca

            ereditario di Soreto, Marchese di Arena (vedi/see)

  Q2. Donna Marianna (* Napoli 10-8-1803 +

 1-1-1833), 5° Principessa di Migliano, 6°

         Principessa di Viggiano, 13° Marchesa di

         Trevico, 11° Marchesa di Sant’Agata, 10°

         Marchesa di Monteforte, Marchesa di Zungoli

         e 17° Contessa di Potenza.

         = 20-10-1825 Don Francesco Caracciolo 10°

            Principe di Santobuono (vedi/see)

          

       P4. Donna Maria Rosa

             = Don Ascanio di Bologna 3° Duca di Palma e

                Patrizio Napoletano (+ 1779)

       P5. Donna Antonia Maria (* Napoli 9-10-1753 +

             25-1-1838)

             = 5-2-1777 il Principe Don Pasquale Pinto y

                Mendoza 4° Principe d’Ischitella (vedi/see)

       P6. Donna Margherita, monaca nel monastero di

             Santa Chiara a Napoli.        

       P7. Donna Camilla, monaca nel monastero di Santa

             Maria Donna Romita a Napoli.

       P8. Donna Livia, monaca nel monastero di Santa

             Maria Donna Romita a Napoli.

       P9. Donna Teresa, monaca nel monastero di Santa

             Maria Donna Romita a Napoli.

 

            O2. Donna Eleonora, monaca.

            O3. Donna Violante, monaca.

            O4. Donna Francesca, monaca.

            O5. Donna Maria Antonia (+ infante).

            O6. Donna Teresa (+ infante).

 

         M2. Laura, monaca.

         M3. Ferrante, Patrizio Napoletano.

                      

               L3. Francesca, monaca.

 

       K2. Girolama

              = Giovanni Piccolomini d’Aragona Barone di Scafati (vedi/see)

 

 J2. Geronima

       = Ferdinando di Capua Barone di Ripa (vedi/see)

 J3. Diana

       = Fabrizio di Capua 2° Marchese di Campolattaro (vedi/see)

 

        I4. Camilla (+ ante 26-12-1565)

  = 22-6-1560 Don Ferdinando Caracciolo 1° Duca d’Airola (vedi/see)

        I5. Diana

             = Federico di Capua Barone di Ripa (vedi/see)

        I6. Beatrice (+ 10-9-1583)

              = Don Alfonso Piccolomini d’Aragona 6° Marchese di Deliceto (vedi/see)

        I7. Fulvia

              = Don Ferrante Piccolomini d’Aragona 5° Marchese di Deliceto (vedi/see)

        I8. Giulia

a)      = Tiberio Pignatelli, Patrizio Napoletano (vedi/see)

b)      = Giovan Francesco d’Afflitto 1° Conte di Loreto (vedi/see)

 I9. (probabilmente) Laura

= Fabio Gesualdo Signore di Pescopagano e Ruvo (vedi/see)

            

H2. (ex 2°) Delfina (+ 24-9-1572)

        = 1524 Guevara de Guevara Signore di Savignano (vedi/see)

H3. (ex 2°) Sara (+ ante 10-10-1555), ai figli lasciò una rendita di 690 ducati sul feudo

 di Pescolanciano.

                    a) = (il primo matrimonio con Antonio Maria Gesualdo dei Signori di Pescopagano

(vedi/see) è probabile, il De Lellis la chiama Caterina)

        b) = 1540 Gian Francesco Caracciolo Pisquizi, Patrizio Napoletano (vedi/see)

 H4. (ex 2°) Giovanni Antonio, Patrizio Napoletano.

 H5. (ex 2°) Enrico (* 1507 + 1547), Patrizio Napoletano, Canonico del Duomo di

 Napoli, Vescovo di Capaccio dal 1531.

 H6. (ex 2°) Filippo, Patrizio Napoletano, Cavaliere dell’Ordine di Malta.

 H7. (ex 2°) Pirro, Patrizio Napoletano.

        = Geronima d’Azzìa, figlia di Pietro Antonio Marchese di Laterza e Patrizio

            Napoletano

 

                              G2. Antonio, Patrizio Napoletano.

                              G3. Margaritone, Patrizio Napoletano, nel 1541 vende il feudo di Avigliano a Giovanni

                                    Caracciolo.

           

           F2. Giovanni Luigi (+ 1508), 1° Barone di Carovigno (con Locorotondo e Martina) acquistati

                  dal Re di Napoli nel 1479 (Martina fu poi concessa ai Caracciolo il 3-1-1507), Patrizio

                  Napoletano.         

                  = Laudomia d’Alagno, figlia di Nicola  Signore di Roccarainola e di Caterina de Cardenas

                     dei Marchesi di Laino

 

      G1. Giovanni Gaspare (+ 1-1-1531), 2° Barone di Carovigno e Locorotondo dal 1508,

             Patrizio Napoletano.

              = Ginevra d’Aquino, figlia di Gaspare I Signore di Grottaminarda e di Maria

                 Filomarino (+ post 1507) (vedi/see)       

 

              H1. Donato Antonio (+ 15-9-1561), 3° Barone di Carovigno e Locorotondo dal 1531 e

         Patrizio Napoletano.

         = Diana Loffredo Baronessa di Canna e Nocara (+ 1593) (vedi oltre)

 

        I1. Ottaviano (+ 1577), Barone di Carovigno e Locorotondo e Patrizio Napoletano.

              = Eleonora Crispano

        I2. Pirro (+ post 1597/ante 1603), Patrizio Napoletano, vende il feudo di

 Carovigno ad Agostino Caputo per la somma di 75.500 ducati il 24-5-1597.

              = Isabella Tomacelli

 

              J1. Don Donato Antonio (+ 28-11-1644), 5° Barone di Locorotondo, Barone di

Nocara e Canna (Significatoria per questi due feudi e i 200 ducati annui di entrata relativi 17-12-1604), 1° Duca di Nocara (investitura ignota).

       = 20-10-1597 Donna Emilia Spinelli, figlia di Don Giovanni Battista I

          2° Principe di Scalea e di Donna Caterina Pignatelli dei Duchi di

          Monteleone (+ Napoli 23-1-1661) (vedi/see)

 

                    K1. Francesco (* Napoli 8-12-1602 + infante), Patrizio Napoletano.

 

             J2. Ottaviano (+ 14-2-1630), Marchese di Canna (investitura ignota) e Patrizio

                   Napoletano, Maestro di campo nell’esercito spagnolo nelle guerre in Fiandra.

a)      = 21-9-1598 Elena Minutolo

b)      = 10-9-1606 Maria Guindazzo (+ 11-2-1638).

              J3. Ippolita (* Napoli 8-12-1579 + ?).

  J4. Beatrice (* Napoli 11-11-1585 + ?).

 

I3. Scipione (+ 30-6-1603), Barone di Canna e Nocara per rinuncia materna del 1571

(Regio Assenso 23-7-1571, Significatoria per questi feudi e per la rendita di 200 ducati sui medesimi del 19-8-1593); Montiero Maggiore del Regno di Napoli.

             = 30-8-1571 Isabella Carbone, figlia di Giovanni Bernardino 1° Marchese di

                 Paduli e di Ippolita Toraldo dei Marchesi di Polignano (vedi/see)

I4. Giulio Cesare, Patrizio Napoletano.

              = 26-11-1579 Beatrice di Capua (?)

 

  J1. Gregorio, Patrizio Napoletano.

        = 29-1-1612 Faustina Loffredo dei Marchesi di Monteforte (vedi oltre)

 

        I5. Marcello, Patrizio Napoletano

 

              H2. Giovan Pietro, Patrizio Napoletano.

              H3. Isabella

 

      G2. Caterina (+ 20-4-1525)

              = Rinaldo Carafa Signore di Cusano e Patrizio Napoletano (vedi/see)

 

           F3. Roberto, Patrizio Napoletano, Cavaliere all’epoca di Alfonso V e Ferdinando I sovrani di

                 Napoli, investito da quest’ultimo della castellania di Barletta con relativa entrata di 600 scudi

                 annui.

     = Beatrice Gesualdo, figlia di Antonello Signore di Ruvo e di Delizia della Marra (vedi/see)

 

     G1. Mario, Patrizio Napoletano.

            = Giovanna Diaz Carlone

 

           H1. Scipione, Patrizio Napoletano.

           H2. Costanza

                  = Francesco Frangipani della Tolfa 2° Conte di Serino e Patrizio Napoletano

           H3. Angela

                 = Giovanni Vincenzo Frangipani della Tolfa dei Conti di Serino, Signore di

                    Polignano e Patrizio Napoletano (fratello minore di Francesco)

                       H4. Beatrice

                              = Ferdinando Carafa 1° Marchese di San Lucido (vedi/see)

 

                       F4. Scipione, Patrizio Napoletano.

           F5. Pirro (+ 1513), Patrizio Napoletano, investito dei feudi di Nocara e Canna con Privilegio del

                 18-9-1498 (confermato nel 1507) e con una rendita di 800 scudi annui sulla dogana del vino

                  della città di Napoli.

                  = Ippolita Monforte

 

                  G1. Diana (+ 1593), Baronessa di Nocara e Canna (Significatoria di Relevio del 1-2-1514) e

                         rinuncia nel 1571, Baronessa d’Amendolara feudo che compra nel 1573 per 27.000

                         ducati dai Pignone del Carretto e che rivende nel 1578 a Silvia Gambacorta.

 = Donato Antonio Loffredo 3° Barone di Carovigno (vedi sopra)

 

           F6. Gaspare (+ 1480), Patrizio Napoletano, Vescovo di Melfi dal 1472.

          

                E2. Francesco, Patrizio Napoletano, Chierico, ebbe una rendita di 1200 scudi su un beneficio

                      ecclesiastico da Alfonso V Re d’Aragona.    

                E3. Gabriele, Patrizio Napoletano.

                      = Lucia Capece Aprano

 

                      F1. Giovanni Battista, Patrizio Napoletano.

                             = Gizzola Caracciolo, figlia di Onofrio Signore di Monte Matino, Patrizio Napoletano, e di

        Caterina Galluccio (+ dopo il marito) (vedi/see)

 

     G1. Sigismondo (+ III-1539), Patrizio Napoletano, Dottore in leggi, Regio Consigliere nel

            1516, Presidente del Sacro Regio Consiglio del Regno di Napoli con Privilegio:

            Valladolid 23-12-1517 (prese possesso della carica il 23-3-1518), comprò il feudo di

            Monteforte il 29-7-1533, acquistò Cardito nel 1538 (con mero e misto impero, prime e

            seconde cause) da Cesare e Dianora di Gennaro, acquistò anche Mugnano.

= ……… Crispano

 

H1. Giovanni Battista (+ cade all’assedio di Tunisi 1543), Signore di Monteforte,

       Cardito e Mugnano dal 1539, Patrizio Napoletano; Capitano Generale spagnolo

       durante la campagna di Tunisi.

       = II-1531 Porzia Caracciolo del Sole, figlia di Gian Giacomo 3° Conte di

          Sant’Angelo, Patrizio Napoletano, e di Caterina Orsini dei Duchi di Gravina

          (+ 1582) (vedi/see)

 

       I1. Cesare (+ 6-9-1580), Signore di Monteforte e Cardito (investito nel 1550) dal

            1543, Patrizio Napoletano, vende il feudo di Mugnano.

= Faustina Caracciolo, figlia di Giulio Cesare Signore di Pietrafesa e Salvia,

   Patrizio Napoletano, e di Ippolita Filomarino dei Baroni della Rocca d’Aspro

   (vedi/see)

 

J1. Giovanni Battista (+ 12-3-1609), Signore di Monteforte e Cardito dal 1580,

      Patrizio Napoletano, 1° Marchese di Monteforte dall’11-12-1588,

      Governatore della Calabria Citra nel 1597.

      = Donna Diana Caracciolo, figlia di Don Marino 1° Principe di Avellino e di

         Crisostoma Carafa dei Conti di Ruvo (* 31-8-1559 + post 11-3-1596) (vedi/see),

         già vedova di Muzio Pignatelli Patrizio Napoletano.

 

       K1. Faustina

a)      = Michele Crispano Marchese di Crispara, Patrizio Napoletano

b)      = Giovanni Battista Caracciolo 2° Marchese di Binetto (vedi/see)

                c)   = 29-1-1612 Gregorio Loffredo dei Baroni di Nocara (vedi sopra)

       K2. Cesare (+ 2-10-1600), Patrizio Napoletano.

       K3. Sigismondo, Patrizio Napoletano, monaco camaldolese.

       K4. Flaminio, Patrizio Napoletano, Chierico Regolare Teatino “fra’ Giovanni

              Battista”.

       K5. Carlo (* 1589 + 7-6-1616), 2° Marchese di Monteforte e Signore di

              Cardito dal 1609, Patrizio Napoletano.

              = 1612 Crisostoma Caracciolo, figlia di Giovanni Vincenzo 2° Marchese

                  di Casalbore e di Donna Giovanna Crisostoma Caracciolo dei Principi

                  di Avellino (* Paduli 19-4-1597 + 27-7-1627) (vedi/see)

       K6. Mario I (* 3-6-1590 + 17-10-1657), 3° Marchese di Monteforte dal

              1616, 1° Principe di Cardito dall’11-4-1637 titolo appoggiato su tale

               feudo dopo la cessione di Amorosi.

               a) = 21-4-1618 Aurelia Caracciolo, figlia di Giovanni Vincenzo 2°

        Marchese di Casalbore e di Donna Giovanna Crisostoma

        Caracciolo dei Principi di Avellino (vedi/see)

b) = 26-6-1630 Faustina Caracciolo del Sole, figlia di Ettore Barone di

       Amorosi e di Popa (Ippolita) Tomacelli (* 2-8-1608 + 11/12-1639)

       (vedi/see)

c) = 1640 Eleonora Capece Marchesa di Pontelatrone dal 1676, figlia   

      di Vincenzo, Patrizio Napoletano, e di Lucrezia Carafa Marchesa

      di Pontelatrone (+ Cardito 21-9-1694).

 

L1. (ex 1°) Don Giovanni Battista (* Cardito 16-2-1619 + 8-8-1635),

      Patrizo Napoletano.

L2. (ex 1°) Donna Diana

L3. (ex 2°) Donna Agata (* Cardito 30-3-1631 + ?), monaca “suor Anna

  Maria” nel monastero di Santa Chiara a Napoli.

L4. (ex 2°) Don Antonio (* Cardito 15-5-1632 + ?), Patrizio

      Napoletano.

L5. (ex 2°) Donna Ippolita (* Cardito 3-8-1633 + ?).

L6. (ex 2°) Don Sigismondo Maria (* 163… + Cardito 1-10-1705), 2°

      Principe di Cardito e 4° Marchese di Monteforte dal 1657, Patrizio

      Napoletano.

a)      = Barra 22-7-1658 Donna Maddalena Loffredo dei Principi di

         Maida (* 13-4-1640 + 30-8-1679) (vedi oltre)

b)      = Caterina dell’Aquila (+ 4-4-1695);

c)      = 27-4-1695 Girolama Altruda (nozze probabilmente diseguali)

 

M1. (ex 1°) Donna Girolama (* Monteforte 5-9-1657 + 24-12-1742)

        = Don Paolo IV di Sangro 6° Principe di San Severo (vedi/see)

M2. (ex 1°) Don Mario II Camillo (* Napoli 30-3-1659 + ivi 11-1-

       1749), 3° Principe di Cardito e 5° Marchese di Monteforte dal

       1705, Patrizio Napoletano.

        = 28-7-1696 Caterina Pinto y Mendoza, figlia di Gaspare Pinto

           y Mendoza e di Anna Maria Lagni dei Marchesi di

           Romagnano (* 24-7-1672 + ?) (vedi/see), già vedova di Don

           Antonio Montalto 4° Duca di Fragnito.

 

    N1. Don Nicola Sigismondo (* 27-5-1697 + Napoli 24-2-1754),

 4° Principe di Cardito e 6° Marchese di Monteforte dal 1649, Patrizio Napoletano.

       = 17-10-1750 Donna Eleonora Sacrati, figlia di Don

          Francesco 1° Duca di San Demetrio e di Giulia Maria de

          Mari (* Ferrara 1725 + 6-5-1817) (vedi/see)

    N2. Donna Maria Maddalena (* Napoli 28-7-1699 + ?),

           monaca “suor Maria Scolastica” nel monastero del Divino

           Amore di Napoli dal 1722.

    N3. Donna Maria Salvatrice (* Napoli 28-3-1700 + ?), monaca

           “suor Maria Maddalena” nel monastero del Divino Amore a

           Napoli dal 1717.

    N4. Donna Maria Nicoletta (* 26-8-1702 + ?), monaca “suor

           Maria Salvatrice” nel monastero di Santa Patrizia a Napoli.

    N5. Donna Maria Geronima (* Napoli 15-4-1707 + ivi

 22-4-1707).

 

M3. (ex 1°) Donna Crisostoma (* Cardito 29-10 oppure 6-11-1661

        + ?), monaca “suor Maria Fortunata” nel monastero di Santa

        Patrizia a Napoli dal 1680.

M4. (ex 1°) Donna Anna Maria (* Cardito 20-7-1670 + ?).

M5. (ex 2°) Don Giuseppe (* 1688 + Cardito 28-12-1699), Patrizio

        Napoletano.

M6. (ex 2°) Donna Giovanna (* 2-2-1691 + ?), monaca “suor Maria

        Teresa” nel monastero di San Girolamo a Napoli dal 1728.

M7. (ex 3°) Donna Francesca Antonia (* Cardito 25-5-1696 + ?),

        monaca ”suor Maria Raimonda” nel monastero del Divino

        Amore di Napoli dal 1717.

M8. (ex 3°) Don Domenico (* Cardito 7-10-1698 + ?), Patrizio

        Napoletano.

M9. (ex 3°) Don Antonio Giuseppe (* 29-3-1700 + ?), Patrizio

        Napoletano, Chierico Regolare Teatino.

M10. (ex 3°) Don Giuseppe (* Cardito 21-5-1701 + Napoli

 4-8-1780), Patrizio Napoletano, Canonico della Cattedrale di

          Napoli.

M11. (ex 3°) Don Carlo (* Cardito 13-9-1703 + ?), Patrizio

          Napoletano.

M12. (ex 3°) Donna Maddalena (+ infante).

M13. (ex 3°) Don Nicola Maria (* postumo Cardito 2-2-1706 + ivi

          18-5-1767), Patrizio Napoletano, poi 5° Principe di Cardito e

          7° Marchese di Monteforte dal 1754.

          = Velletri 21-12-1756 Donna Eleonora Sacrati, figlia di Don

              Francesco 1° Duca di San Demetrio e di Giulia Maria de

              Mari (* Ferrara 1725 + 6-5-1817) (vedi/see), già vedova del nipote

              Don Nicola Sigismondo Loffredo 4° Principe di Cardito.

 

       N1. Don Ludovico Venceslao (* 5-4-1758 + 16-9-1827), 6°

              Principe di Cardito e 8° Marchese di Monteforte dal

              1767, Patrizio Napoletano.

              = 29-10-1815 Donna Maria Zenobia Revertera, figlia di

                 Don Giovanni Vincenzo II 5° Duca di Salandra e di

                  Donna Beatrice dei Duchi di Sangro (* Napoli

19-2-1785 + 20-9-1865) (vedi/see)

       N2. (Naturale) Anna Maria (* 17-4-1745 + ?).

 

L7. (ex 2°) Don Nicola (* Cardito 1-4-1635 + ?), patrizio Napoletano.

L8. (ex 2°) Don Carlo (* 163… + 26-1-1701), Patrizio Napoletano,

      Chierico Regolare Teatino, Consultore della Sacra Congregazione

      dell’INDICE DELLE FAMIGLIE NOBILI DEL MEDITERRANEO, Esaminatore del Sant’Uffizio, Vescovo di Melfi dal

      1670, Arcivescovo di Bari dal 1681, Arcivescovo di Capua dal 1698.

L9. (ex 2°) Donna Anna Maria (* Cardito 22-8-1638 + ?).

L10. (ex 2°) Don Giovanni Battista (* Cardito 7-11-1639 + ivi

 7-10-1697), Patrizio Napoletano.

L11. (ex 3°) Don Vincenzo (* Cardito 17-1-1641 + infante), Patrizio

        Napoletano.

L12. (ex 3°) Don Giuseppe (* Cardito 19-12-1641+ 7-1-1691), Patrizio

        Napoletano.

  L13. (ex 3°) Don Ferrante (* Napoli 6-10-1644 + ?), Patrizio

           Napoletano, Cavaliere dell’Ordine di Malta dal 1661.

L14. (ex 3°) Donna Faustina (* 24-10-1647 + Napoli 15-11-1716),

        Marchesa di Pontelatrone dal 1694.

        = 29-1-1674 Don Nicola Maria Montalto 3° Duca di Fragnito (vedi/see)

L15. (ex 3°) Cesare (* Cardito 9-5-1648 + Napoli 11-3-1664), Patrizio

        Napoletano.

 

       K7. Crisostoma (* 26-11-1592 + 13-6-1660), monaca nel monastero di Santa

              Maria Donna Regina a Napoli dal 1606.

       K8. Maria (+ 25-10-1670), monaca nel monastero di Santa Maria Donna

Regina a Napoli dal 1606.

       K9. Porzia (* Napoli 27-1-1596 + ?), monaca nel monastero di Santa Chiara

 a Napoli dal 1612.

       K10. Cornelia (* Napoli 12-4-1598 + ?), monaca nel monastero di Santa

Chiara a Napoli dal 1614.

       K11. Don Francesco (* Cardito 8-9-1600 + 1636), Patrizio Napoletano,

                compra il feudo di Amorosi dai Caracciolo e ne diviene 1° Principe il

                21-12-1635.

                = Donna Maddalena Loffredo dei Principi di Maida (vedi oltre)

       K12. Marino (+ Napoli 24-12-1630), Patrizio Napoletano.

 

 J2. Andrea, Patrizio Napoletano, Cavaliere dell’Ordine di Calatrava.

 

       I3. Carlo, Patrizio Napoletano.

 

H2. Marco Antonio (+ 22-8-1572), comprò la baronia di Grotteria, Patrizio Napoletano.

       = Porzia Caracciolo, figlia di Alfonso, Patrizio Napoletano, e di Faustina Caracciolo

          Contessa di Nicastro (vedi/see)

 

       I1. Don Sigismondo (+ 25-10-1612), Barone di Grotteria 1572/1582 (feudo venduto

ai d’Ayerbe), compra Bovalino (ex Motta Bovalino) per cessione di Mario

Galeota con Regio Assenso del 6-10-1586, 1° Marchese di Bovalino con Diploma datato: Madrid 26-6-1587, comprò nel 1588 la terra di Potamia tramite

il prestanome Mario Barone a cui la cedette nel 1592, 1° Principe di

Montescaglioso dal 15-9-1612. Refutò Bovalino in favore della seconda moglie

il 28-9-1605 (previo Regio Assenso del 30-10-1604).

a)      = Diana Ruffo (+ 26-9-1588);

b)      = Donna Beatrice Orsini, figlia di Don Ostilio Signore di Solofra e di Diana

del Tufo dei Baroni di Vallata (+ 17-6-1634) (vedi/see) – 2° Principessa di

Montescaglioso e 2° Marchesa di Bovalino (Rilevio del 30-10-1613),

vendette Bovalino per la somma di 85.000 ducati a Sebastiano Vitale con Regio Assenso del 24-2-1617; per debiti vendette anche Montescaglioso.

 

 J1. (ex 2°) Nunzia (* 17-11-1594 + infante).

 

       I2. Alessandro, Patrizio Napoletano.

            = Eleonora, figlia di Antonio Ruffo (Rosso ?) e di Beatrice Monsolino

 

            J1. Don Marco Antonio (+ 25-8-1641), 1° Principe di Maida dal 15-2-1608, 1°

                 Marchese di Sovereto dal 12-7-1628, 1° Principe di San Costantino dal

 19-7-1628 (feudo successivamente venduto), 1° Duca di Laconia dal

 20-6-1629, 2° Marchese di Montesoro dal 26-6-1641, Patrizio Napoletano;

 possedeva il feudo di Petrizzi (con la portulania) che vendette a Salvatore

 Marincola per la somma di 26.000 ducati e Regio Assenso del 1629.

                 = 26-1-1603 Donna Dianora/Eleonora Caracciolo Baronessa di Maida e

                     Laconia dal 1605, figlia di Don Alfonso Conte di Oppido e Duca ereditario

                     di Feroleto, e di Giovanna d’Evoli (* 14-5-1586 + 17-5-1647) (vedi/see)

 

                  K1. Don Francesco Carlo (+ 1-1648), 2° Principe di Maida, 2° Duca di

                         Laconia, 3° Marchese di Montesoro e 2° Marchese di Sovereto dal 1641,

                         Patrizio Napoletano.

a)      = 17-6-1630 Donna Geronima d’Avalos d’Aquino d’Aragona, figlia

          di Don Giovanni 3° Principe di Montesarchio e di Donna

          Andreana di Sangro dei Principi di San Severo (* Torremaggiore

          6-7-1610 + ?) (vedi/see)

b)      = 5-3-1639 Donna Faustina Carafa, figlia di Don Fabio Barone di

          Formicola e di Donna Girolama Carafa 2° Principessa di Colubrano

          (* Colobrano 3-10-1621 + 13-11-1681) (vedi/see)

 

L1. (ex 1°) Donna Eleonora (* 1631 + 17-8-1692), 4° Principessa di

      Maida, 4° Duchessa di Laconia, 5° Marchesa di Montesoro, 4°

      Marchesa di Sovereto dal 1660; refuta il feudo di Montesoro in

      favore del figlio Giuseppe Piccolomini d’Aragona nel 1688.

      = Don Alfonso Piccolomini d’Aragona 1° Principe di Valle (vedi/see)

L2. (ex 1°) Don Giovanni, Patrizio Napoletano, era sordomuto.

L3. (ex 2°) Donna Maddalena (* 13-4-1640 + 30-8-1679)

       = Barra 22-7-1658 Don Sigismondo Maria Loffredo 2° Principe di

          Cardito (vedi sopra)

L4. (ex 2°) Don Marco Antonio II (+ 29-8-1660), 3° Principe di Maida,

       3° Duca di Laconia, 4° Marchese di Montesoro e 3° Marchese di

       Sovereto dal 1648, Patrizio Napoletano.

 

      K2. Don Giovanni (* Napoli 10-5-1607 + ?), Patrizio Napoletano.    

      K3. Donna Isabella

             = Don Ascanio Pignatelli 3° Duca di Bisaccia (vedi/see)

      K4. Donna Maddalena

             = Don Francesco Loffredo 1° Principe di Amorosi (vedi sopra)

      K5. Donna Chiara

a)      = 29-1-1645 Don Ferrante Caracciolo Principe ereditario di

         Santobuono, Patrizio Napoletano (vedi/see)

b)      = 20-6-1649 Don Francesco Caracciolo Duca ereditario di Celenza,

         Patrizio Napoletano (vedi/see)

c)      = 19-2-1652 Francesco Loffredo 7° Marchese di Trevico (vedi sopra)

 

            J2. Cesare (+ 26-6-1641), Patrizio Napoletano, 1° Marchese di Montesoro dal

      7-7-1640 (feudo comprato nel 1637); comprò il feudo di Amato da Giovanni

      Alfonso Rocca, sul quale ottenne il titolo di Marchese con Privilegio 9-4-1628

      ma che rivendette a Scipione Dragone appoggiando il titolo marchionale su

      Montesoro.

 

       I3. Pietro, Patrizio Napoletano.

       I4. Scipione, Patrizio Napoletano.

       I5. Lucrezia (+ post 1600)

            = Mario Caracciolo, Patrizio Napoletano (vedi/see)

           

H3. Isabella (+ 12-4-1552), monaca nel monastero di Santa Maria Donna Regina a

       Napoli dal 1524.

H4. Porzia (+ 15-10-1584), monaca nel monastero di Santa Maria Donna Regina a

       Napoli dal 1524.

H5. Giulia

       = Scipione Pignatelli 1° Marchese di Lauro (vedi/see)

 

     G2. Luigi, Patrizio Napoletano.  

 

          F2. Francesco, Patrizio Napoletano.

                      F3. Margherita

                                              

                E4. Verteraimo o Bertraino, Patrizio Napoletano.

                       = ………….

 

F1. Michele, Patrizio Napoletano.

= Ippolita Caracciolo

 

G1. Fabio (+ 15-8-1553), Barone di Durazzano e Patrizio Napoletano.

 = Beatrice della Ratta, figlia ed erede di Antonio Signore di Durazzano e di Beatrice

         Filomarino (vedi/see)

 

 H1. Ferdinando, Barone di Durazzano e Patrizio Napoletano.

         = Camilla Caracciolo Pisquizi, figlia di Giovanni Andrea Signore di Trentola e

  Tocco, Patrizio Napoletano, e di Diana Lambertini (vedi/see)

 H2. Diana, Baronessa di Durazzano.

        = Antonio Gargano, Patrizio Napoletano

 

G2. Luzio, Patrizio Napoletano.

       = Verita/Berita del Tufo, figlia di Andrea, Patrizio di Aversa, e di Caterina Capece (vedi/see)

 

 H1. Michele (+ infante, 24-10-1526), Patrizio Napoletano.

  H2. Andrea, Patrizio Napoletano, comprò il feudo di Trentola dai Caracciolo nel 1567.

  = 1561 Vittoria Caracciolo Pisquizi, figlia di Fabio Signore di Tocco, Toccanisi e

  Torrioni, Patrizio Napoletano, e di Isabella Caracciolo (vedi/see)            

 

I1. Lucio, Patrizio Napoletano.

= 14-4-1583 Maria Caracciolo, figlia di Vincenzo, Patrizio Napoletano, e di

    Porzia Gambacorta dei Signori di Torraca (+ 27-12-1635) (vedi/see)

 

J1. Giovanni Battista (* Napoli 21-4-1585 + ?), Patrizio Napoletano.

J2. Vittoria (* 15-10-1586 + ?).

J3. Mario (+ Napoli 28-7-1629), Patrizio Napoletano.

      = Napoli 11-8-1611 Isabella Tuttavilla, figlia di Girolamo, Patrizio

Napoletano, e di Porzia Carafa (* Napoli 23-2-1578 + ?) (vedi/see), già vedova

di Pompeo di Gennaro Signore di San Massimo.

J4. Porzia

a)      = Domenico Loffredo, Patrizio Napoletano (vedi oltre)

b)      = Scipione Teodoro, Patrizio di Sorrento (vedi/see)

 

I2. Vincenzo (* 20-1-1564 + ?), Patrizio Napoletano.

I3. Verita (* Napoli 2-1-1565 + ?).

I4. Michele (* Napoli 27-1-1567 + ?), Patrizio Napoletano.

I5. Fabio (* Napoli 6-10-1571 + ?), Patrizio Napoletano.

 

G3. Marco Antonio, Patrizio Napoletano.

G4. Giovanni Vincenzo, Patrizio Napoletano.

G5. Marino, Patrizio Napoletano.

G6. Giulio Cesare, Patrizio Napoletano.

G7. Lucrezia

 = Lopez de Luna

F2. Carlo, Patrizio Napoletano.

F3. Giovanni, Patrizio Napoletano.

= Clemenza Capece Latro, figlia di Giovanni, Patrizio Napoletano, e di Beatrice Caracciolo

   (vedi/see)

F4. Ceccarella

      = ……….

F5. Antonia

      = Ferdinando Carafa della Stadera, Patrizio Napoletano (vedi/see)

                         

                E5. Altre 3 figlie dal nome ignoto che ebbero una dote di 9.000 scudi dal Re Alfonso V d’Aragona.

           

         D2. Filippo, Patrizio Napoletano.

                = Caterina Caracciolo, figlia di Berardo, Patrizio Napoletano, e di Caterina Galluccio (vedi/see)      

         D3. Scipione, Patrizio Napoletano.

                                  

              C2. Ebbe altri 2 fratelli secondo l’Ammirato, ma questo non ne menziona i nomi e la discendenza eventuale.

           

A2. Pirro (+ 1287, sepolto nel Duomo di Trani), Patrizio Napoletano, miles.

 

 Alcuni componenti della famiglia non collocati nella presente genealogia

A1. Giovanni Angelo, Patrizio Napoletano.

A2. Giovanni Battista, Patrizio Napoletano.

A3. Domenico (+ Napoli 26-7-1623), Patrizio Napoletano.          

       = Porzia Loffredo (vedi sopra)

 

 B1. Giovanni Angelo (* Napoli 2-10-1612 + ?), Patrizio Napoletano.

 B2. Anna (* Napoli 30-8-1614 + ?)

 = Napoli 5-2-1633 Carlo Caracciolo, Patrizio Napoletano (vedi/see)

 B3. Antonio, Patrizio Napoletano.

 B4. Teresa (* Napoli 19-3-1625 + ?).

 

A4. Brigida

 = Muzio delle Castella (vedi/see)

A5. Caterina (* 1582 + ?), monaca “suor Geronima” nel monastero di Santa Maria  

 Donna Romita a Napoli dal 1602.

A6. Elena (* 1584 + ?), monaca nel monastero di Santa Maria Donna Romita a Napoli

 dal 1602.

A7. Lucrezia (* 1586 + ?), monaca nel monastero di Santa Maria Donna Romita 

 

 

Giovanni Loffredo Giustiziere di Terra d’Otranto nel 1323/1324.

 

Tommaso Loffredo, Ciambellano del Re Ladislao I nel 1390. Aveva come fratelli Bartolomeo, Giovanni e Covello, che nel 1387 ebbero restitiuiti i beni confiscati nel 1384 alla loro madre Pertella Caputo, seguace di Luigi Duca d’Angiò.

 

Giulio Cesare, Patrizio Napoletano, sposa Dianora Caracciolo, figlia di Galeazzo, Patrizio Napoletano, e di Vittoria Carafa dei Duchi di Nocera (vedi/see)

 

Francesco Loffredo, Patrizio Napoletano, sposa Ippolita Caracciolo, figlia di Mario, Patrizio Napoletano, e di Porzia Pignatelli (vedi/see)

 

FONTI:  - Francesco Capece Latro,  Historia della Città e Regno di Napoli,  Napoli, 1690

                    - Scipione Ammirato, Delle famiglie nobili napoletane, Parte prima, Firenze, 1580; Parte seconda, ivi, 1651

 

INDICE DELLE FAMIGLIE NOBILI DEL MEDITERRANEO

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Comitato Scientifico Scientifico Editoriale del
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Libro d'Oro della Nobiltà Mediterranea
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(Presidente: il XIII duca di San Donato, dott. don Marco, marchese Lupis Macedonio Palermo dei principi di Santa Margherita)

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