LUPIS (de) di Giovinazzo

 

Patrizi di Giovinazzo

 

 

 

1.1.13° marchese Roberto (Eberto) Lupis, Giudice Imperiale, marchese di Soragna; CAPOSTIPITE DEI LUPIS DI PUGLIA, CALABRIA e SICILIA, figlio di Guido I de' Lupis Marchese di Soragna (capostipite dei LUPI DI SORAGNA nel 1198) (vedi ) e di una sorella di Bernardo di Rolando Rossi  (di San Secondo) di Parma.

Il più antico documento nel quale si parla del titolo di marchese di Soragna e della famiglia Lupis è un diploma di Re Liutprando in data 8 agosto 712.
Del titolo di Marchese di Soragna, dato sempre sotto forma di investitura feudale di origine imperiale, sono sempre stati investiti TUTTI i rappresentanti maschi della famiglia, fino al 13-6-1495, quando Bonifacio de' Lupis (+ 24-1/4-2-1497), Marchese di Soragna, istituisce la primogenitura a favore del figlio Diofebo.
 I discendenti di Roberto (detto Eberto o Uberto o anche Ubertino) Lupis, trasferitosi in Puglia dopo la nomina a Giudice Imperiale, abbandonano il predicato di Soragna (che continua nel ramo del fratello Guido di Soragna), per conservare il titolo di Marchese, pur se le generazioni seguenti non sempre ne perpetuarono l'uso pubblico. In tal senso l'indicazione della successione del titolo di marchese si da a semplice titolo esemplificativo, allo scopo precipuo di evidenziarne l'ordine successorio seguendone soltanto la mera successione generazionale  (vedi anche:
Successione del titolo di marchese Lupis dei marchesi di Soragna VII - XXI sec.

=   [--?--]* Giovinazzo (BA), ca. 1180;

 

2.1.Simone (Simeone) Lupis, Giudice Imperiale (14° marchese )* Giovinazzo (BA) ca. 1200. + dopo il 19 settembre 1245

Citato in alcune pergamene della Cattedrale di Giovinazzo,  del 23 mag. 1238, 4 gen, 1241 e 19 sett. 1245 "Simeone Giudice Imperiale di Giovinazzo, figlio del Giudice Imperiale Roberto". Cfr. Le pergamene dell’Archivio Diocesano di Giovinazzo, a cura di E. De Cillis e L.Marcotrigiano, 1958.

=   [--?--]

 

3.1.Lupone (Lupo) Lupis patrizio di Giovinazzo, Giudice Imperiale (15° marchese) * Giovinazzo (BA) prima del 1230; + Giovinazzo (BA)dopo il 1271. Documentato nel 1259

) =   donna Chivaccia

) =   donna Grisilaita

 

--- (4.1.)  Collocazione incerta (ex 1°) fra' Nicolò (beato Nicola da Giovinazzo) Lupis (Provinciale O.P.)* Giovinazzo; + Perugia 1256; sep. nel Convento di San Domenico, Perugia. Alcune fonti, a partire dal XVI secolo, lo danno appartenente alla famiglia Lupis - precisamente figlio del Giudice Imperiale Lupone - invece che alla famiglia Paglia, come abitualmente ritenuto.

- Bisanzio Lupis (vedi oltre), nelle sue "Cronache di Giovinazzo" (stampate a cura del de Ninno nel 1880),  lo dice appartenente alla sua famiglia: "Trovo che studiando il beato Nicola di Giovinazzo, mandato per suo padre Iudice Lupone havere abbandonato il studio et si accostò con il Beato Domenico e fu suo compagno et clari di tante virtù che merita essere enumerato fra beati, benchè non sia canonizzato (la causa di canonizzazione, infatti, avverrà solo nel 1828 , ndr.) il corpo del quale si trova in Perusia (sic) al convento proprio de' frati predicatori", cit., pag. 39.

- Vedi anche la lettera del Sig. Antonio Lupis al Sig. Antonio Paglia, nell'opera di Antonio Lupis La Valige Smarrita, Venezia, 1666, in cui il Lupis afferma che il Paglia aveva ordinato a don Luigi Sagarriga , plagiato, di scrivere la vita del beato Nicola da Giovinazzo identificandolo come un membro della famiglia Paglia, appunto, e non della famiglia Lupis quale era.

- Anna Maria Vacca Volpicella nel suo "Giovinazzo tra realtà e memoria", pag. 95 pubblicato a cura della Confraternita Maria SS. del Carmine di Giovinazzo, scrive al proposito:
"Nessun fondamento storico, tranne la data di nascita del Beato, conforta quanto è scritto sulla lapide marmorea che si trova sulla destra del Portale della Casa dei Paglia a Giovinazzo. Il Beato Nicolò infatti è figlio del Giudice Lupone Lupis" "Il cronista e poeta Bisanzio Lupis (1478 - 1513) aveva per padre Domenico (Micco) e per madre Costantina Paglia. La famiglia di quest'ultima, potente per mezzi economici e per meriti letterari, ha ascritto arbitrariamente al proprio casato l'insgne e venerabile figura del beato Nicola Lupis. Non mancano documenti che provano il risentimento e la legittima rivendicazione dei Lupis per questa usurpazione. Vedi la lettera del Sig. Antonio Lupis al Sig. Antonio Paglia (nell'opera di Antonio Lupis La Valige Smarita, Venezia, 1666), che aveva ordinato a don Luigi Sagarriga, plagiato, di scrivere la vita del beato Nicola Paglia".

"Erroneamente ritenuto appartenente alla nobile famiglia Paglia di Giovinazzo, imparentata con i Lupis, Nicola Lupis nacque a Giovinazzo, in provincia di Bari . Ricevette a Bologna, dove si era recato per gli studi universitari, l'Abito Domenicano dalle mani del Patriarca Domenico, che successivamente lo ebbe fedele compagno nei suoi viaggi apostolici. Di nobili genitori, fu allevato con molta cura.
Quando era ancor fanciullo gli apparve un angelo che gli ordinò di astenersi per sempre dalla carne, perchè un giorno sarebbe entrato in un Ordine dove l'astinenza era legge perpetua. Predicò in molte città d'Italia con immenso frutto e la sua ardente parola spesso era confermata da grandi miracoli. Oltre al convento di Matera, fondò anche i conventi di Trani e di Perugia, dove si conserva il suo corpo con molta venerazione.
Fu terzo Provinciale della Provincia Romana, che allora si estendeva dalla Toscana alla Sicilia, che resse con forza e soavità per ben due mandati. Esortando un giorno i suoi religiosi alla vicendevole carità, confidò loro che gli era apparso, per chiedergli perdono, un religioso morto da poco, il quale gli era stato causa di non lievi dispiaceri. Avendolo esortato a chiedere perdono a Dio e non a lui, il colpevole gli aveva risposto che il Signore esigeva da lui questa soddisfazione per usargli misericordia: " Vedi Fra Niccolò quanto sia grave e pericoloso offendere il prossimo, e quanto piì il non placarlo dopo averlo offeso?" .
Da Papa Gregorio IX ebbe l'incarico di visitare alcuni monasteri e di predicare la Crociata contro i Saraceni. Dopo lunghi anni di apostoliche fatiche si ritirò nel convento di Perugia. Qui gli apparve Fra Raone Romano, caro amico dei suoi giorni di vita religiosa, il quale gli annunziò da parte della Madonna, la sua vicina morte, che avvenne nel 1256. Papa Leone XII il 26 marzo 1828 ha confermato il culto.
La sua festa liturgica è il 16 febbraio.

4.2. (ex 1°) Goffredo Lupis patrizio di Giovinazzo (16° marchese)

=   nob. donna Gemma o Emma di Santo Apostolo

 

5.1.Nicola Lupis patrizio di Giovinazzo (17° marchese) * Giovinazzo (BA) 4 nov 1360.

=   Basilia Lupis* Giovinazzo (BA), (* 10 marzo), figlia di Petracco Lupis, patrizio di Giovinazzo (vedi oltre)

 

6.1.Dompnula Lupis dei patrizi di Giovinazzo

6.2.giudice Bisanzio Lupis patrizio di Giovinazzo

6.3.Blasio Lupis patrizio di Giovinazzo

6.4.Lorenzo "Luzio" Lupis patrizio di Giovinazzo (18° marchese)

=   Jeronima de Pavo o de Pavonibus dei patrizi di Giovinazzo

 

7.1.sacerdote Blasio Lupis patrizio di Giovinazzo

7.2.Goffredo Lupispatrizio di Giovinazzo (19° marchese) + Giovinazzo (BA) 1448.

Nel catasto dei Nobili della città di Bari del 1536, risultano inclusi gli eredi di "Zoffrede de Lupis de Juvenatio":
Diocumento riportato in appendice da Vincenzo Massilla, Cronaca sulle famiglie nobili di Bari, Napoli 1881, (rist. anast. Forni, Bologna), pag. 99:
"Nota delle persone segnate nel catasto de' nobili della città di Bari dell'anno 1536 (omissis) Fol. 93 a tergo, bona haeredum Zoffrede de Lupis de Juvenatio"

=   Candiella Volpicella, dei patrizi di Molfetta

 

8.1.Domenico (Micco) (Mingo) Lupis patrizio di Giovinazzo (20° marchese) + Giovinazzo (BA) 4 mar 1519. Palazzo Lupis a Giovinazzo:
"Appartiene forse al sec. XIII l'antica e nobile dimora dei Luponi. Della famiglia si ricorda il famoso poeta e cronista cinquecentesco Bisanzio Lupis. Di notevole interesse la bella scalinata aggraziata da bassorilievi raffiguranti putti e musici. L'ariosa corte e la balconata che si affaccia sul mare ricordano antichi splendori e la nobiltà del luogo".

=   nob. donna Costantina Paglia, figlia di Messer Bisanzio Paglia, patrizio di Giovinazzo e di donna Farruzza Parrese + Giovinazzo (BA) 20 apr 1501.

 

9.1.Bisanzio Lupis patrizio di Giovinazzo poeta e cronista di Giovinazzo. Autore delle "Rime" e delle "Cronache"; Sindaco dei Nobili l'anno 1521-22 * Giovinazzo (BA) 1478; + Giovinazzo (BA)1 giu 1555

Bisanzio Lupis,. i1 celebrato scrittore delle "Cronache" giovinazzesi, nacque in Giovinazzo nel 1478 da Micco (Domenico) di Goffredo Lupis e Costantina di Messer Bisanzio Paglia, che gli morìl 20 di aprile del 1501, mentre a' 4 di marzo del 1519 moriagli il padre. Avversato da fortuna nemica e malmenato dalla guerra che dividea i cittadini di Giovinazzo egli seguì la fortuna o meglio le sventure della sua famiglia, ch'era della parte de' Zurlo, e quando costoro, nell'aprirsi dell' anno 1502 furono sopraffatti dalla fazione nemica, Bisanzio col padre e col fratello furono esiliati dalla terra natale. Nè tolto egli vi stette fuori, anzi tornò dopo breve tempo per prendere nuovo esilio all'ingrossarsi della fazione nemica, capitanata da' Saraceno; i quali per sospetto che il Lupis ed altri gentiluomini tramassero insidie contro gli Spagnuoli, li cacciò con molti altri dalla città. La vita di Bisanzio sarebbe un fiore variamente esposto all'alternarsi delle intemperie; un fiore qualunque non da giardino o da conserva, ma da prato o da bosco. Cessato il parteggiare, Bisanzio tornossene in Giovinazzo, ove morì il primo giugno 1555.Nel 1514 egli era marito ad Antonia Elefante nata a Pietro Paolo da Giacomo da Racaneto. Con uno stile che mi fa ricordare la semplicità e' notamenti di Matteo Spinelli, scrisse Bisanzio una Cronaca di Giovinazzo per istruzione de' suoi due figli, Pietro Paolo e Domenico Lonardo. In essa egli espone ingenuamente ciò che ha veduto e di cui fu parte, o ciò che gli viene narrato da' suoi maggiori. Note memorabili non per acquistarsi fama di scrittore ma perchè servissero di esempio e di memoria a' suoi figliuoli.L'opera rimase inedita, ed il defunto amico mio carissimo comm. Luigi Volpicella nel suo Discorso sugli scrittori della storia di Giovinazzo pensava essere ciò avvenuto per averla egli scritta rozzamente. Nel 1880 credetti di toglierla dall'obblio in cui si giaceva, e pe' tipi del signor Vecchi la pubblicai per le stampe nella sua genuinità ed in tutta la sua interezza, senza chiose, senza alterazione, senza manipolazione, perchè il singolare pregio di questi scrittori della storia di Giovinazzo consiste appunto nella verità che manca agli storici d'altrove e nella minutezza ed esattezza per la quale, anzichè storici, riescono cronisti, e per lo piì cronisti sincroni. Con queste doti la memoria di Bisanzio Lupis deve rimanere scolpita nel cuore de' giovinazzesi, i quali devono anche serbare affettuosa gratitudine, avendo costui lavorato per raccogliere, ammassare e coordinare quelle antiche memorie e que' fatti singolari che illustrano e glorificano il nome di Giovinazzo. Toppi, Ludovico Paglia, Lorenzo Giustiniani, Luigi Volpicella e molti altri parlano di lui".

Scrive Anna Maria Vacca Volpicella nel suo Giovinazzo tra realtà e memoria, pag. 104 pubblicato a cura della Confraternita Maria SS. del Carmine di Giovinazzo:
PALAZZO LUPIS
"...Dopo alterne vicende ed esperienze di forti difficoltà economiche, nel 1542 Bisanzio Lupis, volendo recuperare un patrimonio di valore affettivo più che venale, riacquista dai Chiurlia la Casa dei suoi avi, con atto notarile di Giovanni Tomeo, e la ristruttura secondo i canoni rinascimentali, ma con i segni dell'arte romanica in cui spesso si esprimeva il talento locale ..."
Scrive don Filippo Roscini in " 'u Tammurre "Anno IN. 4 (luglio 1981)
NEL LABIRINTO DEI PADRI
Non si dimenticano facilmente le svariate espressioni del Lupis sull'antichità enobiltà di Giovinazzo: "Città con chiese, case, monasteri vecchissimi . . .; città composta di vichi, archi, membri di porte . . .; vestigie di molti casali rovinati. .; con una bella juventù colore e carne argentea, occhi nigri. .; reputo questa nostra patria nobile e non ignobile . . .; dotata di gentili huomini egreggij et honesti cittadini, et sobria plebe, partita (divisa) per numero nel reggimento da vivere moriggeratamente e bon ordine . . .; nel piano (trovate) tante cisterne, tante fosse, forni, laghi, torri in piedi e rovinate . . .; Città piccola di piccolo popolo ...; vessata de continue parti (partiti) con rovine de casamenti, possessioni, morti, sparsioni d'infinito sangue, esuliati, et perpetua peregrinatione ...; trappeti, magazeni grandissimi a lamia molto belli et utili; jardini, cisterne, assai, forni botteghe, case da pisone (pigione), cenzi in gran numero palazzi grandissimi . . ."
Non sono tutte perchè il Lupis fu un cantore inesauribile, ma così riunite, dette espressioni formano una meravigliosa epigrafe, suonano quasi come un oracolo nel cielo cittadino e conquidono per la vivacità e la immediatezza delle immagini. (...)

=   nob. D. Antonia Elefante, figlia di don Pietro Paolo Elefante patrizio di Giovinazzo  e di Giacomo da Racaneto

 

10.1.Pietro Paolo Lupispatrizio di Giovinazzo* Giovinazzo (BA).

=   [--?--]

 

11.1.Antonia Lupis dei patrizi di Giovinazzo

10.2.Domenico Leonardo Lupis 1562-63patrizio di Giovinazzo * Giovinazzo (BA). Sindaco dei nobili di Giovinazzo nel 1562-63

10.3.Lucrezia Castora Lupisdei patrizi di Giovinazzo* Giovinazzo (BA) 16 mar 1515. Archivio Diocesano di Giovinazzo, Libro dei Battesimi della chiesa Cattedrale, I (1508-1557) 1515 (c.14v.) "Die Veneris XVI marcii baptizata fuit Lucretia Castora, filia Bisantii de Lupis; compatres fuerunt dominus Nicolaus de Amatis, Meus de Laurentio preco et Petrasius furnarius."

 

9.2. Blasio Lupis patrizio di Giovinazzo (21° marchese) * Giovinazzo (BA) 1480.

=   ?

 

10.4.Luca Antonio Costantino Lupispatrizio di Giovinazzo * Giovinazzo (BA) 26 ott 1521. Archivio Diocesano di Giovinazzo, Libro dei Battesimi della chiesa Cattedrale, Libto I (1508-1557) 1521 (c.33r.)
"Die sabbati XXVI octobris baptizatus fuit Lucas Antonius Constantinus, filius Blasii de Lupis, per manus domini Bernardini Tanze; compatres fuerunt dominus Antonius Cennera, dominus Alphonsus de Longhiczo et magister Petrus architector."

=   [--?--]

10.5.don Giovanni Antonio Costantino Lupispatrizio di Giovinazzo (22° marchese) * Giovinazzo (BA) 27 nov 1522. Archivio Diocesano di Giovinazzo, Libro dei Battesimi della chiesa Cattedrale, I (1508-1557) 1522 (c.36v.)
"
Die Iovis XXVII novembris baptizatus fuit Iohannes Antonius Constantinus, filius Blasii de Lupis, per manus domini Iohannelli Saxi; compatres fuerunt dominus Alphonsus de Longhiczo, Petrus Scaliolus et Sanctus Marinus de Manfridonia."

=   [--?--]

 

11.2.magnifico don Ippolito Lupis Procuratore generale del principe Carafa. Primo Lupis a trasferirsi da Nicastro-Amantea a Grotteria in Calabriapatrizio di Giovinazzo (* Nicastro(?) prima del 1532; + Grotteria, RC, prima del 1573).

Fu il marchese Ippolito de Lupis il primo a trasferirsi a Grotteria in Calabria dall'avita Giovinazzo nelle Puglie, proveniente da Nicastro-Amantea, al seguito del principe di Roccella don Giovanbattista Carafa, con l'incarico di Procuratore della famiglia Carafa e amministratore del vasto Stato Feudale degli stessi principi Carafa in Calabria UlterioreIppolito venne poi raggiunto dal fratello, il 23? marchese don Giovanni Domenico o Giandomenico I de Lupis, che sposò a Grotteria donna Ortensia dei baroni Macrì. Dei loro tre figli maschi, Ferrante (che fu il primo barone di Castania e Cuzzoghieri) non ebbe discendenza, Vittorio proseguì la linea di Grotteria e Paolo de Lupis Macrì si trasferì in Sicilia dove diede origine alla linea siciliana.

" Ippolito de Lupis da Nicastro potrebbe essere il capostipite grotterese di una nobile famiglia omonima, attestata in Grotteria a partire dalla seconda metà del Cinquecento, proveniente dalla zona di Amantea e oriunda di Giovinazzo in Puglia. Poichè nè la Platea nè altre fonti coeve attestano la presenza in Grotteria di tale famiglia durante la prima metà del predetto secolo, non è da escludere che fu proprio in occasione della redazione della platea che Ippolito, avendo avuto i primi contatti con la contea grotterese, decise di trasferirvisi".

da V. Naymo Uno stato feudale nella Calabria del Cinquecento. La Platea di Giovanni Battista Carafa Marchese di Castelvetere e Conte di Grotteria Corab,Gioiosa Jonica, 2004, pag. XX nota 71
" ...die sexto mensis februarii, septimae inditionis 1534 in terra Panayae
comparens, coram nobis, nobilis vir Hypolitus de Lupis de civitate Neocastri pro parte illustris domini Ioannis Baptistae Carraffae marchionis marchionatus Castriveteris et comitis Agroptereae infrascriptas regias commissionales licteras nostrae commissionis nobis exibuit et praesentavit tenoris et continentiae subsequentis videlicet." foglio 1 verso
"Die sexto mensis februarii, VII inditionis 1534 in terra Panayiae praesentes commissionales litterae praesentatae fuerunt magnifico U.I.D. domino Petro de Hispania pro parte illustris domini Ioannis Baptistae Carraffae, marchionis Castriveteris et comitis Agroptereae et cetera, per manus nobilis Hipoliti de Lupis de Juvenatio illius ad id procuratoris specialiter deputatus." foglio 3 verso
dalla "PLATEA GENERALE DELLO STATO CARAFA MARCHESATO DI CASTELVETERE E FEUDO DI ROCCELLA CONTEA DI GROTTERIA E FEUDI DI MOTTA GIOIOSA E MOTTA SIDERONI"
Originale in Napoli, Archivio di Stato, Carafa di Roccella, cas. 31, n. 1, volume pergamenaceo di 237 cc. manoscritte.
pubblicato in  V. Naymo Uno stato feudale . cit.

Che la moglie di Ippolito de Lupis fosse una Paterno è documentato dalla "Platea di Santo Stefano del Bosco", dove il detto Ippolito è detto genero di Pietro (Pietrino) Paterno.
Che poi la moglie si chiami Cipriana Paterno, lo si evince da un atto per notaio Marando di Grotteria, del 3 febbraio 1575, dove viengono citati il "nobile Joan. Battista de Arena et dona Cipriana Paterno eius uxor", e più avanti il nobile don Girolamo de Lupis, "ipsa dona Ciprianae filio legittimo et naturale". Dal che si evince che donna Cipriana Paterno si era sposata due volte, la prima con un Lupis, da cui ebbe almeno il Girolamo citato e la seconda con il de Arena. Con certezza il Lupis sposato in prime nozze era proprio l'Ippolito citato nella Platea di Serra San Bruno come "genero" di Pietro Paterno.
Nello stesso atto si ritrova anche la conferma documentaria che il feudo di Castania era già nel pieno godimento della famiglia de Lupis fin da quell'epoca. Infatti sempre nello stesso atto sono citati il "nobilibus Victorio de Lupis", proprietario del feudo "in loco dicto Castania".

=   donna Cipriana Paterno, figlia di don Pietrino Paterno e ____ ____(già vedova del nobile Giovanni Battista de Arena)

11.3. Giovanni Domenico (Giandomenico) de' Lupis (23° marchese)

Fu il marchese Ippolito de Lupis (vedi sopra) il primo a trasferirsi a Grotteria in Calabria dall'avita Giovinazzo nelle Puglie, proveniente da Nicastro-Amantea, al seguito del principe di Roccella don Giovanbattista Carafa, con l'incarico di Procuratore della famiglia Carafa e amministratore del vasto Stato Feudale degli stessi principi Carafa in Calabria UlterioreIppolito venne poi raggiunto dal fratello, il 23° marchese don Giovanni Domenico o Giandomenico I de Lupis, che sposò a Grotteria donna Ortensia dei baroni Macrì. Dei loro tre figli maschi, Ferrante (che fu il primo barone di Castania e Cuzzoghieri) non ebbe discendenza, Vittorio proseguì la LINEA DI GROTTERIA (vedi ) e Paolo de Lupis Macrì si trasferì in Sicilia dove diede origine alla LINEA SICILIANA (vedi )

=   donna Ortensia dei baroni Macrì

11.4. donna Ippolita de' Lupis dei patrizi di Giovinazzo

=   nobile don Gian Lorenzo Angilletta, notaio a Grotteria+ 1536.

 

(naturale) 10.6. Iacopo Alessandro Lupis * Giovinazzo (BA) 11 mar 1542. Archivio Diocesano di Giovinazzo, Libro dei Battesimi della chiesa Cattedrale, I (1508-1557) 1542 (c.117v.)
"Die XI mensis marcii baptizatus fuit Iacobus Alexander, filius naturalis Blasii de Lups per manus domini Augusti; compatres fuerunt dorninus Raphael Cingarus, dominus Franciscus rnagistri Iohannis et Antonius de Garofalo".

(naturale) 10.7.Giulia Costanza Lupis * Giovinazzo (BA) 1 feb 1547. Archivio Diocesano di Giovinazzo, Libro dei Battesimi della chiesa Cattedrale, I (1508-1557) 1547 (c. 142v.)
"Die I februarii baptizata fuit Iulia Constantia. filia naturalis Blasii de Lupis, per manus domini Raphaelis Cingari; compatres fuerunt dominus Raphael Venturerius clericus, Rentius Zurlus et clericus Iohannes Philippus de Turcolis."
 

9.3.sacerdote Antonio Lupis patrizio di Giovinazzo * Giovinazzo (BA) ca. 1485.

9.4.Alfonso Lupis patrizio di Giovinazzo * Giovinazzo (BA) ca. 1485; + Giovinazzo (BA)ca. 1560.

=   Ieronima

 

10.8.Laura Costantina Lupis dei patrizi di Giovinazzo * Giovinazzo (BA) 4 dic 1540. Archivio Diocesano di Giovinazzo, Libro dei Battesimi della chiesa Cattedrale, I (1508-1557) 1540 (c.l08v.)
"Die IV decembris baptizata fuit Laura Constantina, filia Alphonsi de Lupis, per manus domini Angeli B?ardini de Botonto; compatres fuerunt dominus Antonellus de Martucio, dominus Clemens Marangus et dominus Rocchus Nicolai".
10.9.Laura Susanna Lupispatrizi di Giovinazzo* Giovinazzo (BA) 10 gen 1545. Archivio Diocesano di Giovinazzo, Libro dei Battesimi della chiesa Cattedrale, I (1508-1557) 1545 (c. 134r.)
"Die X ianuarii baptizatus fuit Laura Susanna, filia Alphonsi de Lupis, per manus domini Raphaelis Cingari; compatres fuerunt dominus Antonellus de Martucio, dominus Thoamas de Monte et dorninus Clemens Marangus".
10.10.Porzia Olimpia Lupis dei patrizi di Giovinazzo* Giovinazzo (BA) 1 ago 1551. Archivio Diocesano di Giovinazzo, Libro dei Battesimi della chiesa Cattedrale, I (1508-1557) 1551 (c.150v.)
"Die I augusti baptizata fuit Portia Olvmpia, filia Alphonsi de Lupis et Ieronime per manus domini Iulii Scaragii; compatres fuerunt dominus Franciscus magistri Iordani, dominus Thomasius de Sindolfis et Meus Gaietanus."

(naturale) 10.11.Iacopo Antonio Lupis* Giovinazzo (BA) 21 gen 1543. Archivio Diocesano di Giovinazzo, Libro dei Battesimi della chiesa Cattedrale, I (1508-1557) 1543 (c.122v.)
"Die XXI ianuarii baptizatus fuit lacobus Antonius, filius naturalis Alphonsi de Lupis, per manus domini Angeli de Riccardis; compatres fuerunt Paulus Formosa, Nicolaus Donatus, filius Marci rnagistri Cicchi, et Meus Gaietanus."

(naturale) 10.12.Antonia Filippa Lupis* Giovinazzo (BA) 20 gen 1548. Archivio Diocesano di Giovinazzo, Libro dei Battesimi della chiesa Cattedrale, I (1508-1557) 1548 (c.145v.)
"Die XX ianuarii baptizata fuit Antonia Philippa. filia naturalis Alphonsi de Lupis per manus domini Bisantii Saxi; compatres fuerunt dominus Vitus de Andrea. dominus Iohannes de Sindolfis et dominus Franciscus magistri Iordani."

10.13.don Francesco Antonio de Lupis o Lupo nobile di Sarno (SA) vivente nel 1564. probabile CAPOSTIPITE DEI LUPIS o LUPO DI SARNO+ aft 1564. Cfr.: ARCHIVIO ABBAZIA DI MONTEVERGINE, busta 56, Sarno, fascicolo n. 465, cc. 26, an. 1587, in cui Lavinia de Prignano nel suo ultimo testamento lascia un legato pio, perché si costruisse nella chiesa del monastero una cappella, che ella dotò di 4 ducati annui, depositando il capitale presso Francesco Lupo. Gli eredi di costui, tra cui Scipione, non vollero riconoscere i diritti del monastero su quella rendita annua, di qui la lite che venne inoltrata presso il S.R.C

= [--?--]

11.5.don Scipione de Lupis o Lupo nobile di Sarno

=   gentildonna Isabella Maiorino o Maiorana?

 

9.5.Agostino Lupis patrizio di Giovinazzo * Giovinazzo (BA) 10 mar 1502.

9.6. Marino Lupis patrizio di Giovinazzo, padrino ad un battesimo a Giovinazzo nel 1511

 

8.2.una figlia di Goffredo Lupis patrizi di Giovinazzo* Giovinazzo (BA) 1490.

=   nob. Ottaviano de Raho

(7.3) Collocazione incerta: Pavone Lupis patrizio di Giovinazzo, * ca. 1427, + tra il 1486 ed il 1495. Podestà di Forenza (prob. in Basilicata); Giustiziere di Baslicata nel 1453; Giustiziere di Calabria; Capitano di Altamura dal 1.09.1481 al 1.09.1482),  Consigliere del Sacro Regio Consiglio negli anni 1458-59. Consigliere di Santa Chiara per Alfonso I d'Aragona.

 

In un atto dell’1/5/1453 riferito a Panonis de Lupis, lictera per quam ordinatur iusticiarius Basilicate, durante sindacato Iannis Carrenya, taxata unciam unam. In sostanza, il Lupis è tenuto al pagamento (un’oncia) in quanto Giustiziere di Basilicata, cfr: Fonti Aragonesi, pubblicate anche dall’Accademia Pontaniana, vol. III, pag. 39, il sunto n. 418

 

"Giureconsulto, nacque a Giovinazzo e fiorì nel XV secolo, al tempo di Alfonso I d'Aragona Fu da questo monarca nominato Consigliere di Santa Chiara, giustiziere di Calabria e Podestà di Firenze.(ma si tratta di Forenza in Basilicata, ndr.) Abbiamo di lui: Tractatus Canonici, opera rimasta inedita.. Si occupano di questo scrittore Giovanni antonio Paglia, Bisanzio Lupis, Ludovico Paglia, Gio Berardino Tafuri, Minieri Riccio, G. de Ninno ed altri." C. Villani, Scrittori e artisti pugliesi, antichi, moderni e contemporanei, Trani, 1904, pag. 11

Su richiesta di Maffeo di Giacomo di Giovinazzo, sindaco, Angelo de Scaliolis , giudice ai contratti, ordina a Nicola de Caterinis , notaio, di redigere un pubblico strumento dal quale risulti la nomina di Pavone de Lupis di Giovinazzo a procuratore della predetta Università, incaricato di concludere e firmare la tregua insieme alle città di Barletta, Trani e Molfetta. Bisceglie”. Pergamena 28/5/1486 in: Archivio Storico Comunale Molfetta, fondo pergamenaceo, segn. A 8.

"A carta 28: Pro censu tr. 2 per heredes Vincentii de Iannono de Botonto super clusum in loco rubisciani iuxta clusum qui fuit domini Pavonis de Lupis etc.”  F. Carabellese, La Puglia nel Secolo XV, parte II, documenti di Bari, Giovinazzo e Trani, Napoli, 1802, pag. 264

"Pavone Lupis fu eccellente Dottore di legge, che perciò il Re Alfonso se n'era avvaluto in molti affari, com'a soggetto meritevole; aggregandolo nel suo Sacro Conseglio di Santa Chiara da esso Re costituito, et il ritroviamo con la carica di Consigliero fino a 32 anni, doppò che fu prigione dall'Orsino, conforme anco per alcun tempo esercitò l'Officio di Giustiziero, o vogliam dire Vice-Re in Calabria, e di Podestà in Fiorenza; lasciò costui alcuni dottissimi trattati in materie Canoniche, i quali afferma Gio Antonio Paglia, che a suo tempo si conservavano con dimostrare l'eccellenza del loro Autore." L. Paglia, Istorie di Giovenazzo, Napoli, 1700, pag. 194.

=  dopo il 1475, donna Gemma Saraceno, * ca. 1460; + 21 aprile 1496, figlia di Pietro Saraceno, patrizio di Giovinazzo, e donna Romana Mazza. Nel 1496 risulta già vedova di Pavone de Lupis

 

 8.3 Giuliano de Lupis patrizio di Giovinazzo *ca. 1480

                 9.3. Marino de Lupis patrizio di Giovinazzo * ca. 1500.

10.3 Giulia Geronima de Lupis dei patrizi di Giovinazzo, * (battezzata) Giovinazzo, 26 Sep 1522 (A.D.G., Lib. Batt. 1508-57, fol. 32v. Nell'atto di battesimo è detta: "figlia di Marino, di Giuliano di Pavone de Lupis").

 

5.2 don Lorenzo de Lupis CAPOSTIPITE DEI RAMI DALMATI Notaio Imperiale a Ragusa - Dubrovnik in un documento del 22 gennaio 1291 + dopo il 22-1-1291.

4.3.(ex 2°) Giovanni Lupispatrizio di Giovinazzo * Giovinazzo (BA) 21 ago 1260.

=   Leonitissa

 

5.2.Bartolomeo Lupis patrizio di Giovinazzo da cui la LINEA DEI LUPIS DI MOLFETTA

5.3.Petracco Lupis patrizio di Giovinazzo

=   [--?--]* Giovinazzo (BA)(10 march).

6.4. Basilia de Lupisdei patrizi di Giovinazzo* Giovinazzo (BA), (10 march).

 =17 ° marchese don Nicola Lupis di Santo Apostolo,figlio del 16° marchese don Goffredo Lupise della nob. donna Gemma o Emma di Santo Apostolo (vedi sopra) * Giovinazzo (BA) 4 nov 1360

4.4. (ex 2°) Marco Lupis patrizio di Giovinazzo * Giovinazzo (BA) (20 sept).

4.5. (ex 2°) Pietro Lupis Notaio patrizio di Giovinazzo * Giovinazzo (BA) (2 aug), + dopo l'8 gennaio 1274. Citato in una pergamena dell'archivo capitolare della Cattedrale di Giovinazzo, dell' 8 gennaio 1274: "Pietro figlio di Lupone giudice". cfr. Le pergamene dell’Archivio Diocesano di Giovinazzo, a cura di E. De Cillis e L.Marcotrigiano, 1958

=   [--?--]

 

5.4.Lupone II (Lupo) Lupis patrizio di Giovinazzo

=   [--?--] * Giovinazzo (BA) 25 nov 1314.

 

6.5.canonico Tommaso Lupispatrizio di Giovinazzo * Giovinazzo (BA) 25 nov 1314.

 

5.5.notaio Leone Lupis patrizio di Giovinazzo

=   [--?--]

 

6.6.sire Lupone III (Lupo) Lupis patrizio di Giovinazzo

= [--?--]

 

7.4. Riggia Lupis dei patrizi di Giovinazzo

7.5  notaio Leone Francesco (Leone Cicci) Lupis, documentato a Gravina nel 1447 da cui la LINEA DEI LUPIS DI GRAVINA

 

5.6 Antonello Lupis, patrizio di Giovinazzo nel 1390 ebbe la Regia Familiarità dal Re Ladislao

 

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