D’AQUINO

 

 

 

 

Luigi II d’Aquino (* fine 1482 + 15-3-1529), 9° Barone di Castiglione (investito il 22-5-1499, il 13-9-1506 e il 20-8-1515); comprò una rendita di 120 annui sui fiscali di Castiglione con Regio Assenso del 6-3-1517  Sposa il 10-5-1495 Francesca Pignatelli, figlia di Cesare Signore di Toritto e Orta e di Antonella Palagano dei Signori di San Vito (+ 1542) (vedi/see)

 

 

A1. Rinaldo (+ 8-1526).

A2. Giovanni Cesare (+ metà 1552), 10° Barone di Castiglione (investito il 6-2-1532), ricompra il feudo di Crucoli dalla

       famiglia della moglie.

       = Aurelia, figlia di Francesco Torres Signore di Crucoli (+ 3-5-1543).

 

       B1. Giulio (+ inizio 1559), 11° Barone di Castiglione e Signore di Crucoli.

              = Eleonora, figlia ed erede di Giovan Andrea de Gennaro Conte di Martorano, Patrizio Napoletano, e di Cornelia 

                 Marullo

 

              C1. Cornelia

              C2. Cesare II (+ 16-3-1569), 12° Barone di Castiglione e Signore di Crucoli dal 1559, 1° Conte di Martorano

                     dal 10-6-1561.

                     = Cornelia, figlia di Salvatore Spinelli 1° Marchese di Fuscaldo e di Feliciana Carafa dei Conti di Santa

                        Severina (vedi/see)

 

                     D1. Carlo (+ 1631), 1° Principe di Castiglione con Privilegio datato: Zamora 13-2-1606, 2° Conte di

     Martorano, Conte di Nicastro, Signore dei castelli e feudi di Motta Santa Lucia, Crucoli, Pedivigliano,

     Savuto e Rocca di Neto; compra Nicastro con San Biase e Zagarise nel 1608, Feroleto e Serrastretta

     l’11-12-1611.

a)      = 12-10-1592 Eleonora, figlia di Giacomo Pignatelli Signore di Castellaneta, Patrizio Napoletano,

         e di Ippolita Caracciolo (* 1-8-1573 + ?) (vedi/see)

b)      = 24-5-1609 Donna Maria di Capua, figlia di Don Pietro Antonio 5° Duca di Termoli, Patrizio

         Napoletano, e di Bernardina della Tolfa dei Signori di Polignano (* 22-4-1590 + ?) (vedi/see)

 

E1. (ex 1°) Una figlia (+ infante).

E2. (ex 1°) Una figlia (+ infante).

E3. (ex 1°) Don Cesare III (+ ucciso nel terremoto di Calabria 27-3-1638), 2° Principe di Castiglione,

      3° Conte di Martorano, Conte di Nicastro, Signore di Feroleto, Serrastretta, Motta Santa Lucia,

      Pedivigliano e Rocca di Neto dal 1631, compra Giugliano con contratti del 23-1 e 5-6- 1631; vende

      Crucoli nel 1631 al fratello.

      = 16-2-1628 Donna Laura d’Aquino 3° Principessa di Santo Mango, figlia ed erede del 1° Principe

          Don Tommaso (* 17-11-1612 + 12-4-1679) (vedi oltre)

 

      F1. Donna Cornelia (* Nicastro 18-11-1629 + di parto, Roma 14-1-1644), 3° Principessa di

            Castiglione, 4° Contessa di Martorano, Contessa di Nicastro, Signora di Serrastretta, Motta

            Santa Lucia, Pedivigliano, Giuliano, Serrastretta e Rocca di Neto dal 1631.

            = 1-4-1642 Don Filippo Gaetani dei Duchi di Sermoneta (vedi/see)

      F2. Don Carlo (* 18-5-1634 + infante).

      F3. Donna Maria Ippolita (* 12-4-1636 + infante).

      F4. Donna Giovanna Battista (* postuma, Nicotera 27-8-1638 + 26-10-1711), 4° Principessa di

            Castiglione,  4° Principessa di Santo Mango, 4° Contessa di Martorano, Contessa di Nicastro,

            Signora di Serrastretta, Motta Santa Lucia, Pedivigliano, Motta Santa Lucia, Serrastretta e Rocca

            di Neto dal 1644.

a)      = 20-4-1651 Don Cesare d’Aquino 2° Principe di Pietralcina (vedi oltre)

b)      = 17-6-1668 Luigi d’Aquino (vedi oltre)

 

E4. (ex 1°) Don Giacomo Battista (* 26-8-1579 + ?), compra il feudo di Crucoli dal 24-7-1631

      (che vende il 16-11-1648) e ne ottiene il titolo di Principe con privilegio del 14-5-1635; dato che

      questo feudo era stato già stato venduto de facto alla famiglia Amalfitano (su cui ebbe il titolo di

      marchese), Giacomo Battista d’Aquino per mantenere il titolo di principe ottenne che la sua terra di

      San Giacomo, in Terra d’Otranto, cambiasse il nome in Crucoli.

      = 13-5-1628 Donna Caterina d’Ayerbo d’Aragona, figlia di Don Gaspare Principe di Cassano e di

          Donna Girolama de Curtis Principessa di Cassano (+ 1657) (vedi/see)

 

      F1. Donna Girolama (* 12-6-1629 + San Vito dei Normanni 10-10-1654)

            = 1646 Don Giuseppe Belprato Marchese Principe di San Vito e Crucoli

      F2. Donna Caterina (+ post 1664).

 

E5. (ex 1°) Don Francesco (+ 1664), 1° Principe di Feroleto dall’11-8-1638 (feudo comprato il 20-8-

      1637).

 

      F1. (Naturale e legittimata) Anna, ebbe un legato di 6.000 ducati dallo zio Giovanni.

 

E6. (ex 1°) Don Tommaso (* 1601 + 1606).

E7. (ex 2°) Don Giovanni (+ 28-1-1664), 2° Principe di Feroleto nel 1664, Capitano di Cavalleria nelle

      Fiandre.

      = Donna Beatrice Cigala, figlia di Don Giovan Battista 2° Principe di Tiriolo e di Giovanna de Gregorio

         (vedi/see)

 

                     D2. Felice

                            = 15-5-1603 Tommaso d’Aquino Principe di Santo Mango (vedi oltre)

                     D3. Don Giovanni (+ 4-3-1632), 1° Principe di Pietralcina dal 9-10-1623, compra Pietralcina e

                            Pescolamazza il 16-1-1614, Principe del S.R.I. dal 10-11-1626, Capitano-proprietario di un reggimento

                            di cavalleria spagnola in Fiandra

                            = 2-6-1611 Lucrezia, figlia di Daniele Centurione, Patrizio Genovese, e di Livia de Guevara (* 12-3-

       1593 + ?).

 

                            E1. Francesco Cesare (* Napoli 2-3-1612 + ?).

                            E2. Giuseppe Girolamo (* Napoli 4-6-1613 + Pietralcina 14-10-1621).

                            E3. Giuseppe Francesco (* Napoli 22-4-1614 + ?).

                            E4. Principe Don Cesare (* 1615 ca. + assassinato presso Port’Alba 26-3-1668), 2° Principe di

           Pietralcina dal 1632, Patrizio Napoletano del Seggio di Porto dal 22-2-1664.

                                   = 20-4-1651 Donna Giovanna Battista d’Aquino 4° Principessa di Castiglione (vedi sopra)

 

                                   F1. Don Francesco (* 1652/1653 + infante), Conte di Martorano.

                                   F2. Donna Apollonia (* 19-2-1654 + ?), rinuncia alla successione il 18-3-1672 e diviene monaca

                                         “suor Tommasa” nel monastero della SS. Trinità a Napoli.

                                   F3. Donna Antonia (* 28-2-1656 + 6-9-1717), 5° Principessa di Pietralcina dal 1690.

                                         = 23-6-1672 Don Mario Carafa Duca di Ielsi (vedi/see)

                                   F4. Donna Caterina (* Nicastro 6-5-1657 + ?)

a)      = 1670 Don Marcello Caracciolo 4° Principe di Torrenova (vedi/see)

b)      = 19-3-1699 Don Domenico di Sangro 1° Principe di Castelnuovo (vedi/see)

 

                            E5. Giuseppe Tommaso (* Pietralcina 14-10-1616 + 31-10-1621).

                            E6. Principe Don Francesco (* 1618 ca. + 9-7-1673), 1° Principe di Pescolamazza (comprato dal

                                   fratello il 9-2-1661), 3° Principe di Pietralcina dal 1668 (lo vende la fratello subito), Patrizio

           Napoletano, divenne prete.

                            E7. Don Tommaso (* Pietralcina 18-10-1619 + ivi 30-7-1630).

                            E8. Ottavio (* Pietralcina 31-12-1620 + ?).

                            E9. Giuseppa (* Pietralcina 15-12-1622 + ?).

                            E10. Principe Don Girolamo (* 1624 ca. + assassinato 4-1-1690), 2° Principe di Pescolamazza dal

1673, Principe di Pietralcina (feudo comprato nel 1668 e Regio Assenso il 6-12-1676), Patrizio

 Napoletano, compra Acerno e Calabritto il 9-5-1661 (feudi rivenduti nel 1665 ai di Tocco).

                            E11. Don Luigi (* Pietralcina 7-1626 + ivi 27-1-1634).

                            E12. Don Giuseppe Nicola (* Giugliano 30-4-1628 + ?).

                            E13. Don Carlo (* 1629 ca. + 1-5-1634).

                            E14. Donna Livia (* Pietralcina 23-12-1630 + ivi 12-3-1703)

                                     = 23-12-1650 Don Girolamo Venato Duca di Santa Teodora

 

                     D4. Diana

                            = Ferrante di Capua, Patrizio Napoletano

                     D5. Laura, forse morì bambina o fu monaca.

 

              C3. Fabio (+ post 10-6-1561)

         = …………

 

                    D1. Giovan Battista (+ combattendo nell’esercito imperiale nel Palatinato ……….).

                    D2. Scipione, monaco cappuccino “frà Tommaso”.

 

       B2. Girolamo

       B3. Luigi (+ post 3-10-1518), soldato.

       B4. Carlo

       B5. Fabrizio

       B6. Scipione

       B7. Pompeo

       B8. Albina (+ post 1544)

              = Ferdinando di Bernardo, Patrizio Napoletano

       B9. Lucrezia (+ post 23-2-1563)

             = 23-2-1553 Fabio di Luigi Galeota, Patrizio Napoletano

       B10. Isabella (+ post 11-7-1569)

                = 1539 Stefano Galluccio Signore di Scapoli e Patrizio Napoletano (+ Napoli post 1-10-1547).

 

A3. Ferrante (+ post 11-3-1548), ebbe i diritti sull’eredità del fratello maggiore premorto e 600 ducati in dono dalla

       madre; comprò una rendita di 200 ducati annui sul passo di Maddaloni.

       = 1531 Isabella Sanseverino (+ post 1539), nipote di Geronimo Sanseverino Presidente del Sacro Regio Consiglio

 

       B1. Annibale I, vende il feudo di Baranello il 16-12-1608 per 15.000 ducati a nome del figlio.

              = 26-6-1586 Ippolita, figlia del Cavaliere Giovan Antonio Severino, da Napoli

 

              C1. Don Tommaso (* 5-7-1587 + 20-6-1646), 1° Principe di Santo Mango dal 4-9-1623, Signore di Cutri,

                     compra il feudo di Baranello il 20-1-1606, Signore di Turboli.

                     = 15-3-1603 Felice d’Aquino dei Baroni di Castiglione (vedi sopra)

 

                     D1. Don Cesare (* 6-1-1604 + post 31-1-1648), rinuncia alla successione e diviene subdiacono il 29-3-

                           1625, ebbe il beneficio della SS. Concezione a Pozzuoli.

                     D2. Don Annibale II (* 1606 ca.+ ?), rinuncia alla successione per diventare monaco domenicano.

                     D3. Don Luigi (* 1608 ca. + 11-1-1658), 2° Principe di Santo Mango dal 1646, Cavaliere dell’Ordine di

                            San Jago, combatte alla battaglia di Nordlingen.

                            = 10-8-1641 Donna Anna Stramboni, figlia di Don Giovan Vincenzo Duca di Salsa, Patrizio Napoletano,

                               e di Bernardina Minutolo (+ 20-3-1674).

                     D4. Donna Ippolita (* 18-3-1610 + ?), monaca “suor Giovanna Battista” nel monastero della SS. Trinità.

                     D5. Donna Laura (* 17-11-1612 + 17-8-1679), 3° Principessa di Santo Mango dal 1658.

                            = 16-2-1628 Don Cesare III d’Aquino 2° Principe di Castiglione (vedi sopra)

                     D6. Donna Diana (* Nicotera 8-9-1614 + ?), monaca “suor Maria Tommasa” nel monastero della SS. Trinità

                            dal 1631.

 

              C2. Lucrezia (* 15-6-1588 + ?), monaca nel monastero della SS. Trinità a Napoli.

 

       B2. Orazio (+ cade all’assedio di Malta, poco dopo 1571), Cavaliere dell’Ordine di Malta dal 1565.

       B3. Ettore

       B4. Laura (+ post 13-3-1604).

 

A4. Gaspare (+ post 1528).

A5. Antonio I (+ primavera 1563)

       = Barbara, figlia di Giovan Francesco di Trezzo Signore di Castelmenardo (+ 14-1-1559).

 

       B1. Alessandro (+ fine 1606)

              = Beatrice, figlia di Recco (+ post 12-1606).

 

              C1. Ippolita (* 3-12-1575 + ?), monaca nel monastero di Santa Chiara.

              C2. Eleonora (* 1577 ca. + 12-3-1645)

                     = 1596 Don Ferdinando Monforte Duca di Laurito e Patrizio Napoletano

              C3. Luigi (* 1579 ca. + 8-5-1623), monaco domenicano.

              C4. Landolfo (* 23-11-1581 + Patierno 15-12-1656), Dottore in legge, compra per interposta persona della

                     famiglia Imperiali i feudi di Sant’Angelo dei Lombardi, Nusco, Lioni, Carbonara e Andreatta e ne ebbe lite per

                     il possesso e la successione.

                     = 14-4-1623 Violante, figlia di Alfonso Valignani Barone di Casa Candidella e di Giulia de Regina dei Conti

                        di Macchia (* 22-8-1599 + ?).

 

                     D1. Alessandro (* 16-7-1624 + 11-8-1649).

                     D2. Beatrice (* 29-6-1625 + infante).

                     D3. Beatrice (* 18-2-1627 + Sorrento 3-2-1708)

                            = 15-2-1658 Onofrio Sersale, Patrizio di Sorrento (vedi/see)

                     D4. Zenobia (* 23-3-1628 + infante).

                     D5. Luigi (* 8-5-1629 + 1697)

                            = 17-6-1668 Donna Giovanna Battista d’Aquino 4° Principessa di Castiglione, 5° Principessa di Santo

                                Mango, 5° Contessa di Martorano e Contessa di Nicastro (* 26-7-1638 + 26-10-1711) (vedi/see)

 

                            E1. Don Tommaso (* Reggio Calabria 9-7-1669 + Napoli 20-10-1721), 5° Principe di Castiglione, 6°

           Principe di Santo Mango, Principe di Feroleto, 6° Conte di Martorano, Conte di Nicastro, Signore di

           Falerna, Sanbiase, Zagarise, Serrastretta, Confluenti, Motta Santa Lucia e Turboli (feudi confiscati nel

           1707 dal governo austriaco); Gentiluomo di Camera e Capitano Generale della cavalleria del Regno di

           Napoli dal 1702, Cameriere d’Onore, Capitano Generale della cavalleria del Regno e Cavaliere della

           Chiave d’Oro dal 5-1702, Capitano Generale della Navarra dal 1716; Grande di Spagna di prima

           classe dal 1702 e Patrizio Napoletano.

                                   = Napoli 29-11-1687 Principessa Fulvia Pico, figlia del Principe Alessandro II Principe sovrano di  

                                      Mirandola e di Anna Beatrice d’Este Principessa di Modena e Reggio (* Mirandola 11-8-1666

   + Napoli 29-12-1691) (vedi/see)

 

                                  F1. Don Alessandro (* 17-6-1689 + 3-6-1753), 6° Principe di Castiglione, 7° Principe di Santo

     Mango, Principe di Feroleto, 1° Duca di Nicastro, 7° Conte di Martorano, Signore di Sanbiase,

     Falerna, Zagarise, Serrastretta, Confluenti, Motta Santa Lucia e Turboli, e Grande di Spagna di

     prima classe dal 1721 e Patrizio Napoletano; pare fosse debole di mente, viveva sotto tutela.

                                        = 7-3-1707 Donna Cosima Beatrice Antonia Caracciolo 7° Duchessa di Celenza, figlia del 6°

        Duca Don Giovanni Principe di Torrebruna e di Porzia Caracciolo dei Marchesi di Sant’Eramo

        (* 5-3-1695 + 20-6-1769) (vedi/see), che ottiene il divorzio nel 1718 perché il matrimonio non era

        stato consumato.

                                  F2. Don Luigi (* 10-5 e + 21-6-1690), Patrizio Napoletano.

                                  F3. Don Rinaldo d’Aquino Pico (* Napoli 24-12-1691 + 14-3-1737), Principe di Feroleto e

     Patrizio Napoletano.

                                         = San Paolo Belsito 21-6-1730 Francesca, figlia di Michele Capecelatro, Barone di Rocca

         Bascerana e Patrizio Napoletano, e di Vincenza d’Afflitto (* Napoli 4-10-1712 + ?) (vedi/see)

 

                                         G1. Donna Vincenza Maria (* Napoli 15-12-1734 + 8-10-1799), Principessa di Feroleto dal

1737, 8° Contessa di Martorano 1734/1737, 7° Principessa di Castiglione, 8° Principessa di

 Santo Mango, 2° Duchessa di Nicastro, Signora di Falerna, Sanbiase, Zagarise, Serrastretta,

 Confluenti, Motta Santa Lucia, Turboli e Grande di Spagna di prima classe dal 1753. Alla

 sua morte i feudi e i titoli passano alla famiglia Monteforte.

 = 13-6-1749 Landolfo d’Aquino (vedi oltre)

 

                            E2. Don Carlo (* 13-3-1670 + post 1702), Patrizio Napoletano, Chierico a Roma, ebbe il beneficio

                                  della cappella nel palazzo di San Tommaso a Nicastro ma vi rinuncia nel 1699 a favore del cugino

                                  Giacomo.

 

                     D6. Carlo (* 12-12-1630 + post 1702), rinunciò alla successione per diventare ecclesiastico.

                     D7. Antonio (* San Pietro a Patierno 21-1-1632 + 6-11-1692), comprò una rendita di 70 ducati annui sulle

                            gabelle del ferro degli Abruzzi il 28-3-1687.

                            = 21-2-1677 Donna Ippolita Capece, figlia di Don Antonio Duca di Rodi, Patrizio Napoletano, e di

                               Caterina Caracciolo (+ Giugliano 13-9-1686).

 

                            E1. Violante (* San Pietro a Patierno 20-12-1677 + infante).

                            E2. Tommaso (* San Pietro a Patierno 13-4-1678 + Napoli 1-5-1747)

                                  = 16-3-1729 Orsola, figlia di Francesco d’Afflitto, Patrizio Napoletano, e di Anna De Rosa

                                     (+ 8-2-1737).

 

                                  F1. Antonio (* 29-6-1730 + infante)

                                  F2. Landolfo (* 22-3-1731 + 20-4-1785), Patrizio Napoletano, Principe di Feroleto per

     concessione della moglie.

                                         = 13-6-1749 Donna Vincenza Maria d’Aquino-Pico Principessa di Castiglione (* 15-12-1734 +

                                             8-10-1799) (vedi sopra)

                                  F3. Ippolita (* 5-8-1732 + 12-2-1821), monaca “suor Maria Angelica” nel monastero delle dame

     nobili di Sant’Andrea a Napoli dal 1749.

                                  F4. Maria Giovanna (* 11-8-1735 + 2-1736).

                                  F5. Luigi (* 28-9 e + 6-12-1736).

 

                            E3. Landolfo (* San Pietro a Patierno 12-3-1679 + 7-3-1706), Capitano e poi Colonnello di fanteria

                                  spagnola, fu comandante di un reggimento spagnolo all’assedio di Barcellona.

                            E4. Caterina (* San Pietro a Patierno 13-1-1682 + ?).

                            E5. Giovanni Battista (* Napoli 29-8-1683 + post 1-5-1747), gesuita, tutore del nipote.

                            E6. Alessandro (* Giugliano 2-8-1685 + infante).

                            E7. Violante (* Giugliano 13-9-1686 + post 25-6-1740), monaca nel monastero di San Chiara dal 1706.

 

                     D8. Geronima (* 30-9-1633 + ?), monaca nel monastero di Santa Chiara dal 1654.

                     D9. Giuseppe (* 31-7-1635 + ?).

                     D10. Teodora (* 15-3-1637 + ?), monaca nel monastero di San Marcellino dal 1653.

                     D11. Zenobia (* 16-3-1638 + ?).

                     D12. Giacomo (* 23-7-1639 + ante 1730), Cavaliere dell’Ordine di Malta dal 21-6-1664, ebbe il patronato

                              del palazzo di San Tommaso di Nicastro il 16-10-1699 e successivamente il beneficio della cappella di

                              San Carlo di Nicastro.

                     D13. Barbara (* 15-12-1640 + ?).

                     D14. Felicita (* 6-3-1642 + ?), monaca “suor Giulia” nel monastero di Santa Chiara dal 1670.

                     D15. Alfonso (* 1643 + 26-2-1643).

 

              C5. Antonio II (+ 18-7-1650), Chierico Teatino Regolare “frà Antonio”, Vicario Generale dell’Ordine, Vescovo

                     di Mottola dal 24-8-1648.

              C6. Barbara, monaca nel monastero di San Marcellino a Napoli dal 1604.

              C7. Carlo (* 11-4-1593 + ?).

              C8. Tommaso (+ 15-5-1657), Reggente del Sacro Regio Consiglio, comprò una rendita sulla gabella del ferro

                     degli Abruzzi di 70 ducati annui.

                     = 29-4-1629 Costanza, figlia di Carlo Siscara, Regio Consigliere e Patrizio Napoletano, e di Camilla del Tufo;

                        già vedova di Camillo Lanfranco.

 

       B2. Cesare

       B3. Giovan Andrea

       B4. Tiberio, Cavaliere dell’Ordine di Malta dal 3-4-1565.

       B5. Orazio

 

A6. Ettore (+ post 16-12-1569), ebbe una rendita di 150 ducati su Crucoli e Castiglione con Regio Assenso del 3-5-1….,

       tutore dei nipoti (figli di Giulio) e a nome del nipote Cesare compra la contea di Martorano il 10-6-1561.

       = Claudia, figlia di Ferrante Venato e di Geronima Sanseverino (+ testamento: 27-2-1570).

 

       B1. Annibale II (+ post 1-10-1576), monaco domenicano “frà Luigi”.

       B2. Giovanna (+ post 8-3-1612)

              = 24-11-1585 Don Giulio Cesare Spinelli dei Duchi di Seminara (vedi/see)

       B3. Geronima (+ post 8-3-1612)

a)      = ……… Prignano

b)      = Giovan Battista Venato, Patrizio Napoletano (+ testamento: 17-4-1591, morto poco dopo).

       B4. Maria (+ post 1593).

 

A7. Eleonora

       = Antonio di Trezzo Signore di Rocca Fallucca

A8. Beatrice (+ 28-8-1552)

       = Bernardino Castrocucco Signore di Albidone

 

 

 

 

 

INDICE DELLE FAMIGLIE NOBILI DEL MEDITERRANEO

  • Comitato Scientifico Scientifico Editoriale del
  • Libro d'Oro della Nobiltà Mediterranea
  • (Presidente: il XIII duca di San Donato, dott. don Marco, marchese Lupis Macedonio Palermo dei principi di Santa Margherita)

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