CASTALDO

Linea di Cesinole (Cava) e linea dei Marchesi di Cassano

 

 

 

La famiglia Castaldo è documentata  nel territorio cavese fin dall’alto medioevo. Alcuni studiosi come Senatore hanno avanzato l’ipotesi che fosse discesa da un nobile casato longobardo, sia per la somiglianza del cognome, sia perché la famiglia seguiva il diritto longobardo, sia per la proprietà degli stessi beni fra i secoli XI e XV.

Secondo altri studiosi i Castaldo erano discendenti da una antica famiglia Castaldo, patrizia di Ravello, che si ramificò poi in Tramonti, Nocera dei Pagani, Cava dei Tirreni e Castellammare, località nelle quali godtte nobiltà.

Nel secolo XV a Cava (attuale Cava de’Tirreni) esistevano già vari nuclei Castaldo distribuiti fra Cava Corpo ed i suoi casali.

 

Dal ramo di Cava Corpo pervenne Andreotto capostipite del famoso nucleo familiare che si radicò del villaggio Cesinole.

A questo ramo appartenne il celebre Giovanni Battista, famoso uomo d’arme, divenuto Marchese di Cassano.

ARMA: fasciato ondato di argento e di azzurro;

alias: fasciato ondato di argento e di azzurro, a sei tronchi di alberi di verde caricati nelle prime.

 

 

Andreotto; nobiluomo cavese; proveniva da Cava corpo, discendente da nobile famiglia la cui genealogia era nota fino al sec. XIII;

 

A1. Riottolo; nobiluomo cavese;

 

B1. Todiscolo; nobiluomo cavese;      

B2. Nicola; nobiluomo cavese;

 

C1. Lionetto; nobiluomo cavese; compare con il fratello nel catasto dei beni del monastero di Cava (1450) fra i possessori di beni aviti;

C2. Lancillotto; nobiluomo cavese;

C3. Giosuè; nobiluomo cavese;

 

A2. Barrello; nobiluomo cavese;

A3. Angelo; nobiluomo cavese;

 

B1. Carluccio; nobiluomo cavese;

 

C1. Giovannello; nobiluomo cavese;

= Marchesella Mangrella;

 

D1. Sansone; nobiluomo cavese; Dottore fisico; Commissario con pieni poteri per Cava (1476); ebbe incarico di studiare e formulare progetto per regolamento delle gabelle civiche cavesi;

= Mattiella d’Anna;

 

E1. Martinetto; nobiluomo cavese; Notaio;

E2. Pietro Battista; nobiluomo cavese;

E3. Ferrantina; nobildonna cavese;

= Restaino Cafaro

 

D2. Romolo; nobiluomo cavese; Reverendo;

D3. Paolo; nobiluomo cavese; Sindaco Universale di Cava (1503); Giudice ai contratti i Cesinola (1502);

 

E1. Giovan Marino; nobiluomo cavese;

= 1520, Antonia Trabucco

E2. Giovan Giacomo; nobiluomo cavese;

E3. Cosma; nobiluomo cavese; Dottore u.j.d

= 1526, Aurelia Troise

 

F1. Fabrizio; nobiluomo cavese;

F2. Nicola Marino; nobiluomo cavese;

F3. Bernardina; nobildonna cavese;

= 1564, Giovan Alfonso Mazza

 

E4. Vittoria; nobildonna cavese;

= Pietro Giovanni Sollazzo

E5. Veronica; nobildonna cavese;

= Battista David

E6. Marchesella; nobildonna cavese;

= (capitoli matrim.1515) Sebastiano de Lando

 

D4. Antonio; nobiluomo cavese; Collettore delle imposizioni municipali e regie del quartiere Metelliano (1489);

D5. Marsilio; nobiluomo cavese;

D6. Lisabella; nobildonna cavese;

= 1487, Bernardino Alfieri;

D7. Cassandra; nobildonna cavese;

= 1479 ca., Silvestro Alfieri;

 

C2. Giacomo; nobiluomo cavese; Giudice;

 

D1. Nicolangelo (o Colangelo) (* Cava 1452 ca., + ca. 1515); nobiluomo cavese; uno dei quattro Eletti dell’Università di Cava (1489 e 1503);

= 1476, Pricia Pandone, nobildonna di San Giorgio;

 

E1. Lisena (test. 1530); nobildonna cavese;

= 1504, Patrizio di Mauro;

 

 

D2. Carlo (* 1455 ca., + 1504 ca. forse di peste); nobiluomo cavese; Patrizio di Nocera; fu tra i magistrati civici di Cava de’Tirreni (1492); prestò molti servigi al servizio dei re Ferdinando II e Federico d’Aragona; visse vari anni lontano da Cava tornando verso il 1492; primo degli Eletti e Deputati dell’Università di Cava (1503); acquistò alcuni beni feudali in Roccapiemonte (SA) con il fratello Colangelo (poi venduti dalla moglie e dai figli nel 1529); possedeva con il fratello beni nel territorio cavese;

= Nobile Mariella Rinaldi (+ 1535 ca.) dei Patrizi di Nocera (restò presto vedova e visse con i figli in ristrettezze economiche);

 

E1. Giovanni Andrea; Patrizio di Nocera; nobiluomo cavese;

E2. Giovanni Antonio; Patrizio di Nocera; nobiluomo cavese;

 

E3. Giovanni Battista (o Giambattista) (* 1493 ca. a Cesinole presso Cava de' Tirreni, + 6 gennaio 1563 a Milano, sepolto in Milano nella chiesa di San Vittore (cappella di San Gregorio) e condotto più tardi a Nocera nel Monastero di Santa Maria del Monte, da lui fondato ed in via di costruzione); Patrizio di Nocera; nobiluomo cavese; 1° Marchese di Cassano (investito dall’Imperatore Ferdinando I), 1° Conte di Piadena (investito da Carlo V nel 1545), Signore di Binasco, Signore di Rezzana e Caldignaia, Signore di Nagyszeben (1552), Binanuova (e di molti altri beni e rendite che lasciò nel suo testamento al figlio ed alla moglie); fu famoso condottiero al servizio di Carlo V d’Asburgo nelle varie guerre in Italia ed anche in alcune campagne estere (Austria, Ungheria, Lussemburgo, Francia, Germania e Olanda etc.); governatore di Velletri (1527); ambasciatore da parte dell’Università di Cava all’Imperatore in Bologna (1532); Maestro di campo generale (1546); partecipò con altri nobili al governo di Milano (1556); Capitano generale (1563); con il fratello Giovan Matteo richiese ed ottenne dal vescovo Giovio la cappella di S. Maria a Monte (1541);

= Nobile Mattea (o Maria) Stampa, (vedi) figlia di Filippo, Patrizio Milanese, e di Cassandra Scotti.

 

F1. Ferdinando (o Ferrante) (+ ante1569 ca.); 2° Marchese di Cassano, 2° Conte di Rinasco e Piadena, etc.;

= (contratto: 9-1-1567) Nobildonna Costanza Borromeo (vedi) (* 1547 + Arona 10-1576) figlia di Filippo Dionigi (* 1519 + 27-11-1562), Conte di Arona e Patrizio Milanese e di Livia, figlia del Conte Filippo Tornielli, Nobile di Novara (+ 30-7-1553); Livia, dopo la morte del marito sposerà nel 1570 Marc’Antonio Rasini, 1° Conte di Castelnovetto;

 

G1. Livia; erede dei titoli, feudi e beni della sua casata;

= 1° m. Guido Gallarati; 2° m.12-4-1580 Don Gian Giacomo Medici di Marigano(vedi)  (* Marignano o castello di Melegnano 12-1-1558 + Milano 1-9-1599), 3° Marchese di  Marignano 1570/1599 e Patrizio Milanese, figlio di Don Agosto (* Milano 23-10-1501 + Frascarolo 19-10-1570), 2° Marchese di Marignano (dal 20-3-1556) e Patrizio Milanese, capitano nell’esercito spagnolo e Barbara del Majno, figlia di Conte Gaspare Senatore di Milano Consignore di Pozzolo Tortonese e di Margherita dei Conti Martire Stampa (+ 14-11-1586). Si estinse in questo modo la linea diretta dei Marchesi di Cassano

 

 

E4. (illegittimo) Giovanni Matteo; Patrizio di Nocera; nobiluomo cavese; monaco olivetano; con il fratello Giovan Battista richiese ed ottenne dal vescovo Giovio la cappella di S. Maria a Monte (1541); Vescovo di Pozzuoli;

 

 

 

D3. Cubella; nobildonna cavese;

= Rangone de Rocco;

 

C3. Ritula; nobildonna cavese;

= Petrillo Longo;

 

 

A4. Riccardo; nobiluomo cavese;

 

B1. Pietro; nobiluomo cavese;

 

C1. Salvatore detto “Russo”; nobiluomo cavese;

C2. Adjutorio; nobiluomo cavese; Sindaco e Collettore del quartiere di Metelliano (1476);

 

D1. Abiasa; nobildonna cavese;

= ante 1496, Vincenzo de Sio;

D2. Simonetto (+ post. Testamento 1504); nobiluomo cavese; lasciò erede il cugino Troiano de Citellis;

 = 1501, Angelella Di Mauro (+ di peste 1504);

D3. Agnese; nobildonna cavese;

 

C3. Vincenzo; nobiluomo cavese;

   

 

 

 

 

INDICE DELLE FAMIGLIE NOBILI DEL MEDITERRANEO

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(Presidente: il XIII duca di San Donato, dott. don Marco, marchese Lupis Macedonio Palermo dei principi di Santa Margherita)

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