CARBONE

 

 

 

 

Casata campana aggregata al patriziato napoletano al Seggio di Capuana sicuramente a partire dal XIV secolo. Secondo il della Marra appare già sotto il dominio normanno con un Landolfo Carbone Signore di Monte San Paolo, con un Giovanni e, infine, con un Pietro, che viene menzionato come testimone in una donazione del Re Guglielmo II di Sicilia del 1185. Un Anselmo Carbone fu paggio dell’Imperatore Federico II nel 1239; Armanno Carbone, Cavaliere, fu al servizio del Re Manfredi di Sicilia. Forse di questo fu fratello:

 

 

Pietro Carbone (vvente 1260/1295), Cavaliere al servizio di Re Manfredi I di Sicilia, Signore di Pazzano, Provveditore Generale delle fortezze in Terra di Lavoro nel 1275. Divenne tutore della nipote Nicolia alla morte precoce del primogenito Francesco, ma cercò in ogni maniera (così scrive il della Marra) d’impedire la successione dei beni dinastici in via femminile. Denunciato dalla nipote al Re di Sicilia, fu incarcerato attorno al 1295. 

Sposa in prime nozze N.N.; in seconde nozze N.N.

 

A1. (ex 1°) Francesco (premorto al padre, + ante 1292)

       = …………..

 

       B1. Nicolia, dal padre ereditò numerosi beni ad Acerra, Marigliano, Lauro, Maddaloni, Ottaiano e Somma; nel

              1292 si rivolse al Re di Sicilia denunciando l’atteggiamento dell’avo, che era ostile al suo matrimonio e che

              cercava in ogni maniera di trasmettere i diritti di Nicolia ai figli di seconde nozze. Il della Marra narra che nel

              1295 Pietro finì incarcerato probabilmente per questo motivo. S’ignora il nome del fidanzato e non si sa se

              successivamente Nicolia abbia contratto qualche matrimonio.

 

A2. (ex 1°) un figlio che premorì al padre.

A3. (ex 1°) Isabella

       = (dote: 100 once d’immobili) Matteo di Tommaso Boccapianola, Patrizio Napoletano

A4. (ex 2°) Roberto

A5. (ex 2°) Lancillotto (vediivente nel 1316)

       = …………

 

       B1. (parentela probabile) Pietro, Patrizio Napoletano, nel 1348 ebbe una rendita di 70 once dalla Regina di Sicilia,

              Maestro dei Panettieri dell’armata di Luigi d’Angiò Conte di Provenza.

  = …………

 

  C1. (parentela probabile) Giovanni, Patrizio Napoletano, Governatore di Gaeta nel 1370.

         = …………….

 

         D1. (parentela probabile) Pietro, Patrizio Napoletano.          

                = Isabella Boccapianola, figlia di Beltramo Signore di Pietracatella e Patrizio Napoletano, e di

                   Caterina Carbone (vedi/see)

 

                E1. Francesco (+ Napoli 18-6-1405, sepolto ivi in San Domenico Maggiore), Patrizio Napoletano,

                      monaco cistercense, Vescovo di Monopoli, Cardinale dal 17-12-1384 (con il titolo di Santa

                      Susanna 1385), Cardinale Vescovo della Sabina dal 1392, Penitenziere della Chiesa, Legato in

                      Sabina, Campagna, Marittima, Patrimonio e Toscana, fu a capo del partito cardinalizio che fece

                      eleggere Papa Bonifacio IX (Pietro Tomacelli) nel 1389.

                E2. Enrico, Patrizio Napoletano, Cavaliere, Governatore della Casa della SS. Annunziata di Napoli.

                      = Maria Aiossa

 

                      F1. Domizio, Signore di Paduli e Giugliano succedendo allo zio Tommaso (investito nel 1420),

                             Patrizio Napoletano, Governatore della Casa della SS. Annunziata di Napoli nel 1417.

     = una Brancaccio

                      F2. Giacomo (+ ucciso con i figli nel terremoto che colpì Paduli il 5-12-1456), Signore di Paduli e

    Giugliano (investito verso il 1440), Patrizio Napoletano, Sindico del Seggio di Capuana nel

    1442.

    = Andrianella Carafa della Spina, figlia di Galeotto Signore di Pascarola e Patrizio

       Napoletano (vedi/see)

 

    G1. Francesco (+ ucciso con i parenti nel terremoto di Paduli 5-12-1456), Patrizio

            Napoletano.

           = 1452 Francesca Dentice, figlia di Antonio Signore di Viggiano, Patrizio Napoletano, e

               di Cicella Capece (vedi/see)

 

H1. Enrico (+ a 16 anni per un incidente nella sua casa di Napoli), Signore di Paduli e

       Giugliano dal 1456.

 

    G2. Domizio (+ poco prima 1487), Signore di Paduli e Giugliano alla morte del nipote Enrico,

           Patrizio Napoletano, subì la confisca dei beni nel 1479 per ribellione.

           = Moccia, figlia di Rosso Aiossa, Patrizio Napoletano

 

           H1. Giacomo, Signore di Paduli e Giugliano reintegrato nel 1497 ma nello stesso tempo

                  vende il suo feudo di Mottola alla famiglia Samudi per ottenere la definitiva

                   restituzione dei feudi confiscati nel 1479 (i Samudi erano stati investiti di Paduli e

                   Giugliano dopo la confisca dei Carbone), Patrizio Napoletano; Governatore della

                   Casa della SS. Annunziata nel 1495, Sindico della città di Napoli nel 1504 e fu uno

                   degli incaricati a giurare fedeltà al Re d’Aragona per il Seggio di Capuana nel

                   medesimo anno.

                  = Diana Carafa, figlia di Giovanni Antonio 7° Conte di Montorio, e di Vittoria Lalle

                     Camponeschi dei Conti di Montorio (vedi/see) – sorella del Papa Paolo IV.

 

                   I1. Giovanni Bernardino, Signore di Paduli e Giugliano, 1° Marchese di Paduli e

                        Santo Mauro con una pensione annua di 2.000 ducati con Privilegio di Filippo II

                        Re di Spagna, Patrizio Napoletano; durante la guerra tra i Colonna e Papa Paolo

                        IV occupò e governò la città di Paliano, Governatore delle Calabrie. Vivente il

                        Papa suo zio veniva chiamato “Illustrissimo”.

a) = Cornelia Caracciolo, figlia di Michele Barone di Castelfranco e di Laudomia

        Caracciolo (vedi/see)

b) = 1539 Ippolita Toraldo, figlia di Gaspare 1° Marchese di Polignano e di

       Porzia Carafa dei Conti di Policastro (vedi/see)

 

J1. (ex 2°) Giacomo (+ infante), Patrizio Napoletano.

J2. (ex 2°) Girolamo (+ infante), Patrizio Napoletano.

J3. (ex 2°) Giovanni Antonio (+ Madrid 1602), 2° Marchese di Paduli e Santo

      Mauro e Patrizio Napoletano; vendette il marchesato di Paduli per

      comprare i feudi di Rocca Imperiale e Montella; ambasciatore della città di

      Napoli presso Filippo II Re di Spagna, Governatore della Casa della

      SS. Annunziata di Napoli e Doganiere della Puglia (ufficio questo che tenne

      con poco rigore e con lo scopo di arricchirsi).

a)      = N.D. Fulvia Rossi Patrizia Veneta, figlia del N.H. Giulio Cesare Conte

         di Cajazzo, Patrizio Veneto, e di Maddalena Sanseverino Contessa di

         Cajazzo (+ giovane, ante 1597) (vedi/see)

b)      = Beatrice Frangipani della Tolfa, figlia di Giovanni Vincenzo Signore di

         Polignano e di Angela Loffredo (+ post 1603), risposata con Don

         Ferrante della Marra 1° Duca della Guardia (il celebre araldista autore

         delle note sui Carbone presenti nel suo volume, pubblicato nel 1641).

         Comprò il feudo di Montella per la somma di 52.000 ducati da Troiano

         Cavaniglia nel 1597 ma lo rivendette nel 1601 al dottor Cesare

         Palatuccio.  

 

K1. (ex 2°) Francesco (+ a 2 anni), Patrizio Napoletano.

K2. (ex 2°) Ippolita

       a) = 7-4-1613 Francesco Brancia, Patrizio Napoletano e Patrizio di

 Sorrento (vedi/see)

b) = Francesco Spina 2° Marchese di Saliceto e Patrizio Napoletano (vedi/see)

K3. (ex 2°) Angela, monaca nel monastero di San Ligorio a Napoli.

K4. (ex 2°) Bernardina, monaca nel monastero di San Ligorio a Napoli.

 

J4. (ex 2°) Scipione (+ infante), Patrizio Napoletano.

J5. (ex 2°) Diana

      = Giacomo di Capua (vedi/see)

J6. (ex 2°) Isabella

      = 30-8-1571 Scipione Loffredo 4° Barone di Carovigno (vedi/see)

J7. (ex 2°) Altre 4 figlie che furono monache.

 

                   I2. vari figli maschi morti infanti.

                   I3. Ippolita

                        = Antonio Gazella, Nobile di Gaeta

                   I4. Isabella

                        = Giovanni Donato della Marra 7° Signore di Cagnano e 4° Signore di Capurso

                   I5. Beatrice

a)      = ………….. Galeota, Patrizio Napoletano

b)      = ………….. Capece, Patrizio Napoletano del Seggio di Nido

                   I6. Livia

                       = Paolo de Guevara, Patrizio Napoletano (vedi/see)

                   I7. Lucrezia, monaca “suor Eustocchia” nel monastero di San Marcellino a

                        Napoli.                                             

 

           H2. Girolamo, Patrizio Napoletano, Governatore della SS. Casa dell’Annunziata nel

                  1498 e 1528, fu mecenate di studiosi e poeti, Francesco Elio gli dedicò il “Discorso

                  della Nobiltà Napolitana”.

           H3. Bernardino, Patrizio Napoletano.

           H4. Francesca

                   = Giovan Berardino Filangieri Signore di Lapio (vedi/see)

           H5. Maria detta “Mariella” (+ uccisa in una incursione turca, Pozzuoli 5-6-1520, sepolta

                   in San Domenico Maggiore a Napoli, nella cappella Riccio)

                  = (1.000 ducati di dote) 1487 Michele Riccio, Patrizio Napoletano (vedi/see)

           H6. Beatrice (+ di febbre, 25-1-1540, sepolta in San Domenico Maggiore a Napoli)

                  = Gabriele Aiossa, Patrizio Napoletano 

           H7. Giovannella (+ post 1504)

                  = ………. Latro, Patrizio Napoletano

 

    G3. Alessandro (+ ucciso con i parenti nel terremoto di Paduli 5-12-1456), Patrizio

           Napoletano, Vice-duca di Amalfi durante il regno di Alfonso V d’Aragona.

           = ……………

 

           H1. Antonio (+ ante 1485), Patrizio Napoletano, possedeva le gabelle del falangaggio e

                  della farina a Napoli.       

                  = Trusia (Turzia, Trogia) Gazella (Gazzella), forse figlia di Antonio Gazella,

                     nobiluomo di Gaeta, e di Orsina Carafa dei Signori di Castelluccio (* ca. 1460 +

                    1511) – Fu l’amante principale di Alfonso II Re di Napoli.

 

      I1. Lucrezia (vediivente nel 1493)

a)      = Alfonso di Ranieri Gualandi, Patrizio di Pisa

b)      = Annibale di Cesare Pignatelli, Patrizio Napoletano (vedi/see)

 

    G4. Maria

           = (Ni)Cola Maria Capece Bozzuto, Patrizio Napoletano (vedi/see)

    G5. Margherita

           = Ciarletta Caracciolo Signore di Monteleone e Patrizio Napoletano (vedi/see)

    G6. Francesca

           = Broccardo del Persico Conte di Sabbioneta, Signore di Corigliano e Gran Connestabile

               del Regno di Napoli

    G7. Un’altra figlia che forse morì con i parenti nel terremoto del 1456.

           

                      F3. Bartolomeo (+ 1438), Patrizio Napoletano, Vescovo di Capaccio.

                      F4. Caterina

                             = (dote di 300 once) Marino Cossa dei Signori di Procida Maresciallo di Sicilia, Patrizio

                                Napoletano, fratello dell’Antipapa Giovanni XIII.

 

                       

                E3. Guglielmo (+ ante 22-11-1418), Patrizio Napoletano, Vescovo di Chieti, Cardinale con il titolo

                       di Santa Balbina dal 6-6-1411.

                E4. Tommaso o Masone, Patrizio Napoletano, nel 1402 possedeva Giugliano, comprò il feudo di

                       Paduli dalla Regia Camera nel 1411 per la somma di 7.300 ducati e la giurisdizione criminale

                       (con privilegio di trasmetterlo ai nipoti)

          = Giovannella Caracciolo

                E5. Mariella

                      = Carlo Carafa della Spina Barone di Pizzo, Patrizio Napoletano (vedi/see)

              

 

 

 

INDICE DELLE FAMIGLIE NOBILI DEL MEDITERRANEO

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Comitato Scientifico Scientifico Editoriale del
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Libro d'Oro della Nobiltà Mediterranea
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(Presidente: il XIII duca di San Donato, dott. don Marco, marchese Lupis Macedonio Palermo dei principi di Santa Margherita)

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