CHALLANT

 

Baroni di Châtillon e Conti di Challant

 

 

Giorgio, per testamento del padre fu 2° Barone di Châtillon, Barone di Le Châtelard (con Montreux) e di Divonne, vendette la Baronia di Le Châtelard con Montreux alla Città di Vevey nel 1571, cedette la Baronia di Divonne alla Città di Ginevra nel 1590, acquistò la Signoria di Saint Alban in Savoia ma rivendette il feudo a Francesco Pobel (la transazione ebbe l’Assenso con Lettere Patenti dell’8-IX-1584), Signore di Ussel dal 10-VII-1568 (per il compromesso con Isabella di Challant e Giovanni Federico Madruzzo), ereditò il feudo di Saint Marcel dal fratello Giovanni nel 1577, Signore di Villarsel, Billens, Torny-le-Grand ed Hennens (assieme al fratello Francesco) dal 1590, vendette il feudo di Torny-le-Grand a Nicolas d’Alex (assieme al fratello) per la somma di 2.050 scudi d’oro del sole con atto del 5-I-1591, poco dopo cedette le sue parti dei restanti tre feudi al fratello Francesco, Inviato del Duca di Savoia al re di Francia (con lo specifico scopo di chiedere l’assenso alla guerra ginevrina) nel 1582, nominato Colonnello Comandante delle Milizie Aostane con Lettere Patenti del 1-X-1584, Governatore di Ivrea dal 1585, nominato Capitano della Compagnia degli Svizzeri della Guardia del Duca di Savoia con Lettere Patenti del 1-I-1587 (rinunziò il 28-V-1593 ottenendo in cambio un aumento di pensione), nominato Governatore e Balivo del Ducato di Aosta con Lettere Patenti del 5-II-1590 (test. 1-II-1595, +castello di Châtillon 5-II-1595)

= a) 24-XI-1564 Giovanna de Galliers (Gallieri), figlia di Luigi de Galliers (Gallieri), Signore di Bressieux, di famiglia chierese trapiantata in Savoia (+senza linea)

= b) 158… (ante 25-II-1585, con in dote sei parti e mezza delle trentasei che costituivano il feudo di Pralormo) Adriana Costa, figlia di Giorgio Maria Costa, 1° Conte di Trinità, Signore di Carrù e Nobile di Chieri, e di Luciana Roero dei Signori di Pralormo

 

A1. [ex 2°] Paolo Emanuele, 3° Barone di Châtillon, Signore di Ussel (alla morte del fratello Carlo Gaspardo) e di Saint Marcel (alla morte del fratello Giovanni Battista), divenne Signore di Perosa (nel Canavese, presso San Martino) per le ragioni dotali della moglie, venne incluso con gli altri membri di Casa Challant nella “Lettera dei Duecento” emanata nel 1621 con cui il Consiglio Sovrano di Friburgo stabilì quali famiglie potessero partecipare al governo del Cantone (attribuendo così ad esse il titolo di Patrizio di Friburgo ai maschi), nominato Governatore del Ducato di Aosta nel 1615, Luogotenente Generale dei Principi Tommaso e Maurizio di Savoia ad Aosta, Colonnello delle Milizie del Ducato di Aosta, condusse aspre battaglie legali contro i Madruzzo per il possesso dei feudi aviti, tanto da approfittare della sua carica di Governatore ed ispezionare il castello di Vérres, facendo abbattere le porte dell’archivio e trafugando tutte le carte e i documenti che potevano essergli utili per il processo di rivendica (questo deprecabile fatto avvenne il 5-VI-1617), tuttavia fu anche uomo estremamente religioso e benefico, tanto da fondare a proprie spese il Convento dei Cappuccini di Châtillon con atto del 22-III-1626, egli era seguace della fazione dei Principisti, avversa a quella dei Madamisti cui apparteneva il cugino Claudio di Challant-Fênis (+Aosta 17-IX-1641, secondo Jean-Baptiste de Tillier, “Non sans quelque soupçon d’avoir ètè aydè)

= 16-X-1616 (contratto matrimoniale) Leonzia San Martino, erede del feudo di Perosa, figlia del Conte Giovanni Francesco San Martino, Signore di Strambino, Muriaglio, Castelnuovo e Campo, e di Anna San Martino dei Signori di Malgrà (vedi/see)

 

B1. Francesco Gerolamo, 4° Barone di Châtillon, scorporò il villaggio di Pontey dal feudo e lo vendette ai Perracchino nel 1663 (Regio Assenso alla transazione con Lettere Patenti del 20-VII-1663), Signore di Ussel, Signore di Saint Marcel, vendette il feudo di Saint Marcel al Consigliere di Stato Carlo Bianco nel 1665, Signore di Perosa, con sentenza esecutoria di rivendicazione emessa il 23-VI-1696 il Marchese del Carretto di Balestrino dovette cedergli i feudi di Challant, Issogne e Vérres e venne investito il 4-VIII-1696 dei titoli di 12° Conte di Challant, Signore di Issogne e Vérres e Pari del Ducato di Aosta, Patrizio di Friburgo, Gentiluomo di Camera del Duca di Savoia, Colonnello delle Milizie del Ducato di Aosta, Membro del Consiglio dei Commessi di Aosta (+31-VIII-1702, ottuagenario)

= Torino 10-XI-1669 (contratto matrimoniale rogato il 3-XI-1669) Diana Francesca Maria Solaro, figlia di Carlo Gerolamo Solaro, 1° Marchese di Borgo San Dalmazzo e Conte di Moretta, Cavaliere dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata, e di Maria Giovanna Roero dei Conti di Cortanze (*165…, +17…). Essa era stata in gioventù Figlia d’Onore di Madama Reale.

 

C1. Emanuele Bonifacio, Patrizio di Friburgo, portava il titolo di cortesia di “Barone di Ussel”, Ufficiale del Reggimento di Fanteria d’Ordinanza Nazionale “Guardie di Sua Maestà” nelle Armate del Duca di Savoia (*Torino 22-XII-1673, +Torino 26-V-1698)

C2. Giorgio Francesco, 13° Conte di Challant, 5° Barone di Châtillon dal 1702 al 1715 (cedette nel 1715 il feudo in cambio di Fênis), 7° Barone di Fênis, Signore di Issogne e Vérres, investito dei feudi di Challant e Fênis il 3-IV-1715, acquistò il feudo e la giurisdizione di Montjovet metà dai Valesa con atto dell’11-V-1707 e metà dai Berlia con atto del 2-IV-1715 (domandò l’investitura al Re e la Camera dei Conti di Torino sollevò rimostranze sulla validità della transazione per cui il Procuratore Generale del Regno indisse una riunione straordinaria del detto consiglio il 14-VIII-1723), vendette la maggior parte del feudo di Fênis (con l’annessa Paria al Ducato di Aosta, mantenendo la qualifica di Pari relativa a Challant) a Baldassarre Saluzzo di Paesana con contratto del 31-V-1715 (vendette poi sempre allo stesso nel 1718 le parti di feudo che gli restavano), Pari del Ducato di Aosta, Patrizio di Friburgo, Luogotenente del Reggimento di Fanteria d’Ordinanza Nazionale “Guardie di Sua Maestà”, nominato Gentiluomo di Camera del Duca di Savoia con Regie Lettere Patenti del 5-V-1702, Membro del Consiglio dei Commessi di Aosta (+castello di Issogne 28-V-1729, sepolto il 29-V-1729 nella Chiesa Parrocchiale di Issogne)

= Torino 28-IV-1706 (contratto matrimoniale rogato il 17-IV-1706) Paola Cristina Solaro, figlia di Carlo Obertino Solaro, Conte di Govone e Consignore di Vignale (*169…, +17…). Ella fu Dama d’Onore della Regina di Sardegna.

 

D1. Silvia Felicita Teresa, il Re fece dono a lei ed al marito del Palazzo che Casa Savoia possedeva a Friburgo con Regie Lettere Patenti del 19-VII-1750 (*Torino 10-III-1707, +17…)

= 15-VI-1722 Giuseppe Ignazio San Martino di Strambino, Conte di Borgiallo e di Strambino (viv. 17-III-1753) (vedi/see)

D2. Maria Gabriella, Dama di Corte della Principessa di Carignano (*Torino 15-VI-1708, +Torino 22-II-1807, nel 99° anno di età!)

= Torino 18-IX-1728 Carlo Francesco Falletti, 6° Conte di Villafalletto, Signore di Montaldo Roero e di Vottignasco (*22-X-1708, +10-II-1760) (vedi/see)

D3. Carlo Francesco Ottavio, 14° Conte di Challant, Signore di Vérres ed Issogne, Pari del Ducato di Aosta, Patrizio di Friburgo, Capitano del Reggimento di Cavalleria “Dragoni di Sua Maestà” (detti anche Dragoni Rossi) nel Regio Esercito Sardo, Membro del Consiglio dei Commessi di Aosta, partecipò alle Udienze Generali dei Vassalli Aostani tenutesi ad Aosta nel settembre del 1730, intervenne altresì a quelle del 1760 (facendosi portavoce di molte lamentele della nobiltà valligiana), ottenne Regie Lettere Patenti di esenzione dei dazi e dei pesi doganali sui prodotti delle sue ferriere site a Châtillon (ne chiese conferma l’11-III-1769), stipulò in data 16-VII-1752 una convenzione con il Conte Degregori (Generale delle Finanze) e con il Cavaliere Nicolis (Ispettore Generale delle Miniere) per la cessione alle Finanze Reali di tutte le miniere che la famiglia ancora deteneva nella Valle, seguita da un contratto di indennizzo rogato il 18-VIII-1752, fece ricorsi alla Regia Camera dei Conti di Torino nel 1755 per ottenere indennizzi dei diritti sui feudi di Varey ed Attalens che egli riteneva essere stati lesi nei secoli precedenti (*1711, test. 16-IX-1770, +Torino 18-IX-1770)

= a) Torino 19-III-1739 Bona Isabella Possevino, vedova (dal 1739) di Raimondo Ottavio Avogadro, Conte di Motta Alciata e di Masazza, figlia di Giovanni Francesco Antonio Possevino, 1° Conte di Brassicarda e Comandante Generale degli Eserciti in Sardegna, e di Anna Margherita Cacherano dei Conti di Bricherasio (*1719, +Torino 2-IV-1759)

= b) 16-VIII-1762 (contratto matrimoniale, con notevole dote in denaro) Maria Virginia Meynardi, vedova (dal 1759) del Nobile Francesco Ducreton, 1° Barone della Torre di Balfredo, figlia di Carlo Francesco Meynardi, 1° Conte di Baio, e della Nobile Anna Vittoria Blanchiardi (*Ivrea 17…, +Aosta 26-III-1765)

 

E1. [ex 1°] Silvia (al Battesimo Bona Silvia Teresa) (*Aosta 1740 o 1742, +Torino 9-III-1778)

= Torino 11-II-1759 (contratto matrimoniale rogato il 10-II-1759) Giuseppe Antonio Rombelli, 3° Conte di Occhieppo Superiore (*Torino 19-III-1738, +Torino 27-VI-1797)

E2. [ex 1°] Francesco (I), Patrizio di Friburgo (*Aosta 13-III-1749, +piccolo)

E3. [ex 1°] Teresa (*Torino 1753, +Torino 31-XII-1837). Ottenne per la propria discendenza l’aggiunta del cognome CHALLANT con Regie Lettere Patenti del 21-IX-1816, interinate il 14-I-1817. Fu l’ultima donna di Casa Challant.

= Torino 4-II-1771 Vittorio Cacherano, Conte di Rocca d’Arazzo, Signore di Quassolo e Vicario Imperiale Perpetuo di Rocca d’Arazzo (*Asti 1737, +Torino 12-XI-1810) (vedi/see)

E4. [ex 1°] Anna Francesca (*Torino 7-II-1754, +piccola)

E5. [ex 1°] Francesco (II) Maurizio Gregorio, 15° Conte di Challant, Signore di Vérres ed Issogne, Pari del Ducato di Aosta, Patrizio di Friburgo, nominato Gentiluomo di Bocca del Re di Sardegna con Regie Lettere Patenti del 18-III-1771, nominato Gentiluomo di Camera del Re di Sardegna con Regie Lettere Patenti del 19-II-1793, Ufficiale del Reggimento di Cavalleria “Dragoni di Sua Maestà”, promosso al grado di Tenente Colonnello il 10-II-1793, studioso di Fisica e Scienze Empiriche, scrisse un trattato sul Metodo di fare candelette che si accendono al solo contatto dell’aria (Torino, 1782), inoltrò al Re di Sardegna una dimostrazione sul degrado dei boschi della Valle nel 1771, stipulò in data 4-IV-1772 una convenzione con il Capitolo di Saint Gilles di Vérres circa il diritto di Patronato della Prevostura, fu in lite con la comunità di Ayaz per i diritti di censo e di servigio che egli deteneva su terre site in quel territorio e vi fu un intervento di una Commissione Regia che stilò una relazione il 7-XII-1779 (*Torino 13-VIII-1756, +Torino 29-III-1796)

= Torino 3-XI-1791 Maria Teresa Gabriella Canalis, figlia di Francesco Giacinto Canalis, 6° Conte di Cumiana, Signore di Marsaglia e Genola, e di Maria Eleonora Giulia Alfieri dei Conti di Casabianca (*Torino 4-IV-1767, +Torino 25-III-1841) (vedi/see). Ella era nipote del grande tragediografo Vittorio Alfieri e passò a seconde nozze con il Cavaliere Amato Passerin d’Entréves cui lasciò tutti i beni che ella aveva ereditato da Casa Challant, compresi i castelli di famiglia di Vérres, Ussel ed Issogne.

 

F1. Giulio Giacinto, 16° Conte di Challant, Signore di Vérres ed Issogne, Pari del Ducato di Aosta, Patrizio di Friburgo (*castello di ………. ?-III-1795, +2-V-1802)

 

 

E6. [ex 2°] Carlo Gerolamo Luigi, Patrizio di Friburgo (*Aosta 20-III-1765, +Aosta 10-IV-1765)

 

 

D4. Giuseppe Luigi Agostino, Patrizio di Friburgo”, Ufficiale del Reggimento di Fanteria d’Ordinanza Nazionale “Guardie di Sua Maestà” nel Regio Esercito Sardo (*1712, +in azione all’assedio di Cuneo, ?-IX-1744, celibe)

D5. Paola Cristina, Monaca Visitandina (Salesiana) nel Convento di Nostra Signora della Visitazione di Aosta, professò i voti il 27-XI-1729 (*1714, +Aosta 1753)

D6. Barbara Ludovica (*1719, +di parto ?-IV-1738)

= 3-VII-1737 il Marchese Luigi Domenico Incisa-Germonio, 2° Marchese di Sale e Castelnuovo, 1° Marchese di Mioglia, Conte di Camerana e Gottasecca (*1712, +?-IV-1779)

D7. Anna Maria Elisabetta (*Ivrea 25-VII-1720, +….)

= ?-I-1738 Francesco Amedeo Salmatoris de Rossillon, 2° Conte di Villars (*Cherasco 29-III-1687, +di apoplessia a Torino il 27-XI-1771) (vedi/see) Rossillon)

D8. Maurizio Filippo, chiese l’investitura della secondogenitura di Casa Challant alla morte dello zio Francesco Gerolamo, il fratello Carlo gli oppose ragioni legali per fargliela negare ma soccombette in giudizio ed essa gli fu confermata con sentenza del 13-IX-1769 per cui divenne 8° Barone di Châtillon, Barone di Ussel e Barone di Aymavilles, Patrizio di Friburgo, succedette nel 1802 al pronipote Giulio Giacinto come 17° Conte di Challant, Signore di Vérres ed Issogne e Pari del Ducato di Aosta, lasciò erede di ogni suo bene la nipote Teresa (*Aosta 28-V-1724, test. 4-X-1804, +Aosta 18-X-1804). Fu l’ultimo maschio di Casa Challant.

= a) 23-VII-1772 (contratto matrimoniale) Vittoria Freydoz, figlia di Niccolò Freydoz, 1° Barone di Champorcher con Pont-Bosset, e della Nobile Barbara Maria Operti (*174…, +17…)

= b) sua pronipote …………. San Martino, figlia di Andrea Bernardino San Martino, Conte di Borgiallo e di Strambino, e di Gabriella Falletti dei Conti di Villafalletto (vedi/see)

 

 

C3. Giuseppe Felice, venne lasciato erede dal padre del feudo di Ussel, del quale fu investito con il titolo di Barone nel 1706, Barone di Aymavilles (per successione ad Antonio Gaspare di Challant-Fênis), investito l’11-I-1707, 6° Barone di Fênis e Pari del Ducato di Aosta (per successione ad Antonio Gaspare di Challant-Fênis), investito l’11-I-1707, nel 1715 cedette Fênis al fratello in cambio di Châtillon ed eresse i tre feudi di Ussel, Aymavilles e Châtillon in secondogenitura per i maschi di Casa Challant, venendone investito il 26-VII-1733, Patrizio di Friburgo, intervenne alle Udienze Generali dei Vassalli Aostani nel 1748 (facendosi portavoce di molte lamentele della nobiltà valligiana), Membro del Consiglio dei Commessi di Aosta (test. 23-IX-1748, +Aosta 23-IX-1748)

C4. Giovanni Antonio, Patrizio di Friburgo, portava il titolo di cortesia di “Cavaliere di Issogne”, Capitano del Reggimento di Fanteria d’Ordinanza Nazionale “Savoia” nell’Esercito Ducale Sabaudo (+in ospedale per le gravi ferite ricevute inseguito allo scoppio di una bomba durante l’assedio, Torino 7-VII-1706, sepolto nella Chiesa di San Giovanni di Torino con i massimi onori militari)

C6. Francesco Gerolamo, 7° Barone di Châtillon, Barone di Ussel e Barone di Aymavilles, investito il 10-VI-1761 (succedendo a Giuseppe Felice nella secondogenitura della Casa), Patrizio di Friburgo, in gioventù portava il titolo di cortesia di “Cavaliere di Vérres”, Capitano del Reggimento di Cavalleria “Dragoni di Sua Maestà” (detti anche Dragoni Rossi) nel Regio Esercito Sardo (*1683, +Torino 26-VII-1765)

C5. Maria Teresa, Monaca Visitandina (Salesiana) nel Convento di Nostra Signora della Visitazione di Aosta, venne stilato il suo contratto d’entrata il 5-VI-1710, il che indica che prese il velo in età matura (*Torino 19-VII-1682, +Aosta 15-V-1721)

C7. Paolo Francesco, Patrizio di Friburgo, Canonico Regolare Lateranense dell’Ordine di Sant’Agostino, Prevosto Claustrale e Regolare (= Effettivo) di Saint-Gilles di Vérres dal 18-I-1718 (+Vérres 7-VII-1745)

C8. Ignazio Martino, Patrizio di Friburgo, portava il titolo di cortesia di “Cavaliere di Challant”, Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro dall’11-IX-1713, Commendatore dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro dal 29-IX-1726, Primo Paggio del Duca di Savoia durante la sua adolescenza, nominato Scudiere e Gentiluomo di Bocca del Duca di Savoia con Lettere Patenti dell’11-IX-1713, Capitano del Reggimento di Cavalleria “Dragoni di Piemonte” (detti anche Dragoni Gialli) nel Regio Esercito Sardo, nominato Primo Scudiere e Gentiluomo di Camera del Re di Sardegna con Regie Lettere Patenti del 29-IX-1726, ebbe il grado di Tenente Colonnello di Cavalleria il 27-VI-1735, ebbe il grado di Tenente Colonnello Vice Comandante del Reggimento di Cavalleria “Dragoni di Piemonte” il 28-XI-1736, promosso a Colonnello e Comandante del Reggimento il 7-I-1742, promosso a Brigadiere di Cavalleria il 12-III-1745 (+175…)

C9. Giovanni Battista, Patrizio di Friburgo, portava il titolo di cortesia di “Cavaliere di Ussel”, Capitano del Reggimento di Fanteria d’Ordinanza Nazionale “Savoia” nel Regio Esercito Sardo (test. 17-XI-1740, +castello di Vérres 14-XII-1740)

C10. Leonora Maria Maddalena (*168…, +17…)

= ?-IV-1703 Gian Antonio Ponte, Signore (detto Conte) di Lombriasco e Corveglia (*Torino 25-III-1672, +174…)

C11. Giovanna Battista, Canonichessa Regolare Lateranense nel Monastero di Santa Caterina di Aosta

 

 

B2. Tomaso, Patrizio di Friburgo (+giovane)

B3. Cristina (test. 9-III-1679, +Torino 20-III-1679)

= a) Antonio d’Aultry de Genicourt, Visconte di Levignem e di Betz, Barone di Aultry

= b) Torino 8-VII-1658 Luigi Compans de Brichanteau, Signore di Orio e Maresciallo di Campo Generale delle Armate del Duca di Savoia (+30-XII-1688)

B4. Anna Maria, venne esonerata dal pagare 2.000 ducatoni alle finanze con Lettere Patenti del 13-VI-1657 (+Torino 4-II-1704)

= il Cavaliere Bonifacio Falletti dei Signori di Rodello (*1621, +20-VIII-1706) (vedi/see)

 

 

A2. [ex 2°] Clara Margherita (+1641)

= 11-III-1613 (contratto matrimoniale, con in dote parte dei redditi feudali di Ussel) Gaspare di Chevron-Villette, 2° Barone di Villette, Signore di Giez, Pontvoyre e Hauteville, Consignore di L’Orme (*158…, +6-III-1646)

A3. [ex 2°] Luciana, Dama d’Onore delle Principesse di Savoia (dette Serenissime Infanti, figlie di Carlo Emanuele I e dell’Infanta Caterina di Spagna)

= Carlo Emanuele de Bouvens, 1° Conte di Saint-Pierre, Barone di Châtillon-en-Michaille, Signore di Bouvens e di La Balme

A4. [ex 2°] Bona, venne lasciata erede dalla madre delle parti che ella possedeva del castello e del feudo di Pralormo, del quale chiese l’investitura con supplica al Duca di Savoia

= 1620 ca. Ottavio Francesco Parpaglia, 1° Conte di San Secondo e Signore di Ozegna (*156…, +165…, in avanzatissima età)

A5. [ex 2°] Giovanni Battista, Signore di Sain Marcel per testamento del padre, Paggio del Duca di Savoia (+16…, a 17 anni di età)

A6. [ex 2°] Carlo Gaspardo, Signore di Ussel per testamento del padre (*159…, +159…, a 4 anni di età)

 

 

INDICE DELLE FAMIGLIE NOBILI DEL MEDITERRANEO

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