
BRANCIA
Famiglia di origine provenzale, secondo la tradizione venuta in Italia con Carlo I d’Angiò. Altri autori la vogliono autoctona amalfitana. Residente ad Amalfi si è diramata poi a Sorrento, a Napoli e in Calabria. Ha goduto nobiltà nel patriziato di Sorrento del Seggio di Porta e di quello di Napoli ai Seggi di Nido e di Capuano.
Costantino, vissuto intorno al 1160 ad Amalfi.
A1. Musco
= ………
B1. Giovanni, Giudice in Amalfi.
= ………..
C1. Musco, nel 1273 prestò denari a Re Carlo I di Sicilia.
C2. Giovanni, Maestro Portolano, fu molto caro a Re Carlo II di Sicilia.
C3. Matteo
C4. Andrea, nel 1273 prestò denari a Re Carlo I di Sicilia.
= …………
D1. Giacomo, Giudice in Amalfi.
D2. Tommaso, Giudice in Amalfi.
= …………
E1. Filippa
= Filippo Vitolo, nobile amalfitano
D3. Pietro, Giudice in Amalfi (Protocollo Notaio Angelo Romulo del 1320).
= ……..
E1. Marino, Giudice in Amalfi.
= ………
F1. Cubello, (atto del 1363 nell’Archivio del Capitolo di Amalfi)
= Cubella Sorrentino
G1. Tommasella
= Coluccio Molegnano, Patrizio di Sorrento
G2. Paolo
G3. Tuzzolo
F2. Cosmatolo
= ………
G1. Lorenzo, Canonico della Cattedrale di Amalfi.
G2. Andrea
G3. Antonio
= ……….
H1. Coluccio
H2. Marino
H3. Carluccio (menzionato in atti tra il 1395 e il 1460),
a) = Angela De Getis
b) = Marietta Martini
I1. (ex 1°) Francesco (menzionato in atti notarili tra il 1450 e il 1484), Vescovo in
Nicotera.
I2. (ex 1°) Cosmatolo (menzionato in atti notarili tra il 1450 e il 1483), Giudice in Amalfi.
= Brigida Favaro
J1. Antonio (menzionato in atti notarili tra il 1475 e il 1502), negli atti è chiamato
“nobilis vir”
= Ursina (o Fortuna) Gulioso
K1. Cesare (menzionato in atti notarili tra il 1478 e il 1528, nei Fuochi di Foggia e
nel Libro Necrologico della Città di Giovinazzo di Giovannello Sasso; +
Foggia 1531), Giudice a Giovinazzo.
= …………
L1. Adriana (menzionata nei due testamenti di Antonio Brancia, Barone di
S.Elia e nei fuochi di Foggia), Badessa.
L2. Berardino (menzionato nei due testamenti di Antonio Brancia, Barone di
S.Elia e nei fuochi di Foggia), per la sua discendenza vedi
Parte II.
L3. Sebastiano (menzionato nei due testamenti di Antonio Brancia, Barone
di S.Elia e nei fuochi di Foggia).
= …………..
M1. Ottavio (menzionato nei due testamenti di Antonio Brancia, Barone
di S. Elia e nei fuochi di Foggia).
= Isabella......
N1. Sebastiano (menzionato nei due testamenti di Antonio
Brancia, Barone di S. Elia e nei fuochi di Foggia).
N2. Cesare (menzionato nei due testamenti di Antonio Brancia,
Barone di S. Elia e nei fuochi di Foggia).
= Fasolina Castellana
N3. Ippolita (menzionata nei due testamenti di Antonio Brancia,
Barone di S. Elia e nei fuochi di Foggia).
= Ottavio Vitagliano, Signore di Oratino
N4. Antonia
M2. Isabella (menzionata nei due testamenti di Antonio Brancia, Barone
di S. Elia e nei fuochi di Foggia)
= Vincenzo de Leonardis
L4. Antonio (menzionato nei due testamenti di Antonio Brancia, Barone di
S. Elia e nei fuochi di Foggia), Abate.
J2. Franceschella (menzionata in atti del Notaio Antonino Di Campulo tra il 1483 e il
1502).
J3. Berardino (menzionato in atti notarili tra il 1469 e il 1517)
= Caracciola, figlia di Pacilio Del Giudice, Patrizio di Amalfi, e Ciancia d’Alagno
K1. Giulio (menzionato in atti notarili tra il 1491 e il 1528)
K2. Galeazzo (menzionato in atti notarili del 1478 e del 1514), Giudice in Amalfi.
= ………….
L1. Antonio
L2. Petrillo
K3. Antonio (menzionato in atti notarili del 1514 e del 1528).
= ………….
L1. Alfonso
L2. Cornelio
L3. Carluccio
K4. Domenico (menzionato in atti notarili tra il 1513 e il 1529)
= Laura Morra
L1. Antonio
L2. Berardino (menzionato nei due testamenti di Antonio Brancia, Barone
di S. Elia e nei Fuochi di Foggia)
J4. Andrea (menzionato in atti del Notaio Antonino Di Campulo tra il 1483 e il 1496),
Canonico in Amalfi.
J5. Pietro (menzionato in atti notarili tra il 1475 e il 1502)
= …………
K1. Antonio (Protocollo Notaio Francesco Di Campulo anno 1475).
I3. (ex 1°) Buccella (Protocollo Notaio Salvatore De Cuncto anno 1450).
I4. (ex 1°) Pietro (menzionato in atti notarili tra il 1496 e il 1517), Milite in Calabria.
= Colonia Mastrogiudice, dei patrizi di Sorrento del Seggio di Dominova
I5. (ex 1°) Giacomo (menzionato in atti notarili tra il 1450 e il 1517), capostipite della
I6. (ex 2°) Annatella (Protocollo Notaio Francesco di Campulo anno 1459).
I7. (ex 2°) Vitella (Protocollo Notaio Francesco di Campulo anno 1459).
I8. (ex 2°) Margherita (menzionata in atti notarili tra il 1450 e il 1470)
= Nardo d’Afflitto, Patrizio di Amalfi
I9. (ex 2°) Giovannella (menzionata in atti del Notaio Francesco Di Campulo tra il 1459
e il 1494), monaca.
I10. (ex 2°) Argentella (menzionata in atti del Notaio Francesco Di Campulo tra il 1459
e il 1494).
F3. Giovannella
= Nicola Brancia
F4. Matteo, Giudice in Amalfi (menzionato in atti del 1362 e 1416).
F5. Francesco detto “Cicco” (Protocollo Notaio Andrea Fiodi del 20-3-1370)
= Cubella de Penna
G1. Pietro, (menzionato nei Registri Angioini dal 1398 al 1417), Patrizio di Sorrento del Seggio di
Porta, Signore di Tortora, Aieta e Torre a Mare nelle Calabrie, Milite e familiare del Re
Ladislao, Castellano e Governatore di Tropea, Ischia e loro distretti, Maestro Razionale della
Gran Corte della Vicaria, Luogotenente del Gran Camerlengo.
a) = Banna Amelia
b) = Brigida Vulcano, dei patrizi di Sorrento del Seggio di Dominova
H1. (ex 1°) Francesco detto “Franceschello” (menzionato nei Registri Angioini del 1398 e in
protocolli notarili tra il 1410 e il 1502), Patrizio di Sorrento; Cavaliere carissimo alla
Regina Giovanna II, Capitano Regio in Calabria, Gran Cancelliere del Regno di Napoli
sotto il Re Ladislao nel 1415, Capitano di Reggio, Governatore di Aversa nel 1417,
Vicario di Calabria. La Regina Giovanna II gli diede licenza di navigazione per alcune
Galere; sepolto a Napoli nella Chiesa dei SS. Severino e Sossio.
= (capitoli matrimoniali: 1422 con dote di 200 once d’oro/2.400 ducati) Lisa/Luisa
Ruffo, figlia di Guglielmo 3° Conte di Sinopoli e di Lucrezia Caracciolo dei Conti di
Gerace (vedi/see)
I1. Enrico (menzionato in atti di notai sorrentini tra il 1465 e il 1502), Patrizio di
Sorrento.
= Nardella Ammone, dei del Seggio di Porta
J1. Andrea, Patrizio di Sorrento, chierico.
J2. Geronimo (Protocollo Notaio Ambrogio Auriemma anni 1505-1506), Patrizio
di Sorrento.
J3. Pietro Paolo (menzionato in atti di notai sorrentini tra il 1494 e il 1523), Patrizio
di Sorrento
= Ginevra Vulcano, dei patrizi di Sorrento del Seggio di Dominova
K1. Fabio (menzionato in atti notarili tra il 1510 ed il 1602), Patrizio di Sorrento
= Luisa Vulcano, dei patrizi di Sorrento del Seggio di Dominova
L1. Pietro Paolo, Patrizio di Sorrento, monaco.
L2. Annibale (menzionato in atti notarili tra il 1564 e il 1602), Patrizio di
Sorrento.
= Vincenza, figlia di Fabio Brancati e di Ippolita Bacio Terracina
M1. Domicilia (menzionata in atti notarili tra il 1542 e il 1588).
M2. Giovanni Battista (testamento rogato da Notaio Giovanni
Marino Auriemma di Sorrento nel 1617), Patrizio di Sorrento.
M3. Fabio (menzionato in atti del Notaio Guarracino di Sorrento tra il
1582 e il 1602), Patrizio di Sorrento
M4. Scipione (menzionato in atti del Notaio Guarracino di Sorrento
tra il 1582 e il 1602), Patrizio di Sorrento.
M5. Luisa (menzionata in atti del Notaio Guarracino di Sorrento tra il
1582 e il 1602), monaca.
M6. Fabrizio (menzionato in atti del Notaio Guarracino di Sorrento
tra il 1582 e il 1602), Patrizio di Sorrento.
L3. Giovanni Vincenzo, Patrizio di Sorrento.
L4. Francesco Antonio (menzionato in atti notarili tra il 1568 e il 1602),
Patrizio di Sorrento.
L5. Scipione (menzionato in atti notarili tra il 1568 e il 1602), Patrizio di
Sorrento.
L6. Diana (menzionata in atti notarili tra il 1568 e il 1602)
J4. Giovanni Battista (menzionato in atti di notai sorrentini tra il 1489 e il 1534),
Patrizio di Sorrento.
= Francesca Mastrogiudice, dei patrizi di Sorrento del Seggio di Dominova
K1. Elena (menzionata in atti notarili tra il 1532 e il 1554).
K2. Lucrezia (Prot. Notaio De Nicola anno 1552-1554).
K3. Polita (menzionata in atti del Notaio De Nicola tra il 1552 e il 1565).
K5. Beatrice
K6. Porzia (Prot. Notaio Ambrogio Auriemma di Sorrento 1522-1523)
K7. Giulia (Prot. Notaio Ambrogio Auriemma di Sorrento 1522-1523),
K8. Onofrio (menzionato in atti notarili tra il 1525 e il 1558), Patrizio di
Sorrento.
= Antonella Ammone, dei patrizi di Sorrento del Seggio di Porta
L1. Giovanni Battista (menzionato in atti notarili tra il 1542 e il 1588),
Patrizio di Sorrento.
L2. Camilla (menzionata in atti notarili tra il 1542 e il 1588)
= Giovanni Andrea Brancia, Patrizio di Sorrento (vedi oltre)
K9. Fabio (menzionato in atti notarili tra il 1525 e il 1558), Patrizio di Sorrento
K10. Antonio (menzionato in atti notarili tra il 1525 e il 1558), Patrizio di
Sorrento.
J5. Antonino (menzionato in atti di notai sorrentini tra il 1501e il 1527), Patrizio di
Sorrento.
= Isabella Anfora, dei patrizi di Sorrento del Seggio di Porta
K1. Camilla (menzionata in atti di notai sorrentini tra il 1523 e il 1535).
a) = Pietrantonio Sersale, Patrizio di Sorrento del Seggio di Dominova
b) = Planello o Princivallo di Costanzo, Patrizio Napoletano del Seggio di
Montagna, detto “il Cavaliere”
J6. Lisa (menzionata in atti di notai sorrentini tra il 1476 e il 1534)
= Berardino De Flore, Patrizio di Sorrento del Seggio di Porta
J7. Lucrezia (menzionata in atti di notai sorrentini tra il 1500 eil 1526)
= (capitoli matrimoniali Notaio Auriemma 1500/1501) Giovanni Battista
Falangola, Patrizio di Sorrento del Seggio di Porta
J8. Giovannella (menzionata in atti del Notaio Ambrogio Auriemma di Sorrento
tra il 1476 e il 1519)
= Paolo D’Alessandro, Patrizio di Sorrento del Seggio di Dominova
I2. Cola Giovanni (Prot. Notaio Ambrogio Auriemma di Sorrento 1476/1477),
Patrizio di Sorrento. Secondo il Principe Tommaso Brancia di Mirabella, nella sua
opera pubblicata anonima e priva di riferimentii di archivio nel dicembre 1882:
“Alberi genealogici dei Brancia”, il suo ramo della famiglia sarebbe disceso da un
presunto Tommaso figlio di Cola Giovanni, tuttavia il Principe Carlo Brancia di
Apricena, nelle sue “Tavole genealogiche dei Brancia” dimostrò, citando
numerosi riferimenti notarili, che detto ramo della famiglia discendeva invece da
Cesare Brancia, figlio naturale di Girolamo, clerico e di Emilia de Pestrorolis.
= Giovanna Caterina di Bellocta
J1. Francesco (Nato a Catania - Prot. Notaio Ambrogio Auriemma di Sorrento
1467-1470), Patrizio di Sorrento.
I3. Andrea (Prot. Notaio Ambrogio Auriemma di Sorrento 1467-1470), Patrizio di
Sorrento.
= ……………
J1. Carmosina detta Lavinia (menzionata in atti di notai di Napoli del 1488 e
1490)
a) = Pietro de Raho
b) = Francesco de Antonio
J2. Salvatolo (menzionato in atti notarili tra il 1467 e il 1491), Patrizio di Sorrento.
= Lucrezia, figlia di Angelo de Raho
K1. Bartolomeo (Prot. Notaio Ambrogio Auriemma di Sorrento anno 1465),
Patrizio di Sorrento
K2. Maffeo (menzionato in atti del Notaio Ambrogio Auriemma di Sorrento tra
il 1465 e il 1470), Patrizio di Sorrento
= Caterina Guardati, dei patrizi di Sorrento del Seggio di Porta
L1. Barnaba (+ in Ungheria 1485 - menzionato atti Notaio Ambrogio
Auriemma di Sorrento tra il 1465 e il 1523), Patrizio di Sorrento,
Abate di San Renato.
L2. Giovan Francesco (menzionato in atti notarili del 1526-1528 e del
1601), Patrizio di Sorrento; nel 1489 chiese la restituzione degli oggetti
personali del fratello Antonio, morto in Ungheria, come risulta da
lettera del 14-4-1489 di Re Ferdinando I di Napoli alla figlia Regina
d’Ungheria.
= Isabella Brancia, figlia di suo fratello Berardino (vedi oltre)
L3. Berardino detto “Belardone” (menzionato in atti notarili tra il 1465 e il
1523 + ante 1500), Patrizio di Sorrento; in compenso per i servigi
prestati ai Sovrani Aragonesi nelle guerre contro i francesi ebbe la
gabella del pesce della città di Napoli che, la di lui vedova Eleonora del
Tufo vendette ai Pappacoda con istrumento del Notaio Auriemma del
20-6-1522. Esiste tuttavia altro atto di vendita del 1538 per Notaio
Santillo Pagano in cui suo figlio Fabrizio e la di lui moglie Marzia
Marramaldo vendono la stessa gabella ad Alfonso Caracciolo di
Brienza.
= Eleonora del Tufo, figlia di Eustacchio Barone ereditario di Tufo,
Patrizio di Aversa, e di Porzia della Marra dei Baroni di Serino (vedi/see) –
di lei e delle sue figlie Porzia e Isabella il Sannazzaro ne lodò, in versi
latini, la grazia e la bellezza
M1. Margheritella (menzionata in atti notarili tra il 1499 e il 1515)
= Giacomo Antonio Amalfitano
M2. Fabrizio (menzionato in atti notarili tra il 1499 e il 1555), Patrizio
di Sorrento, Signore di Cetraro. Fu molto stimato dall’Imperatore
Carlo V che nel 1533 lo nominò Governatore di Puglia, Abruzzo
e Molise e, nel 1547, Vicerè e Governatore Generale.
a) = Marzia, figlia di Fabrizio Marramaldo Signore di Ottaiano,
Patrizio Napoletano del Seggio di Nido (secondo il della
Marra, Fabrizio Marramaldo morì senza discendenza) -
Nel 1552 acquistò delle annue entrate da Giovanni Battista
Manso, Signore di Bisaccia;
b) =
Brigida de Sangro
N1. Vittoria, monaca “suor Lucrezia” nel monastero di Santa
Chiara a Napoli.
M3. Porzia (+ post 28-1-1536, menzionata in atti notarili del 1499 e
del 1548)
= Giovanni Carlo Brancaccio Barone di Spinazzo, Patrizio
Napoletano (vedi/see)
M4. Isabella (menzionata in atti notai sorrentini tra il 1523 e il 1528 +
post 1552)
a) = suo zio Giovan Francesco Brancia (vedi sopra)
b) = Annibale Capece, Patrizio di Sorrento del Seggio di
Dominova
L4. Giovannella (Prot. Notaio Cesare Malfitano anni 1499 e 1500).
L5. Mariano (+ post 1500), Patrizio di Sorrento, Abate, Rettore della
Chiesa di S. Antonino in Sorrento. Nel 1500 tutore dei figli del fratello
Berardino.
L6. Antonio (+ in Ungheria 1486 - menzionato nei Registri del Re
Ferdinando I di Napoli e in atti di Notaio Ambrogio Auriemma di
Sorrento tra il 1465 e il 1495), Patrizio di Sorrento, Ambasciatore in
Ungheria di Re Ferdinando I di Napoli.
= una de Flore, dei patrizi di Sorrento del Seggio di Porta
O1. Caterina (Prot. Notaio Ambrogio Auriemma di Sorrento anni
1492-1493).
L7. Gentile (menzionata in atti notarili tra il 1465 e il 1513)
= Marino Mastrogiudice, Patrizio di Sorrento del Seggio di Dominova
(+ ante 1506).
L8. Lucrezia (menzionata in atti notarili tra il 1465 e il 1513)
= Antonio Rota, Barone di Torano, Patrizio di Sorrento del Seggio di
Porta - Furono i genitori di Bernardino Rota, letterato insigne e
poeta, apprezzato dal Tasso e dall’Imperatore Carlo V.
K3. Tommaso (Prot. Notaio Ambrogio Auriemma di Sorrento anno 1465),
Patrizio di Sorrento.
K4. Beatrice (Prot. Notaio Ambrogio Auriemma di Sorrento anni 1484-1485)
K5. Giovan Francesco (menzionato in atti notarili tra il 1484 e il 1530),
Patrizio di Sorrento, Utriusque Giurisperito, Regio Consigliere sotto
l’Imperatore Carlo V (ca. 1541-1544), fu aggregato con la sua famiglia al
patriziato di Napoli per il Seggio di Nido in Napoli.
= …………
L1. Giacomo (+ 13-11-1564), Patrizio Napoletano e Patrizio