ACCOLTI

 

Duchi di Nepi, Patrizi di Arezzo e Patrizi di Firenze

 

 

Michele da Pontenano o degli Accolti, Patrizio di Arezzo, si trasferì a Firenze dove divenne nel 1414 Lettore di Diritto all’Università e Segretario della Repubblica

= Margherita Roselli, figlia di Rosello Roselli, Patrizio di Arezzo

 

A1. Benedetto “il Vecchio”, Patrizio di Arezzo, ascritto alla Cittadinanza di Firenze nel 1458, Lettore di Diritto all’Università di Firenze dal 1451, Legato del Comune di Arezzo alle esequie di Carlo Aretino in Firenze nel 1453, Cancelliere della Repubblica Fiorentina dal 1459, Membro dell’Accademia Platonica di Firenze, insigne storico, autore del De bello a Christianis contra Barbaros gesto pro Christi sepulchro, et Judea recuperandis e della De praestantia vitorum sui aevi (*Arezzo 1415, +Firenze 1466)

= Laura Federighi, figlia di Carlo Federighi

 

B1. Michele, Patrizio di Arezzo, Podestà di Montevarchi nel 1496 (+ante 1500)

= 1493 Lucrezia Alamanni, figlia di Giovanni Alamanni

 

C1. Francesco, Vescovo di Ancona dal 6-VIII-1514 (+Ancona 1523)

C2. Jacopo, Patrizio di Arezzo (+giovane)

C3. Benedetto “il Giovane”, ebbe in vitalizio dal Duca di Milano il feudo di Giovinalta (nel Cremonese) nel 1527, creato Cardinale di Santa Romana Chiesa nel Concistoro del 3-V-1527, Cardinale Diacono di Sant’Eusebio dal 5-V-1527, Vescovo di Cadice dal 24-VII-1521, Vescovo di Cremona dal 16-III-1523, Arcivescovo di Ravenna dal 17-VIII-1524 (ordinato nel febbraio 1527), Amministratore Apostolico della Diocesi di Bovino dal 24-I-1530 al ?-IV-1535, Amministratore Apostolico della Diocesi di Policastro dal 6-II-1531 al ?-VII-1535, Protonotario Apostolico dal 1515, Abbreviatore Apostolico del Parco Maggiore dal 1518, Segretario Apostolico dal 1523, Governatore Pontificio Perpetuo di Ancona e Legato Pontificio della Marca a latere dal 1532 al 1535, Ambasciatore Residente dell’Imperatore a Firenze (*Firenze 29-X-1497, +forse avvelenato, Firenze 21-IX-1549)

 

D1. [naturale da …………] Fabrizio, ammesso al Patriziato di Firenze e confermato in quello di Arezzo

= Alessandra dei Pluzocheri, da Ancona

 

E1. Pietro, Patrizio di Firenze e Patrizio di Arezzo, Lettore di Diritto all’Università di Pisa, Membro dell’Accademia Fiorentina e Membro dell’Accademia di Disegno di Firenze, Bibliotecario del Principe Cardinale Carlo de’ Medici, pittore, architetto e matematico, autore del trattato Lo Inganno degli Occhi (*1579, +Firenze 1642)

= Eleonora Spini, figlia del Cavaliere Jacopo Spini, Patrizio di Firenze

 

F1. Fabrizio, Patrizio di Firenze e Patrizio di Arezzo

F2. Jacopo, Patrizio di Firenze e Patrizio di Arezzo, ultimo maschio della famiglia (+Firenze 1699)

F3. Francesco, Patrizio di Firenze e Patrizio di Arezzo

F4. Lorenzo, Patrizio di Firenze e Patrizio di Arezzo

F5. Barbara

= il Conte Gerolamo Anguissola, Patrizio di Piacenza

F6. Dorotea

= Niccolò Pandolfini, Patrizio di Firenze

F7. Teresa

= Ippolito Bugliaffi (del Bugliaffo, di antica famiglia ebraica convertita), Patrizio di Arezzo

 

 

E2. Leonardo, Patrizio di Firenze e Patrizio di Arezzo, Cancelliere del Pubblico Archivio di Firenze, Consigliere Segreto del Granduca di Toscana, Commissario alla definizione dei confini in Versilia con la Repubblica di Lucca nel 1619 (+1631)

 

 

D2. [naturale da …………] Marcello, ammesso al Patriziato di Firenze e confermato in quello di Arezzo, Segretario degli Uffizi del Granduca di Toscana

= Margherita della Stufa, figlia di Lorenzo della Stufa, Patrizio di Firenze

 

E1. Camilla

= Cosimo Baldelli, Patrizio di Firenze

E2. Costanza

= Cesare Niccolini, Patrizio di Firenze

E3. Virginia

= Cosimo Baroncelli, Patrizio di Firenze

E4. Maddalena

= Carlo Buontalenti, Patrizio di Firenze

E5. Caterina

 

 

D3. [naturale da …………] Ippolito, ammesso al Patriziato di Firenze e confermato in quello di Arezzo, Dottore in Leggi (laureato a Pisa nel 1574), Cancelliere del Pubblico Archivio di Firenze (+Firenze 1597)

 

 

B2. Rosello, Patrizio di Arezzo (+giovane)

B3. Benedetto, Patrizio di Arezzo (+giovane)

B4. Pietro, detto “il Cardinale d’Ancona”, creato Cardinale di Santa Romana Chiesa nel Concistoro del 10-III-1511, Cardinale Diacono di Sant’Eusebio dal 17-III-1511 all’8-XII-1523 (ritenne in Commenda la Diaconia fino al 5-V-1527), Cardinale Vescovo della Diocesi Suburbicaria di Albano dall’8-XII-1523 al 20-V-1524, Cardinale Vescovo della Diocesi Suburbicaria di Palestrina dal 20-V-1524 al 15-VI-1524 e Cardinale Vescovo della Diocesi Suburbicaria di Sabina dal 15-VI-1524, Vescovo di Ancona dal 4-IV-1505 al 6-VIII-1514 (rinuncia in favore del nipote Francesco), Vescovo di Cadice dal 6-VI-1511 al 24-VII-1521 (rinuncia in favore del nipote Beranrdo), Vescovo di Arras dal 10-III-1518 al 10-IV-1523 (rinuncia), Vescovo di Maillezais dal 1519, Vescovo di Cremona nel 1523 (rinunzia subito in favore del nipote Bernardo), Arcivescovo di Ravenna dal 25-VI-1524 al 17-VIII-1524 (rinuncia in favore del nipote Baernardo), Lettore di Diritto Canonico all’Università di Pisa, Abbreviatore Apostolico del Parco Maggiore dal 1485, Uditore della Sacra Rota Romana dal 1484, Segretario Apostolico dal 1503, Vicario di Roma per Sua Santità dal 1510, Nunzio Apostolico a Firenze nel 1511, autore della celebre Bolla di Scomunica di Martino Lutero pubblicata il 15-VI-1520 (*Firenze 15-III-1455, +Roma 12-XII-1532)

 

C1. [naturale da …………] Benedetto, era debole di mente e convinto di parlare con gli Angeli: durante un viaggio a Ginevra si imbevette di dottrine calviniste e si convinse che il successore di Pio IV al Soglio Pontificio sarebbe stato un Angelo disceso dal cielo e per accelerare i tempi della venuta della nuova era progettò di uccidere il Pontefice e così si presentò armato di pugnale dinnanzi al Papa ma invece di portare a termine i suoi intenti cadde in ginocchio piangendo e confessando il suo crimine, cosicché venne arrestato assieme ai suoi complici e condannato a morte (+decapitato a Roma nel 1563)

C2. [naturale da …………] Adriano (+post 1521)

C3. [naturale da …………] Caterina, Monaca Benedettina nel Monastero di Santa Felicita di Firenze, professò i voti nel 1525 con il nome di Suor Angelica

 

 

B5. BERNARDO, detto “l’Unico Aretino”, Duca e Vicario Pontificio di Nepi dal 1520 al 1534 (investito da Papa Leone X e confiscato da Papa Paolo III), Preposto Commendatario di San Cristoforo dell’Ordine degli Umiliati di Lodi dal 1513, Scrittore Apostolico dal 1513, Abbreviatore Apostolico del Parco Maggiore dal 1513, celebre poeta, autore della commedia La Virginia e degli Strambotti (*Arezzo 11-IX-1458, +Roma 2-III-1535)

 

C1. [naturale da …………] Alfonso, compreso nell’investitura di Nepi concessa da Papa Leone X al padre nel 1520 non poté succedergli per la confisca operata da Papa Paolo III

C2. [naturale da …………] Virginia, accusata di aver sedotto il suocero e di aver concepito da lui i propri figli, di aver fatto uccidere la suocera ed una cameriera fu condannata in contumacia al carcere perpetuo ed alla perdita della dote con sentenza del 15-XII-1542 ma Galeotto Malatesta, suo zio acquisito e Protonotario Apostolico, il quale era stato giudice del processo, con solenne dichiarazione data in Volterra il 20-II-1561 confessò la propria iniquità nel procedere contro la Accolti, scagionandola da ogni accusa e reintegrandola in ogni onore

= Giovanni Battista Malatesta, Conte Sovrano di Sogliano e Conte di Pondo (+ante 1592) (vedi/see)

 

 

B6. Elisabetta

= Giovanni Mori

B7. Caterina

= Bernardo Altoviti

B8. Lucrezia

= Giovanni Baldovinetti

 

 

A2. Francesco “l’Aretino”, Patrizio di Arezzo, armato Cavaliere dal Papa nel 1464, Lettore di Diritto all’Università di Bologna dal 1440, Lettore di Diritto all’Università di Ferrara dal 1450 ca. al 1455 e dal 1457 al 1462, Consigliere del Duca di Ferrara dal 1450, Lettore di Diritto Canonico e Civile all’Università di Siena dal 1455 al 1457 e dal 1467 al 1479, Lettore di Diritto all’Università di Milano dal 1462 al 1467, Segretario del Duca di Milano dal 1462 al 1467, Ambasciatore del Duca di Milano al Papa nel 1464, Lettore di Diritto all’Università di Pisa dal 1479, celebre giurista, autore dei Consilia seu Responsa e di commenti alle Decretali, fu anche poeta (*Arezzo 1416, +San Casciano dei Bagni, presso Siena 1488)

 

 

INDICE DELLE FAMIGLIE NOBILI DEL MEDITERRANEO

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